
Il blitz dell'altro ieri del fronte animalista Alf che ha imbrattato con vernice rossa le vetrine di macellerie, pelliccerie e distributori di latte in diverse zone del Trentino viene difeso dalla sezione locale della Lav. «Non riteniamo che gli atti avvenuti nella notte siano atti di violenza - spiega Silvia Gelmini, referente locale della Lega anti vivisezione»
Per guida in stato di ebbrezza i carabinieri di Riva del Garda hanno denunciato la notte scorsa cinque persone. Una giovane di Rovereto, 24 anni, è stata invece sorpresa alla guida della propria auto con un tasso pari a 1,36 grammi di alcol per litro di sangue. I controlli sono stati effettuati in particolare per evitare che gli automobilisti, giovani in particolare, si mettano alla guida ubriachi. Tra le attività dei militari in questi giorni anche il sequestro di un cantiere edile per carenze in materia di sicurezza

Il Soccorso alpino trentino, fondato nel 1952, nel corso di questi 60 anni ha aumentato la propria attività e il numero di componenti. I soci sono passati dai 155 del 1952 agli 828 del 2012. Nella prima parte dell'anno, dal 1 gennaio al 1 agosto 2012, ha portato a termine 460 interventi. La maggior parte, 243, si sono svolti su terreni impervi, 12 sono stati per incidenti stradali, 48 le ricerche di persone disperse effettuate, 4 gli eventi di valanga e 2 gli eventi speleologici

Notte brava per gli attivisti dell'Alf (Fronte Liberazione Animale) che hanno attaccato negozi a Trento, Riva e Mori. A Riva sono state imbrattate con gavettoni di vernice rossa e scritte le vetrine della pellicceria Iva. Stessa modalità anche a Gardolo dove è stato preso di mira il centro carni Segata. E siccome quelli dell'Alf sono contrari non solo al consumo di carne, ma anche di ogni prodotto di origine animale, un paio di bombe di vernice sono state lanciate contro i distributori di latte a Mori e Trento
Un omaggio alla madre, Albertina Eghenter, che a Riva del Garda aveva vinto nei primi anni Sessanta i primi tornei di tennis. La figlia ha scelto un modo insolito per ricordarlo. Cioè un'installazione che ha chiamato "Tennnis", con tre "<n>. Perché ha rivoluzionato le forme del campo, trasformandolo in una sorta di clessidra. Sul quale 8 pioneri (vedi video) hanno giocato mercoledì. Il Museo Alto Garda e Ledro, che ha voluto quest'opera, sta ora pianificando un torneo, i cui dettagli verranno definiti in questi giorni
I siti di via Brione a Riva del Garda e dell'ex cava Santorum a Vigne di Arco, con la mole di dati e informazioni che hanno fornito negli ultimi tempi, costituiscono il tema del prossimo appuntamento con i «I venerdì dell'archeologia». Domani a Palazzo dei Panni ad Arco, la conferenza «Nuovi dati sulla preistoria dell'Alto Garda» tenuta da Elisabetta Mottes dell'Ufficio Beni archeologici della Provincia autonoma di Trento. L'inizio è alle ore 20.30 e l'ingresso libero

Martedì l’avvio dei lavori è stato pesantissimo. Il cantiere era nella canna Ovest: le code, che partivano dal centro commerciale Millennium, sono durate tutto il giorno. Nelle immagini di Gianni Cavagna, il traffico bloccato, ieri mattina, all’altezza dell’abitato di Mori, per via della chiusura della galleria
Mattinata da dimenticare per la viabilità altogardesana e per la statale rivana che collega il lago di Garda alla Vallagarina. La Ss240, solitamente congestionata in direzione ovest (verso il lago) ogni fine settimana, questa mattina si presentava totalmente paralizzata in senso opposto. Centinaia di autovetture incolonnate, ferme o a passo d'uomo, verso il casello autostradale di Rovereto sud
Tempestivo quanto provvidenziale intervento, alle 6.20 del mattino, dei vigili del fuoco volontari di Dro, sul posto con un paio di squadre e tutti i mezzi a disposizione del corpo, per un incendio nel sottotetto di una abitazione nel centro storico della frazione. Incendio che ha richiesto anche la partecipazione dell'autoscala del distretto di Riva del Garda, in forza al corpo di Arco, per evitare il propagarsi delle fiamme nelle case in via Torretta 40
Un base jumper francese di 40 anni è rimasto gravemente ferito questa mattina in seguito ad un atterraggio dopo un lancio dal monte Brento, nel comune di Dro. Secondo le prime notizie l'uomo, dopo il lancio di due suoi connazionali, si è lanciato a sua volta a lato delle Placche Zebrate ma, dopo l'apertura della vela, è atterrato circa 300 metri più in alto del punto previsto, in una zona accidentata. Nell'impatto ha riportato lesioni molto gravi, ma non sarebbe in immediato pericolo di vita. Ora è ricoverato al Santa Chiara di Trento



