Condannato in via definitiva per truffa per aver mangiato a sbafo con gli amici di partito con denaro A22. Assolto dalla doppia accusa di corruzione impropria per le sponsorizzazioni sportive. Per le imputazioni più pesanti, corruzione propria e tentata concussione, Silvano Grisenti invece affronterà un nuovo processo di fronte alla Corte d'appello di Bolzano, ma intanto le condanne sono state cassate, cioè azzerate. Anche l'interdizione dai pubblici uffici è venuta meno.
E questo, almeno da un punto di vista tecnico, spiana la strada a un eventuale ritorno di Silvano Grisenti in politica.
Quella emessa ieri sera - la notizia, attesissima, è rimbalzata in Trentino intorno alle 21 - dalla Sesta sezione penale della Corte di Cassazione è una sentenza che si può guardare da punti di vista diversi. La difesa, con gli avvocati Vanni Ceola e Alessandro Melchionda, è soddisfatta: arrivava con una pesante condanna della Corte d'appello di Trento sul collo (1 anno e 6 mesi) e ha riaperto una partita che sembrava persa. Quante possibilità di assoluzione Grisenti abbia nel nuovo processo oggi è impossibile stimarlo: si potrà tentare di farlo analizzando nel dettaglio il dispositivo scritto ieri dai giudici della Suprema corte e, con maggior precisione, al deposito delle motivazioni tra 2-3 mesi. Allora si capirà se la sentenza è stata cassata perché sono passate le tesi della difesa, e dunque si va verso un'assoluzione; oppure se è solo un passaggio tecnico, magari per ridefinire la pena in seguito all'entrata in vigore della nuova normativa su concussione e corruzione.
Ci vorrà altro tempo per conoscere il futuro giudiziario di Silvano Grisenti considerando che il nuovo processo d'appello non si terrà prima di 10-12 mesi. Intanto, ironia della sorte, possiamo dare per accertato che la folgorante carriera del «Griso» è scivolata su qualche piatto di «polenta e luganeghe», consumato insieme agli amici dell'Upt al ristorante «Campanella» al Cimirlo (valore poche centinaia di euro per tre pasti), pagato con la carta dell'A22. Era una truffa. La condanna è di fatto definitiva, anche se la pena (minima) dovrà essere determinata dai giudici bolzanini.
Grisenti invece può tirare un respiro di sollievo sul fronte delle sponsorizzazioni. La Suprema corte ha cassato senza rinvio - e ha quindi assolto l'imputato in via definitiva - gli unici capi di imputazione per cui era arrivata una condanna sia in primo che in secondo grado: le sponsorizzazioni. Parliamo dei soldi versati da Fabrizio Collini all'associazione Pattinatori Trento e dell'aiuto finanziario dato da Stefano Oberosler (per lui, difeso dall'avvocato Roberto Bertuol, ieri è arrivata la definitiva assoluzione) alla Pallamano Mezzocorona. Sponsorizzazioni che secondo l'accusa erano state sollecitate dall'ex presidente A22, il quale in cambio avrebbe assicurato alle due imprese di partecipare ai lavori della Nogara-Mare.
Nessun reato dunque, solo «solidarietà» magari interessata.
Rimane invece da decodificare la sentenza là dove sono state cassate le condanne per le due imputazioni più gravi. I pm Pasquale Profiti e Alessia Silvi avevano contestato la corruzione propria perché Grisenti avrebbe ottenuto da Collini l'impegno ad affidare incarichi di progettazione alla ditta di cui era socio il fratello Giuseppe Grisenti, la Arca Engineering srl. In cambio alla Collini sarebbero andati appalti dell'A22 e in particolare una variante nei lavori di realizzazione del casello di San Michele. E poi c'era l'accusa di tentata concussione: le presunte pressioni fatte dall'ex presidente di Autobrennero sui vertici della cooperativa Ccc perché venisse ritirato un ricorso al Tar (poi vinto da A22) per i lavori della Cispadana. Il tono pacato di quel colloquio, il fatto che la stessa Ccc poche settimane dopo si aggiudicò un appalto dell'A22, oltre alla natura privatistica di quella trattativa, secondo la difesa, dimostrerebbero invece che non c'era alcun reato.
«Siamo soddisfatti anche se rimane un po' di amarezza per la condanna bagatellare per truffa - dice l'avvocato Melchionda - ma oggi abbiamo ottenuto l'annullamento senza rinvio delle uniche imputazioni per cui c'erano state condanne in primo e secondo grado. Sul resto tutto può ancora accadere, ma intanto le condanne sono state cassate».
