Neve su tutto il Trentino: strade bianche, disagi e polemiche

ALCUNI STUDENTI A CASA

Gli alunni di alcune scuole trentine (sono interessate le zone di Tione e di Cavalese) non frequenteranno oggi le lezioni a causa della chiusura del proprio plesso scolastico oppure perchè impossibilitati a raggiungere i propri istituti scolastici.

Oggi è stata chiusa per frana la statale 237 che collega Ponte Arche a Tione all'altezza del ponte di Ragoli. La chiusura è stata prorogata almeno fino alle ore 11 di domani, sabato 1 febbraio. Il Servizio Trasporti della Provincia comunica che Trentino Trasporti Esercizio è quindi costretta, per mancanza di strade alternative, a sospendere i collegamenti sia da Ponte Arche a Tione e viceversa, sia da Trento a Tione e viceversa. Domani mattina sia gli studenti che da Ponte Arche si recano a Tione sia quelli che da Tione si recano a Trento non potranno dunque raggiungere i vari Istituti. Saranno invece garantiti i collegamenti da Ponte Arche a Trento e viceversa.
Scuole chiuse invece, per ordinanze dei sindaci, in Val di Fiemme. Si tratta delle scuole di Cavalese, Castello di Fiemme, Molina, Masi di Cavalese, Carano, Varena e Valfloriana.

 

 

OLTRE 400 PERSONE IMPEGNATE NELLA PULIZIA

E' stato un impegno molto intenso quello che ha visto coinvolto, in questi due giorni, tutto il personale interessato dalle forti precipitazioni nevose che hanno colpito il Trentino, in particolare per pulire le strade e rendere sicura la circolazione. A partire dalla giornata di mercoledì si sono progressivamente mobilitati tutti e 300 gli operai cantonieri attivi sul territorio. Utilizzate anche 250 lame per lo sgombero neve, di cui la metà circa con autocarri cantonieri e l'altra metà montate su mezzi di ditte private convenzionate (e guidate dai relativi operatori). Utilizzati inoltre un altro centinaio di mezzi fra le frese e gli automezzi per lo spargimento del sale e del ghiaino.
In totale le precipitazioni hanno mobilitato quindi oltre 400 uomini per la pulizia delle strade. Un prezioso supporto è stato fornito dai Forestali del Trentino e dalle Forze dell'ordine, per la gestione dei presidi di sicurezza per i mezzi in transito sulle strade provinciali.


Le nevicate sono iniziate già nella serata di mercoledì in alcune zone del Trentino, in particolare l'area nord-occidentale (Val Rendena, Valli di Non e Sole). In seguito si è registrata una tregua fino a giovedì mattina. Da mezzogiorno di ieri però le precipitazioni sono riprese fino a interessare tutta la provincia, ad eccezione della Bassa Valsugana, del fondovalle della Lagarina, dell'Alto Garda e della parte più meridionale del Chiese. E' stata una nevicata di intensità rilevante. Dove è nevicato più intensamente - Valli di Non e Sole, Rendena, Folgaria-Lavarone - lo spessore complessivo della neve accumulatasi è stato tra i 70 centimetri e oltre un metro. Solo nella serata di ieri si sono misurati circa 8-10 centimetri all'ora di neve.
Si sono verificati quindi alcuni disagi sia per l'intensità del fenomeno sia perché non tutti i mezzi circolanti erano adeguatamente attrezzati. In alcuni momenti, specie sulle direttrici secondarie, veicoli che non erano stati intercettati dai posti di presidio istituiti per controllare la circolazione hanno creato qualche momento di difficoltà.

 

 

ATTENZIONE ALLE CANNE FUMARIE

Controllare con cura lo stato delle canne fumarie: se ostruite dalla neve possono diventare pericolose perché non permettono la dispersione dei fumi da combustione. La raccomandazione arriva della Protezione civile trentina.
I proprietari di immobili siti in località dove è nevicato molto devono controllare lo stato di funzionamento delle canne fumarie. La raccomandazione arriva dalla Protezione civile trentina. Se ostruite dalla neve, non permettono infatti la dispersione dei fumi da combustione. La cosa può diventare anche pericolosa nel caso di una cattiva combustione.
E' quindi particolarmente importante un controllo accurato ed eventualmente un intervento puntuale per liberare le canne fumarie dalla neve, in questo caso prendendo tutte le precauzioni per l'incolumità di chi opera sui tetti.

