Dopo la frana che ha colpito Piné, ecco che monta la rabbia da parte dei residenti che sono stati costretti ad abbandonare le proprie case di Campolongo, investite da una colata di fango e detriti. I malumori nascono dall'incertezza che ancora domina sull'entità dei risarcimenti per i danni subiti. Alcune persone hanno detto: «Ci trattano peggio degli orsi». Gli sfollati temono che i contributi non siano infatti sufficienti per sistemare i danni. Intanto si lavora per permettere alle persone di rientrare nelle proprie case entro il fine settimana. Oggi pomeriggio la Lega andrà sui luoghi della frana per verificare la modalità di copertura danni. Fugatti: «Ha ragione chi dice che gli orsi sono più tutelati» Fugatti: «La Provincia intervenga completamente» Calamità per sette comuni trentini Nel Garda 150 tonnellate di legna
Torrenti in piena, pezzi di ciclabile portati via dall'acqua e cantine allagate. Questo il bilancio con cui ha dovuto fare i conti la Valle dei Mocheni dopo l'ondata di maltempo degli ultimi giorni. La zona più colpita è quella di Sant'Orsola (nella foto una veduta del paese dall'alto) dove anche i corsi d'acqua solitamente a secco si sono trasformati in fiumi impetuosi trascinando fango e detriti quasi fino a ridosso delle case. Diego Moltrer, presidente della Comunità Alta Valle dei Mocheni-Bernstol: «Si è trattato di un evento imprevedibile»
L'ordinanza dello stato di calamità per sette Comuni del Pinetano e della Val dei Mocheni è stata firmata poco fa dal vicepresidente della Provincia Alberto Pacher. La procura di Trento intanto ha aperto un fascicolo a carico di ignoti dopo i gravi danni causati dal maltempo al paese dell'Altipiano. Si parla di quasi 3.5 milioni di euro di danni alle case. I residenti intanto denunciano: avevamo chiesto interventi sul torrente, ma non sono mai stati fatti. Il paese è stato invaso da una colata di fango di 30mila metri cubi. Sedici le case evacuate, 44 le persone tratte in salvo che hanno trovato riparo ai piani alti delle loro abitazioni
Sono riprese alle 5.30 le ricerche di Marcello Fruet, 64 anni, l’uomo di Pergine del quale da ieri non si hanno più notizie. Al mattino era partito alla ricerca di funghi nella zona di Vignola Falesina. Alle ricerche partecipano decine e decine di volontari, a partire dal soccorso alpino fino alle forze dell’ordine, con l'aiuto delle unità cinofile. La zona è abbastanza pericolosa vista la presenza di numerose forre a seguito dell’ attività mineraria che, fino agli anni 50 era molto fiorente. La pioggia della notte ha peraltro gonfiato a dismisura anche il torrente che scorre in zona. Trovato lo zaino dell'uomo
In Trentino sono in corso le ricerche di un uomo di 44 anni, che era uscito stamattina alla ricerca di funghi, ma non ha fatto ritorno. La segnalazione proviene dal 118, che ha ricevuto l'allarme intorno alle 16 e che è impegnato nelle ricerche con elicotteri, soccorso alpino e forze dell'ordine. L'uomo era a Vignola-Falesina
Due denunce per guida in stato di ebbrezza sono state effettuate nella notte dai carabinieri rispettivamente a Pergine e a Levico Terme. A Pergine si trattava di un uomo di 58 anni, originario del Cile, che i militari di Borgo Valsugana hanno trovato con un tasso di 1,35 g di alcol per l di sangue, a fronte del limite di 0,5 g per l. A Levico invece la denuncia è scattata per un ragazzo trentino di 20 anni, con un tasso di 1,19 g per l di alcol nel sangue
La società reintroduce l'Iva con la prossima bolletta, ma con un risparmio per gli utenti calcolabile tra il 4 e il 6% a seconda delle situazioni. Non far pagare il 10% agli utenti comportava un aggravio dei costi per la municipalizzata con aumenti della tariffa
Sono tre le persone rimaste coinvolte in un incidente avvenuto verso le 15.40 a Montagnaga. Un'automobile ha travolto una famiglia (madre, padre e figlia) che stava facendo un pic-nic in un'area di sosta. Una persona sarebbe in gravi condizioni
Alpefrutta, la cooperativa di via Rastel, è stata posta in liquidazione coatta amministrativa. Le ipotizzate operazioni volte ad alleggerire la posizione debitoria, dopo l'accertamento di un buco di bilancio sul 2009 pari a 1.636.000 euro ed un'esposizione bancaria nei confronti della Cassa rurale cittadina di 5.386.00 euro, non sono andate in porto. Di conseguenza la strada era obbligata
Raid vandalico nella notte di venerdì in località Pineta, nei pressi del campo sportivo: a sei auto parcheggiate lungo la strada sono state tagliate le gomme. Del danno i proprietari si sono accorti solo nella notte, al momento di riprendere la macchina per tornare a casa; subito si sono rivolti ai carabinieri