Forse Grisenti in cuor suo sperava di più, sognava un'assoluzione piena e definitiva. Ma era difficile, forse impossibile che ciò potesse accadere ieri: il «Griso», sulla graticola da ormai 4 anni e mezzo, dovrà aspettare ancora. Intanto, a dispetto della condanna per truffa che non è propriamente una decorazione al merito, le sue quotazioni politiche tornano a salire.




129 commenti
@i moralisti
tra l'altro, la stessa bella legge con cui vi riempite le bocche, è la stessa che non impedisce a Grisenti nè di ricandidarsi né di guidare, magari, questo Trentino
@hulk
Come se ad uno cui scappa una cazzata ogni tanto fosse, definitivamente, un deficiente. Bella logica. Da moralisti, appunto
In realtà non può smentire: Nicoletti ha votato Malossini alla Presidenza dei 12 e accoglie Grisenti a braccia aperte. Coerente.
@Alexander: concordo con la tua esposizione. Ho esposto la situazione cercando un pò di ironia sul fatto addebitato al Griso. La legge è chiara e se una persona non sa o non vuole rispettare la legge non è affidabile. Purtroppo la civiltà italica è andata fra le cosce delle solite peripatetiche. Ciao.
LA TRUFFA NON E' MAI UN'INEZIA E VA SEMPRE PERSEGUITA D'UFFICIO!
"Cassazione, a Grisenti resta solo la condanna per truffa"
di che cosa stiamo parlando signori ???? di un truffatore,punto !!!!
La vera rivoluzione è quella che i cittadini onesti devono lasciare a casa i "furbacchioni", che vogliono campare sulle tasse dei cittadini e farsi gli affaracci loro. Se tornano di nuovo sulla carega non cambierà mai niente, perché ... il lupo perde il pelo, ma non il vizio.
@ Spartacus
In una certa misura sarà stato anche il Teroldego (e magari l’inevitabile/i “resentin”) a essere stato galeotto, ma credo sia più ragionevole pensare, che certe azioni disinvolte vengano soprattutto dalla sicurezza di taluni nel sentirsi onnipotenti e intoccabili. Quando uno si sente molto o troppo sicuro del proprio potere, non sta nemmeno più attento a certi particolari e, più o meno inconsciamente, tende a tralasciare ogni precauzione.
per Giò
Certo che siamo circondati da gente che ha fatto dell'illegalità la propria ragione di vita! Ma com'è che dici che non me ne sono mai accorto? Basta che ti leggi i miei commenti... e poi magari dai un'occhiata anche ai tuoi!!
In tempi non sospetti (prima della "magnadora") qualcuno, non propriamente dalla sua parte, chiese al super assessore una mano su una questione comunale. "La mano si dà solo agli amici." fu la lapidaria risposta!
Queste sono cose che rimangono scolpite nella mente.
GRISENTI, MALOSSINI e altri equali....SANTIFICARLI TUTTI e rimetterli nuovamente in politica...poverini hanno famiglia..
Franco.B di Trento
Cara emiliana chi ci ha portato alla bancarotta sono gli elettori come te che non sanno valutare le differenze tra i politici e pesare le colpe. Caro hulk, sei circondato da molti che del peculato hanno fatto ragion di vita e manco te ne accorgi, oltre al vermifugo vedi di comperarti abche degli occhiali. Caro Alexander, mi dici perché hanno visto una inezia e non il resto? Sappiate scindere invece di sentirvi tanto forti dietro lo schermo del vostro PC!
@Giovanni su Degrell: grazie delle dritta. Di certo quella frase pochi politici "in corso" se la ricordano, Ciao.
Al Zimirlo si vede che aveva fretta e ha usato il Telepass per pagare. Forse che la sgnapa dopo el teroldego a battezzo sul selvadego e polenta toncada de tutti i tipi el g'ha confuso le schede e l'ha strisià de brut. Ergo avrà senz'altro calcolato che pagando con la scheda i suoi dati li avrebbero rintracciati fino all'ultimo pianeta dell'Universo per cui più che distrazione sarà stato lo scherzo delle libagioni "in corso" a fargli fare lo scivolone. Ne sentiremo delle belle. Forza Griso!!!
"Conosco personalmente Silvano e sinceramente chiamarlo truffatore è un'infamia..."
Commenti come questi la dicono lunga su quanto è diffusa la cultura dell'illegalità!
Dico, non è che si vorrebbe giudicare una sentenza della Corte di Cassazione un imfamia?