 

 

MELLARINI: "NESSUNA PREOCCUPAZIONE" 

Attimi di paura la scorsa notte per un cantoniere rimasto contuso a Caoria, nel Trentino orientale, a seguito di una slavina che si è abbattuta sulla strada travolgendo il mezzo sgombraneve sul quale stava operando. L'uomo, uscito da solo dal mezzo poco prima di essere soccorso dai carabinieri, si trova attualmente ricoverato in osservazione all'ospedale di Feltre dove è stato sottoposto ad esami. Le sue condizioni non destano però alcuna preoccupazione, ha detto l'assessore alla protezione civile, Tiziano Mellarini, al termine in una riunione operativa alla caserma del Corpo permanente dei Vigili del fuoco di Trento per fare il punto sull'emergenza neve. Intanto in Val di Sole il sindaco di Monclassico ha disposto con un'ordinanza l'evacuazione di alcune famiglie sulle cui abitazioni incombe il pericolo di caduta slavine. L'attivazione dei piani di emergenza contro il pericolo valanghe potrebbe però riguardare nelle prossime ore anche altri centri, si apprende in Provincia. "È necessario che vi sia la collaborazione di tutti, e vista la pericolosità di possibili cadute di valanghe invito chiunque a non avventurarsi in attività scialpinistiche", sottolinea l'assessore Mellarini.

 

RIAPERTA LA VALSUGANA 

È ripresa la circolazione ferroviaria in Valsugana sulla linea Trento - Bassano, sospesa dalle 6 di questa mattina, fra le stazioni di Trento e Pergine, per la caduta di numerosi alberi sui binari a causa delle abbondanti nevicate. Lo rende noto Ferrovie Italiane.

 

Disagi in stazione (Foto Ferrari)

 

SLAVINA SOPRA TIONE 

Nelle Giudicarie una slavina è caduta poco sopra Tione: viabilità bloccata da Tione verso Comano. La strada del Durone sarà agibile solo nel tardo pomeriggio.

 

UN PAESE ISOLATO

Pian, minuscolo paese in quota nel comune di Campitello di Fassa, è attualmente isolato. Un'ordinanza ha infatti disposto la chiusura delle due vie d'accesso alla frazione, sia quella utilizzata abitualmente dalle auto, sia quella dove è stata realizzata una Via Crucis. Alla base della decisione non solo la pericolosità delle strade, ma anche la sicurezza, con la necessità di evitare che i mezzi in transito siano colpiti dalla caduta di neve dagli alberi o da possibili schianti degli stessi. Agli abitanti, inoltre, è stato consigliato di restare in casa, sempre per evitare che il cumulo di neve sui tetti possa cadere, provocando danni alle persone.

 

La stazione di Pergine (Video Erredi)

 

LA SITUAZIONE FERROVIE 

1. Trento Malè

Nella mattina odierna si è verificata l’interruzione della linea ferroviaria Trento-Malè nella tratta compresa tra Trento e Zambana dalle ore 5.20 alle 9.45 circa, a causa della caduta sulla linea ferroviaria, presumibilmente durante la notte, di un conduttore metallico da una linea di Alta tensione delle Ferrovie dello Stato (RFI), che attraversa e sovrasta la linea ferroviaria Trento – Malè al km 6+100, poco prima della fermata di Lamar.
Il conduttore caduto, arrestandosi in diretto contatto con la linea di alimentazione 3000 V della ferrovia ha provocato un corto circuito della stessa e la relativa disalimentazione automatica. Sono intervenuti sul posto oltre al personale della Protezione Civile, Vigili del Fuoco Volontari di Lavis anche gli operatori di Trentino trasportI con il carrello ferroviario per mettere immediatamente in sicurezza la ferrovia installando il necessario dispositivo di sicurezza, secondo le procedure stabilite nei casi di emergenza.
Per la riapertura della linea ferroviaria si è dovuto attendere l’arrivo dei tecnici di RFI da Bolzano per la messa in sicurezza della loro linea, del relativo conduttore di alta tensione caduto e per poter procedere alla rimozione del cavo stesso verso le ore 9.30, dopodichè si è proceduto con le operazioni di rialimentazione della linea ferroviaria e con la riapertura all’esercizio della tratta interrotta.

