È un fenomeno tanto in ascesa da aver condizionato perfino il lessico, fino a far nascere addirittura un neologismo.
« Svapare » significa inspirare, e soprattutto espirare, i liquidi aromatizzati e arricchiti di nicotina vaporizzati dalle sigarette elettroniche.
Che, nonostante il periodaccio - dopo l'esplosione (era venerdì scorso) nell'auto di una fumatrice, pardon svapatrice, roveretana di un dispositivo in ricarica nell'accendisigari della vettura, e i divieti di utilizzo in una serie sempre maggiore di ambienti - stanno scatenando una vera e propria mania.
Nel giro di sei mesi o poco più, solo in provincia sono stati dieci i punta vendita specializzati che hanno aperto i battenti. Solo nel capoluogo, sono ben quattro. E di tre produttori e rivenditori differenti, tanto per rendere l'idea di quanto il mercato sia florido e in crescita costante.
I punti vendita hanno preso il posto di negozi di abbigliamento, di una storica enoteca e addirittura di un negozio di telefonia, altro settore che non dovrebbe conoscere flessioni. Invece non regge, almeno tanto da reggere il passo dell'e-fumo.
Un fenomeno che pare essere immune, per ora,alle cautele e alle perplessità legate ai dubbi sollevati dell'Organizzazione mondiale della sanità sulla salubrità del vapore emesso dai dispositivi. Immune al crescente numero di divieti (niente e-sigarette su treni, men che meno sugli aerei, ma neppure negli scali e nelle stazioni, ma pure in determinati cinema e catene di fast food). Immune anche all'inquietante episodio lagarino di cinque giorni or sono.
Tutti i giorni, tutti i punti vendita del capoluogo, anche dopo l'esplosione, sono affollati comunque, di clienti già affezionati e curiosi molti dei quali lo diventeranno.
«Non è una moda, il successo di questi prodotti è molto semplice», spiega Rita Gianordoli , di Ovale, in via Vittorio Veneto: «Le sigarette elettroniche aiutano a smettere di fumare le sigarette normali, e scusate se è poco. Chi sceglie le elettroniche assume quantità limitate di nicotina, e nessun'altra delle altre 4mila sostanze legate al fumo da combustione delle sigarette tradizionali».
C'è poi che non si avvicina alla novità con intenzioni tanto salutistiche: «Direi che la nostra clientela è suddivisa a metà», spiega Lara Pomiato , tra i responsabili del punto vendita Smooke, in via Galilei: «Il 50% di chi si rivolge a noi vuole abbandonare il fumo. Il restante 50% non ha tendenzialmente intenzione di smettere ma vuole solo potersi concedere l'abitudine anche in luoghi dove il fumo vero e proprio è vietato».
In via Brennero, nel Puff store, la numerosa clientela presente ben identifica le differenti volontà con cui ci si avvicina alle e-cigarettes, senza troppo badare alla disavventura di Rovereto: «Probabilmente si tratta di un problema dell'alimentatore», abbozza qualcuno uscendo dal punto vendita: «Poteva succedere anche con un cellulare».
Quello che invece preoccupa più i fumatori elettronici è il crescere dei divieti: «Restano sempre i vantaggi per la salute, ma se dal punto di vista delle restriziuoni vengono paragonate alle sigarette normali, la sigaretta elettronica senza dubbio possono diventare meno attrattive».
Parole che in via Galilei condividono in pieno: «Capisco come anche il vapore e gli aromi possano dare fastidio, ma senza dubbio i rischi per la salute non ci sono, se paragonati a quelli del fumo. Credo sia tutta una questione di interessi: lo Stato non guadagna nulla sulle elettroniche, al contrario che sui pacchetti di sigarette. Che dunque si cerchi in tutti i modi di frenare e ostacolare questo business, da parte delle autorità, partendo da queste premesse, è quasi scontato. Non mi stupirei se queste mosse anticipassero la decisione di tassare in qualche modo anche il fumo elettronico, anche se non saprei davvero a quale cavillo sarebbe possibile rifarsi per riuscirci. Resta il fatto che ci si sta concentrando sull'esaminare le questioni legate ad un prodotto comunque molto più sano rispetto alle sigarette, contro cui invece le autorità non sembrano altrettanto scrupolose».
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11 commenti
ManuM ha ragione. Smettere significa non più fumo, non sostituzione dello stesso.
Anch'io ho fumato per tanti anni e poi, ho smesso all'improvviso senza aiuti o sostituzioni.
Sono più di 4 anni e non ho più toccato sigarette.
So che ho fatto benissimo ma non ho sentito nessuna differenza rispetto a prima. Boh?
Caro ex fumatore, non vorrei spegnere il tuo entusiasmo, ma smettere di fumare è una cosa ben diversa che passare dalla dipendenza della sigaretta a quella della sigaretta-elettronica! Ho fumato per 18 anni, so quanto sia difficile smettere. Credo di poter dire che chi creca metodi altrnativi di funìmo, prima o poi tornerà allegramente alle bionde. Smettere significa non aver più nessna esigenza di fumare, fumare qualsiasi cosa ...
fumare la sigaretta elettronica al ristorante non lo trovo giusto!!!!!!
viva la sigaretta elettronica per chi fuma le sigarette classiche:
+ salute
- soldi buttati
unica pecca è concorrente dello stato e quindi........."SCOPPIA SIGARETTA IN MACCHINA" ATTENZIONE ATTENZIONE ;)
...fare a meno del "ciuccio" no, eh?
e non siamo dei pecoroni???
Volete un parere dettato dall'esperienza personale? Ho fumato tutta la vita e grazie all'uso della sigaretta elettronica sono 21 giorni che non accendo una sigaretta... Evito di utilizzarla nei posti dove è vietato fumare, sto decisamente molto meglio e non ingrasso più le casse statali con i prezzi delle sigarette alle stelle e non puzzo più di fumo... Se questo è poco....
Si pensa solo al nuovo business. La sigaretta elettronica, in altri paesi è vietata o regolamentata come farmaco. Se contiene nicotina, porta dipendenza come la normale sigaretta. Pertanto fa male al fumatore attivo sia a quello passivo.
La sigaretta elettronica viene spacciata come metodo di divezzamento dal normale fumo anche se ci sono dubbi sulla reale efficacia di questo metodo (meglio i cerotti) ma sta prendendo piede anche fra i non fumatori. Pazzesco, basta che ci sia una novità e si crea una MODA. Con la scusa che non fa male ?!? giù nicotina chimica....
e lo "svapo" passivo?
http://youtu.be/RspB4jnYOqM
meglio questi prodotti che le sigarette , importante è abbinare un ' po' di attività fisica all' aperto e si vedranno i benefici in poco tempo e si dirà addio anche agli svaporatori