La Lista Civic@ , con Daniela Casagrande, Franco Demozzi e Mario Roat che assieme a Sergio Paoli , del gruppo misto, è stata determinante prima per le dimissioni di Massimiliano Beber e poi per l'attuale crisi, che definiscono «triste vicenda», tira le somme: «Giunti a questo punto, l'avevamo già comunicato nei giorni scorsi, riteniamo che il ruolo delle minoranze sia ormai al capolinea e che necessariamente sarà compito della maggioranza porre fine a queste triste vicenda politica perginese. Nel giro di una decina di giorni, sono successi due gravi episodi che accendono una luce grigia sul modo di intendere e gestire la politica.
La questione della reiterazione del vincolo urbanistico su un'area nella quale un componente della Giunta, con delega all'urbanistica, aveva un personale interesse» commenta la lista Civic@ in un documento «e la successiva questione dei rimborsi chilometrici del sindaco hanno portato inevitabilmente a incrinare pericolosamente il percorso amministrativo della compagine politica che guida Pergine.
«La posizione di responsabilità assunta da alcuni consiglieri di maggioranza (come Renato Nisco ) ha contribuito a segnare senza possibilità di ritorno il destino di questa consiliatura. I partiti politici al governo perginese sono concentrati sugli aspetti regolamentari in vista delle ormai possibili elezioni anticipate con il Pd propenso a posticipare nel tempo le elezioni» aggiungono i consiglieri della Civic@ «dall'altra l'Upt intenzionato ad andare subito al voto e con il Patt che, non solo non si esprime pubblicamente su quanto accaduto, ma addirittura accetta la nomina di un nuovo assessore pur cosciente della precarietà del momento».
«Noi della Civic@ riteniamo che sarebbe opportuno e doveroso riflettere su quanto accaduto, avendo il coraggio di autocritica, auspicando un diverso modo di intendere e gestire la politica.
«Il nostro auspicio» concluede la Civic@ «è che il tutto porti inevitabilmente ad una accrescimento del senso civico visto come impegno e non come delega nella politica. Facciamo appello a tutti i perginesi a cui stanno a cuore le sorti della nostra città per un impegno forte e responsabile che porti Pergine a rivestire quel ruolo che quale terza città del Trentino le compete».
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6 commenti
Attendiamo tutti il movimento 5 stelle: facce nuove e gente giovane però!!!
Spero proprio che il movimento 5 stelle se ne stia alla larga da Pergine!
Io penso che chiunque, anche il più onesto degli onesti, abbia degli interessi economici importanti nel territorio dove vive, non dovrebbe condidarsi a guidare un comune, regione o stato che sia.
E il motivo mi sembra banale da capire.
Se il cittadino contribuente sbaglia viene messo alla gogna da chi è preposto alla riscossione dei tributi mentre un amministratore sbaglia, oltretutto ha giurato di rispettare le leggi e ne consegue che è obbligato a conoscerle tutte per non poter errare, viene "AMNISTIATO" a priori con danno ai cittadini contribuenti. Più che la arroganza del potere poté la violenza del potere.
CHE VERGOGNA MA QUANTO CI METTE A DIMETTERSI.
E noi del MOVIMENTO 5 STELLE siamo pronti ad "entrare" anche a Pergine!