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Non ci saranno scorciatoie per la riforma del settore degli appalti pubblici. Dopo lo stralcio dalla finanziaria dei due articoli che ridisegnavano la disciplina, in seguito a una sentenza della Corte Costituzionale, imposto dal presidente del consiglio Giovanni Kessler e maldigerito dal governatore Lorenzo Dellai, il vicepresidente Alberto Pacher ha annunciato che si procederà con un disegno di legge ad hoc. I tempi? Pacher ha assicurato, durante l'audizione sulla stessa finanziaria in prima commissione, che verrà predisposto entro tre mesiL'austerity finanziaria taglia 290 vigili urbani
Pareggia sulla cifra di 17,393 milioni di euro il bilancio di previsione 2011 della Camera di Commercio di Trento approvato oggi dal Consiglio camerale presieduto da Adriano Dalpez (in foto) con una proiezione stabile anche per il successivo biennio 2012-2013. Rispetto al 2010 sono confermati i valori relativi alle entrate per il diritto annuale e per i diritti di segreteria, pur «in un contesto economico congiunturale complesso e ancora caratterizzato da incertezze circa l'evoluzione della crisi»
Sarà anche un'isola felice, ma in Trentino aumenta il numero di chi non ce la fa a sbarcare il lunario. L'allarme è del presidente delle Acli, Arrigo Dalfovo: «I trentini sono sempre più poveri, in molti casi il reddito lavorativo non permette il sostentamento di una famiglia e tanti vivono in una condizione di grave fragilità economica». Dai dati emerge un boom di domande, ben 8.545, per l'ottenimento di sussidi per mancanza di attività lavorativa e 13 mila agevolazioni per il diritto allo studio. Altre 8.072 domande riguardano il «Bonus straordinario della famiglia»
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Il dato lo si desume dalle dichiarazioni Irpef presentate lo scorso anno e relative al 2008. Con una media di 18.520 euro a testa emerge che i lavoratori trentini dipendenti sono coloro che guadagnano meno nel nord Italia, mentre se consideriamo i redditi di autonomi e professionisti siamo sopra la media nazionale. Anche a livello di pensioni, i numeri non sono entusiasmanti con una media di 13.800 euro annui. A Trento intanto aumentano i Paperoni, coloro che hanno dichiarato più di 100 mila euro. Sono 1554, aumentati del 30% nel giro di cinque anni
Nei primi 10 mesi del 2010 si sono registrate 81 morti sul posto di lavoro nel Nord Est. Il dato è segnalato dall'Osservatorio sicurezza sul lavoro di Vega Engineering di Mestre. A livello provinciale il primato spetta a Bolzano che, con 18 casi di decessi sul lavoro, guida anche la classifica nazionale. Seguono Padova (11), Vicenza (10), Treviso (9), Verona e Trento (7), Belluno (6), Rovigo, Venezia e Udine (3), Pordenone (2), e Gorizia con Trieste (1). Una strage - per l'Osservatorio - che vede sempre in primo piano il settore dell'agricoltura dove si verifica il 44,4 per cento delle morti seguito da quello delle costruzioni (18,5 per cento delle vittime (contro il 28,2 per cento della media del Paese)
«I confini della libertà economica». Questo il tema che è stato scelto per l'edizione 2011 del Festival dell'Economia che terrà banco a Trento dal 2 al 5 giugno e che è stato presentato ieri mattina in Provincia. Come ha sottolineato il direttore scientifico della manifestazione, Tito Boeri, è una tematica di attualità che si pone come obiettivo la ricognizione della nuova geografia economica del mondo ridisegnata dalla crisiIl commento di Corrado Tononi
Paolo Collini, preside di Economia
Tiene bene il turismo estivo in Trentino e, nonostante una ripresa economica internazionale più volte annunciata ma che tarda a manifestarsi in maniera compiuta, presenta un incremento del 3,0% degli arrivi rispetto allo stesso periodo del 2009 (annata già positiva con un +5,0% sul 2008) e un leggero calo delle presenze (-0,4%). Lo ha detto oggi Tiziano Mellarini nel presentare i dati del periodo giugno-settembre. Il settore alberghiero si dimostra dinamico con arrivi a +3,5% e presenze a +0,8%. Incrementi a due cifre registrano poi gli agritur (+12%) e bed&breakfast (+21,3%)
Sono stati 177 i casi di lavoro nero accertati in Trentino dal Comando
regionale della guardia di finanza nel corso dei primi mesi del 2010. Si
tratta perciò di dati ancora parziali, ma che fanno ben sperare se si
pensa che nel 2009 i lavoratori in nero individuati nella sola provincia
di Trento furono 313. La situazione è invece più ingarbugliata per i
lavoratori irregolari (cioè quelli che hanno coperture solo parziali,
anziché non averne affatto come i «colleghi» che operano in nero: se nel
2009 erano stati 222, nel corso del 2010 ne sono stati individuati 215
Sono 46.044 gli stranieri residenti in provincia di Trento, in maggioranza donne, e costituiscono l'8,8% della popolazione complessiva Trentina ai quali vanno ad aggiungersi circa 1169 persone che nel settembre del 2009 hanno ottenuto la regolarizzazione del proprio lavoro di colf ed assistenti famigliari. Ad affermarlo è l'annuale rapporto sull' immigrazione della Caritas Italiana e della Fondazione Migrantes, giunto alla 20° edizione dal titolo ''Dossier 1991-2010: per una cultura dell'altro'', presentato per la prima volta a Trento. Il quadro che ne esce dall'analisi è molto complesso e se da un lato la percentuale di immigrati in Trentino è superiore alla media italiana che si attesta al 7%, dall'altro la percentuale è inferiore alla media del nord est con 9,8%
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