 

2. Ferrovia Valsugana

Riapre verso le 13.00, era interrotta per caduta alberi a Villazzano.

 

3. Ferrovia Brennero

Traffico regolare

 

L'abbondante neve e i rami finiti sui binari hanno portato ad uno stop dei treni. Stamattina all'alba la caduta di un cavo dell'alta tensione ha interrotto la ferrovia del Brennero tra Zambana e Trento e la Trento-Malé. Riparato il guasto, l'interruzione è stata sospesa. Per lo stesso motivo è stata chiusa al traffico automobilistico fino alle 9 anche via Alto Adige, con traffico deviato a Spini e lungo la tangenziale che porta a Lavis. Bloccata anche la ferrovia della Valsugana a Villazzano per la caduta di alcuni alberi sulla linea. I treni si fermano a Pergine Valsugana, dove è stato organizzato il trasporto sostitutivo con corriere

 

IL COMUNICATO DELLA PROVINCIA

Causa il persistere della nevicata per tutta la notte, stamattina all'alba la caduta di un cavo dell'alta tensione ha interrotto la ferrovia del Brennero tra Zambana e Trento. Riparato il guasto, l'interruzione è stata sospesa proprio in questi minuti.
Per lo stesso motivo è stata interrotta anche via Brennero al traffico automobilistico.
Risulta interrotta anche la Ferrovia della Trento Malè a causa di problemi agli scambi: malgrado la presenza in loco del personale di Trentino Trasporti con spazzaneve, i treni sono bloccati a Malé. Bloccata anche la ferrovia della Valsugana a Villazzano per la caduta di alcuni alberi sui binari. I treni si attestano a Pergine Valsugana.


Anche la linea ferroviaria della Valsugana è interrotta all'altezza di Villazzano per la caduta di alberi. I treni vengono bloccati a Pergine Valsugana

 

 

La situazione della viabilità valle per valle

 

Le foto dei lettori: il Trentino è bianco

Trento sotto la neve, foto di Alessio Coser

 

Traffico in tilt, video di Leonardo Pontalti

 

Neve in piazza Venezia, video di Fabia Sartori

 

Neve in piazza Venezia alle 17.45, video Fabia Sartori

 

Neve a Pergine, video Erredi

 
Neve a Trento, coda alla galleria delle Laste (Video Pontalti)
 
Neve a Trento, mezzi in azione (Video Pontalti)

 

Neve a Trento, la vista dalla redazione dell'Adige

 
Neve a Trento (video Mishel)

 

22 commenti

Scuole chiuse a Cavalese? Probalbilmente gli insegnanti volevano fare un giorno di ferie, visto che 165 giorni lavorativi all'anno per loro sono troppi.... Perchè noi, tutti gli altri lavoratori di Cavalese, abbiamo lavorato regolarmente, anche se veniamo da fuori!

Era più prioritario costruire una ciclabile che collega Sarche con le Giudicarie Est., oppure mettere in sicurezza il tratto P.Arche-Tione con una galleria artificiale, ben sapendo che periodicamente o per la neve, o per l'acqua, o per i sassi la strada non garantisce sicurezza?

@paolo montel nel caso di Tione le scuole non sono chiuse, semplicemente è stato sospeso il servizio di trasporto pubblico tra le Giudicarie Interiori e le Giudicarie Esteriori a causa della chiusura della strada statale, per cui gli studenti delle esteriori non possono andare a scuola... non s'infervori per nulla

vergognatevi chiudere le scuole per un pò di neve andate in Norvegia a vedere se le scuole sono chiuse quando nevica, una volta criticavate quelli del sud ma voi siete peggio

facciamo così: iniziamo a mettere le multe a chi non monta le catene. poi POI ci si può lamentare.

basta lamentarsi quando nevica o si sta a casa o ci si attrezza non si possono avere dopo una giornata di neve le strade come a ferragosto.Molti sono a incapaci anche perchè vengono da posti dove la neve non la vedono mai e non hanno gomme da neve o catene montate.

