Riva del Garda sempre più «città del mondo». Non solo per la sua vocazione turistica e la legittima aspirazione a diventare (o confermarsi, dipende dai punti di vista) meta mondiale del turismo, ma anche per l'incidenza che la popolazione straniera, almeno sotto il profilo strettamente numerico e statistico, ha su una realtà profondamente mutata nel tempo. I numeri parlano chiaro e quelli dell'anno da poco conclusosi dicono che Riva del Garda, più che ad Arco per non andare troppo lontani, sta diventando sempre più «straniera»
A Riva nascerà il centro residenziale "Prisma"

La città cambia volto e nei prossimi mesi un altro capitolo della storia di Riva del Garda si chiuderà per sempre per lasciare spazio al futuro. Quel che resta dell'ex torrefazione Omkafè di via Guella (da anni ormai trasferita nella più confortevole sede di via Aldo Moro) è destinato ad essere abbattuto e al suo posto sorgerà un nuovo centro residenziale, tra viale Vannetti e via Guella, a ridosso del torrente Albola (nella foto, il rendering)

D'accordo che a volte (in taluni casi spesso) ci si lascia andare all'adagio popolare secondo il quale «il giardino del vicino è sempre più verde». Ma in questo caso il confronto è impietoso. E demoralizzante. Perché il consiglio comunale di Riva costa e costa sempre di più ma produce poco, anzi, produce sempre meno. Nemmeno due delibere a seduta che facendo due conti della serva basandosi solo su numero di sedute, presenze dei consiglieri e gettone di presenza di ognuno (75 euro a testa per 28 persone, sindaco e presidente del consiglio non lo percepiscono) sfiorano quota 1.000 euro ad atto, per la precisione 987,24 euro, quattro abbondanti in più rispetto ad un anno fa
Riaprirà domani mattina - lunedì 28 gennaio - la statale del Caffaro, in corrispondenza delle rive del lago d'Idro, è l'unica arteria che collega la Lombardia (cioè il resto dell'Italia) con il lembo sud-occidentale del Trentino. La sua chiusura prolungata ha provocato molte polemiche. Per carità, nessuna tragedia, nelle Giudicarie si può arrivare da un sacco di altre strade: da Riva del Garda attraverso la valle di Ledro, da Sarche venendo da Trento, dal passo di Campo Carlomagno venendo dalla val di Sole. Poi ci sono i sentieri di montagna, se proprio la si vuole buttare in vacca. «Ma all'economia nessuno ci pensa?», ci chiedeva negli scorsi giorni un imprenditore di Condino.
Il cuore grande e generoso di don Giancarlo Pellegrini (foto), per tutti «don Turbo», non ce l'ha fatta e ieri pomeriggio, ha smesso di battere per sempre presso il reparto di cardiologia dell'ospedale Santa Chiara di Trento, dove era ricoverato da alcuni giorni in seguito al malore che lo ha colpito domenica scorsa. Le comunità parrocchiali di Grumo, San Michele all'Adige e Faedo, raggiunte dalla notizia, si sono idealmente strette attorno ai famigliari, esprimendo cordoglio e tristezza
Appuntamento da non perdere per gli appassionati di rap sabato 23 febbraio allo Spleen di Arco: i presenti potranno ballare e scatenarsi al ritmo di una delle band italiane del momento, i Club Dogo. Il gruppo rap milanese si esibirà in un Dj Set, con Jake La Furia e Guè Pequeno (precendentemente conosciuti con il nome di Fame e Il Guercio, rispettivamente) e il beatmaker Don Joe che faranno danzare tanti giovani trentini
Un soccorso stradale da 30 euro costatogli però quasi il triplo. Ottantaquattro euro, l'esatto ammontare della multa contestatagli da due solerti agenti della Polizia Locale per aver parcheggiato per alcuni minuti il carroattrezzi in via Filzi a Riva, a cavallo tra marciapiedi e sede stradale. È la disavventura occorsa in questi giorni ad Oscar Perini, conosciuto contitolare assieme al padre dell'omonima officina, elettrauto e soccorso stradale di via S. Alessandro. Ed è facile comprendere che mentre racconta la sua disavventura Oscar Perini abbia quantomeno il «sangue amaro» nei confronti della Polizia Locale
La coda sulla Loppio-Busa si è rivista anche in pieno inverno. Merito (non gliene se può fare certo una colpa) degli "scarpari", che ieri, dopo la chiusura della 79ª edizione di Expo Riva Schuh, sono risaliti sulle vistose berline spesso con targa straniera, per tornare a casa, direzione autostrada. Il traffico di questi giorni (si è rivisto, ad esempio, anche l'agente della Polizia locale a Largo Posta, come in piena estate) è solo uno degli effetti collaterali, quasi tutti positivi, della più importante fiera che si svolge nell'Alto Garda e il Trentino

Il primo a proporre l'unificazione dei Comuni di Riva del Garda ed Arco? Fu, nel lontano 1972, Silvio Malfer, allora segretario comprensoriale del Psdi, poi consigliere comunale ad Arco, «guida» del quartiere di Caneve. E proprio Malfer ci ha portato in questi giorni un documento storico, interessante nel momento in cui si torna a parlare di «comune unico» tra i due maggiori centri del Basso Sarca. Si tratta di un dibattito organizzato, nell'agosto 1972, dal giornale l'Adige al Casinò municipale di Arco. Tema: «La tradizionale rivalità tra Riva e Arco di fronte al comprensorio". Titolo dell'ampio servizio: «Arduo è soffocare i sospetti, i complessi sono reciproci, ma litigando forse ci si capisce»
Svolta animalista del più grande parco di divertimenti italiano: Gardaland dice basta ai delfini negli spettacoli acquatici. Robin, Teide, Betty e Nau, i quattro mammiferi cresciuti nel Palablu, vanno in pensione. Il bene degli animali ha avuto la meglio sulle ragioni economiche. Gli show quotidiani con i delfini registravano infatti una media di 759 mila spettatori a stagione, praticamente il tutto esaurito