Ci sono quelli che dicono "bisognerebbe guardare dappertutto, nei comuni, ecc., e non solo determinate persone". Ma benedetti, se si scopre un reato, non è che gli inquirenti dicono "aspetta che vediamo se c'è qualcun'altro", prendono e denunciano o, nel caso, arrestano. Se poi se ne trovano altri, si denunciano pure quelli. Semmai il problema è poi fargli scontare tutta la pena, che è molto difficile!
@ Mario Da Povo
"Ma quanti moralizzatori.... che parlano e straparlano senza conoscere nulla! Quando t'imbatti in un moralista, consideralo con rispetto, ad una prudente distanza, perché la morale è come la trichina: vive nella carne del porco".
Caro Mario, non è questione di moralismo, c'è una condanna definitiva per TRUFFA, non so se hai capito... O forse non vuoi capire?
La trichina vive anche nell'uomo, se è per quello ....ma ci sono anche i vermifughi.
x ruggero
ti elenco le colpe del grisenti
1)un inceneritore da 300 mila tonnellate che non servirebbe a nulla se non a piazzare qualche amico
2) un aereporto a mattarello che sarebbe stato un buco enorme che sarebbe serito a piazzare qualche amico nel cda
3) una rea militare da 30 ettari che non serve a nulla e servirà probabilmente a far lavorare a gratis qualche amico imprenditore (vuoi la lista ?)
altro che luganeghe
PAOLETTO
ma vai a lavorare
ricordiamoci anche di quelli che vengono derubati dei loro diritti perchè preceduti dai soliti "amizi" dei potenti...
Cari m.cazzanelli, m. Dapovo, Checco Lione ecc. che ce l'avete tanto con i moralisti. Ricordatevi che i soldi pubblici sono sacri e che a forza di rubare i politici ci hanno portato quasi alla banca rotta, che e' a rischio il nostro stato sociale e che stiamo pagando il 54% di tasse. E purtroppo quelli come voi che difendono il malcostume sono i complici se non i fautori del declino!!
Condannata la piccola "magnadora",l'altra non si capisce bene !Comunque rimane molto riprovevole il suo modo di fare politica e di gestire il potere.
la cassazione ha condannato per le tre cene.l'ha deciso la corte di giustizia più alta. La stessa però, ha cancellato l'interdizione ed ha ANNULLATO la sentenza per corruzione impropria e rinviato al tribunale di Bolzano la corruzione e tentata concussione quindi a tutti gli effetti esiste solo la sentenza di primo grado. i giudici hanno ravvisato, nella sentenza d'appello, delle incongruenze. forse perchè lontani dalle beghe trentine?
Ieri, in Inghilterra, si e' dimesso un ministro che aveva dichiarato la moglie al volante invece di stesso e che aveva, per l'ennesima volta, superato i limiti di velocità con conseguente patente ritirata: altra galassia...
Qualche considerazione suo nostri politici. Dellai da principe a puro opportunista perché a fine legislatura provinciale non sarebbe riuscito a ricollocarsi e nessuno lo avrebbe contattato x le sue alte e qualificate competenze. Panizza una nullità in tutti i sensi. Ora arriva Grisenti, no comment. È questo il Trentino che deve insegnare al resto d'Italia? I meio?
Il problema è che in Italia ( e anche in Trentino Purtroppo ormai) il comportamento disonesto e quindi deviante socialmente viene sottovalutato, troppo diffusa ormai è la mancanza di onestà e senso civico, questo non permetterà mai a questo paese di diventare qualcosa di diverso da quello che è : non si tratta di moralismo ma di un dato di fatto, basta leggere i commenti
e se proprio vogliamo fare i pignoli, anche la foto nella home è fuorviante, dove si vede un Grisenti allegro che fa il segno di "V" (vittoria). Ma questo è il nostro giornalismo, purtroppo
LA GIUSTIZIA DEI POTENTI E' QUESTA...POI UNA TRUFFA IN POLITICA NON E' NULLA, E ORA SUBITO IN POLITICA AD AMMINISTRARE DENARO PUBBLICO COME AL SOLITO....CHI MEGLIO DI LUI.
Silvano, se torni in politica e ti avanzano delle briciole, sappi che io ci sono!
Mi meraviglia la rivendicazione degli autonomisti ad oltranza che dicono di essere "speciali" e poi si rallegrano di una condanna solo per truffa! Andare a cena con i soldi dell'A22 è reato!! A Siracusa e a Trento. Se la specialità è questa ben venga la fine dell'autonomia.
Sono molto felice per questa condanna, per il valore simbolico che porta con se. Invito tutti a trovarci per una cena al risporante "Campanella" al Cimirlo per festeggiare degnamente la vittoria della giustizia sull'arroganza "grisa".