Cosa volete pretendere se le ordinanze non vengono rispettate,si sono scatenati quando è uscito l'ordine di catene e pneumatici da neve secondo taluni si favorivano i gommisti.Trovi gente in mezzo alla strada con le istruzioni per montare le catene.Trentini sempre più vicini ai terroni.

Ma non vedete che dopo 10 palate la minoranza che fa qualcosa gronda di sudore con resistenza alla fatica prossima allo zero e 10 pasticche al giorno per diluire il sangue? E altro quesito tutti quelli che si girano le dita ognuno nel prorio ambito ( disoccupati, extracomunitari che bigellonano da un bar all'altro cassaintegrati ecc)non potrebbero andare a spalare a Trento o altrove per qualche decina di euro ora?

Sembra quasi che una nevicata sia un flagello di Dio.Magari con un po di acume ( e meno J POD e piu catene e gomme da neve)OLTRE alla voglia di fare si affronterebbero meglio le situazioni fuori dal tram tram quotidiano magari aspettando Babbo Natale che ci sgombri la neve davanti alla porta di casa ormai mentalità levantina che ha preso piede nel famoso e fallimentare motto "del chi me lo fa fare"

quando nevica si montano le catene ,
la neve come viene se ne va da sola...

"Nelle Giudicarie una slavina è caduta poco sopra Tione: viabilità bloccata da Tione verso Comano. La strada del Durone sarà agibile solo nel tardo pomeriggio". Non si capisce niente... Cosa vuol dire "sopra Tione"?

Se in TRENTINO, zona Montana Avezza alla Neve da Mill Anni, basta una nevicata un poco straordinaria per Mettere in Tilt le UNICHE 3 Linee Ferroviarie esistenti da centinaia di Anni.. fra cui quella INTERNAZIONALE del Brennero, per "banali" cadute di Rami o Alberi, Cavi PREVEDIBILI da qualsiasi MANUTENZIONE ORDINARIA PROGRAMMATA a tempo e NORMATA, come x Aerei, per tale Tipo di IMPIANTI VITALI PUBBLICI STRATEGICI..c'è da preoccuparsi!

A Trento città sempre i soliti disagi...
Basta! Amministratori vergongatevi!!!!!!!!!!

le critiche vanno bene, ma quando succede, come è successo, che nevica in alcune parti per 26 ore ininterrottamente, qualche disagio, contrattempo o ritardo credo sia da mettere in conto, senza sentire il bisogno di stracciarssi le vesti.

Per fortuna che siamo in Trentino:-)
Mi domando a cosa servono i soldi dell'Autonomia Speciale (per pochi)..mah..

Ma fatemi il favore!!!! Sono caduti 30 cm di neve e una città come Trento è stata paralizzata!!!!!! Sapete che siamo in montagna e non al maare vero???? Forse è il caso che il comune si organizzi meglio!!!!!! È scandaloso!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

x Balubessa
I mezzi sgombraneve erano efficientissimi in Valsugana la colpa è solo degli inbranati che non rispettano il codice della strada,non sicuramente di Gilmozzi.

ieri sera, ore 18:00 venivo dalla valsugana in direzione TN..la maggioranza andava nel verso contrario..tutti in coda dall'orrido a piazza venezia.fermi. quanti con le catene?un decimo?quanti impantanati?pieno! catene?zero.nella mia direzione eravamo in 5 auto...andavamo ai 10km/h..perché?il primo,intelligentone,senza catene...polemiche?sì,METTETE LE CATENE CON 20cm di NEVE!!

vi ricordo che siamo in Trentino...ha sempre nevicato quindi finiamola di lamentarci per tutto...

Pocec...

Qualcuno ha telefonato a Gilmozzi?
Piantatela di finanziare canederli e boiate del genere: con quei soldi pulite le strade!

i soliti intelligentoni del volante,in salita senza catene e magari con le gomme estive. poi tutti a incazz...i con il comune che le strade sono sporche.

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