Nessuna difesa prima del giudizio finale,Grisenti all'A.22 prendeva 90milaeuro netti all'anno,lo hanno sostituito con un presidente Pasdaccer che prende 100milaeuro netti all'anno senza competenze e con un amministratore delegato che incassa netto con la pensione di Dirigente provinciale 21.000 Euro netti mese.....differenza in più per A.22 220mila euro netti
grisenti come la biancofiore sono dei prodotti vostri, tirolesi come la luganega...mettetevelo in testa, il Trentino e' solo un degno rappresentante del ciarpame...smettetevela di fare i superiori, siete come gli altri, ne' meglio ne' peggio
Solo paura.......
GRISENTI FOR PRESIDENT
A quando una bella promozione a direttore di..... ????
E un articolo con commento di Kessler no? Lui per primo ha tratto beneficio da tutta questa storia.
Rubare una mela o 1 miliardo di €, è sempre rubare.
Chissà perché non vale per i sinistri! Loro mettono nello statuto che chi ha incarichi (stipendi) procurati da loro, deve versare una percentuale al partito! Anche questo è rubare, truffare, ingannare, ......
Complimenti per l'importante risultato: abbiamo speso decine di migliaia di euro di indagini e processi per capire che il griso mangiava luganeghe coi soldi di A22....veramente interessante.
Non credo che il Trentino sarebbe quello di oggi senza uomini come Dellai e Grisenti,ognuno con i suoi limiti,ma con la forte ideologia di essere. per prima cosa,TRENTINI.E di lavorare per loro,con loro.
Di Grisenti si vogliono ricordare solo "colpe" ed e divertente sputtanare gratis.
Cercate di ricorgare,invece,tutto quello che ha fatto per la nostra Terra,che altri,prima e dopo di lui,non hanno fatto,ma dilapitando i patrimoni pubblici.
Meglio un metroquadroi di asfalto a Trento,che soldi buttati in Geogia o in Vietnam.
Se tutti i dipendenti pubblici che hanno pagato cene ad amici e familiari con i buoni pasto della Provincia o che con gli stessi,compresi dipendenti statali(vedi INPS9)sono andati a far la spesa nei supermercati del Veneto,ben pochi non sarebbero concussi o altro. Quindi si vergognino in silenzio.
Speriamo che torni in A.22 presto se vogliamo salvare la concessione
Volevo capire : è condannato, assolto,
può candidarsi alle provinciali?
Sicuramente è stato un uomo del fare, non come certi dormiglioni che ci sono ora al suo posto!Anche se siamo una regione autonoma vediamo tutti i giorni che le imprese chiudono, mentre i politici stanno a guardare!!!
Conosco personalmente Silvano e sinceramente chiamarlo truffatore è un'infamia, la sua condanna guarda caso era arrivata nel momento in cui la sua robusta sagoma cominciava a ombreggiare le cime più alte e la sua popolarità assieme alla sua sfrenata voglia di politica infastidiva e imbarazzava.
Forza Silvano gli amici son tanti.
Dimmi come parli e ti dirò chi sei:
"SOLO" un truffatore, allora i politici solo truffatori li votiamo, cos'aspettiamo per cacciarli, che siano assassini?
Dimmi chi voti e ti dirò chi sei....
Che meraviglia'sto paese di moralisti. Grisenti truffatore: vergogna, alla gogna. Noi sì che saremmo stati diversi. Bella massa di Catoni censori, ditino alzato a indicare la verità assoluta. Grisenti sta pagando certe sue leggerezze ma questo, ai molti, importa poco o niente. L'importante è avere sempre un agnello sacrificale da immolare al nostro risentimento. Uno specchio falso e deformato in cui vedere la nostra immagine pura, lontana e così uguale a quella che apertamente contestiamo
non mi sembra una buona notizia per grisenti. una condanna è definitiva, per quelle dalle quali era stato prosciolto è stato rimandato ad un nuovo processo, dove potrebbe essere condannato!!! mi sembra che abbia perso su tutta la linea o sbaglio??
Ma quanti moralizzatori.... che parlano e straparlano senza conoscere nulla! "Quando t'imbatti in un moralista, consideralo con rispetto, ad una prudente distanza, perché la morale è come la trichina: vive nella carne del porco".
E' dimostrato come se sei un politico puoi fare quello che vuoi. Non verrai punito se non in minima parte. Ma basti vedere Mario Malossini. Inquisito e condannato in via definitiva e ora è Presidente della Commissione paritetica per le norme di attuazione dello Statuto di Autonomia della Regione
Homo tirolensis ha ragione: siamo di fronte a una pericolosa deriva morale, spero che almeno il Trentino si salvi da questo "pattume " italiano