TRENTO - Sicuro di sé, pronto alla battuta, affascinato dalle nuove sfide romane. Questo era il Dellai che a mezzogiorno si è presentato in sala stampa per dare notizia di quanto deciso alla sua ultima giunta. Commosso, nostalgico, a tratti malinconico, era invece il Dellai che poco dopo le 13 è sceso nelle cantine delle Provincia per un commiato, con sobrio brindisi, ai tanti mondi che compongono la comunità trentina.
Nel suo ultimo discorso di addio, pochi minuti prima di firmare la lettera di dimissioni, il «principe» ha ricordato un aneddoto sulle sue origini. «I miei nonni, uno contadino mezzadro e l'altro muratore, non credo abbiano mai pensato che il loro nipote sarebbe potuto diventare presidente della Provincia. Anche questo è un indice della nostra democrazia, dell'evoluzione che il Trentino ha conosciuto in questi decenni, della forza della nostra autonomia».
È il suo cavallo di battaglia, già usato quando diventò sindaco e che - magari - rispolvererà a Roma. Se mai un giorno dovesse diventare ministro.
Anche ieri Lorenzo Dellai non ha potuto rinunciare a ricordare le sue semplici origini, di ragazzino di paese diventato presidente di una Provincia - che grazie ai ricchi bilanci e al mare di competenze - è di fatto un piccolo Stato.
Fin da giovane Lorenzo Dellai aveva in testa questo obiettivo. Quando i suoi compagni del liceo Prati e gli amici d'infanzia tiravano calci al pallone in qualche campetto polveroso lui se ne stava in disparte e andava alle direzioni di partito della Democrazia cristiana ad imparare la strategia politica e ad ascoltare le lezioni degli allora potenti «baroni» della Balena bianca, da Bruno Kessler in giù. Non a caso oggi, primo giorno da "cittadino qualsiasi" sarà in val di Sole sulla tomba del suo "padre politico".
Già al tempo dei pochi mesi di studi universitari a Bologna (era nello stesso appartamento con Giovanni Kessler) aveva in testa il suo destino. Per questo - forse - non è uno che, almeno esternamente, si lascia andare alle emozioni. Un freddo - dice chi lo conosce da trent'anni - che usa la battuta (e pure un certo atteggiamento aggressivo) per nascondere la sua naturale timidezza.
Ieri mattina, forse proprio per non lasciare trasparire le sue emozioni, era un vortice di battute. Come quando, entrando a Palazzo Trentini per salutare Dorigatti, si è rivolto ai giornalisti: «Sa fé qua? Ho problemi ad una mano e quindi non posso firmare. Non mi dimetto». E poi, nel salottino rococò di Dorigatti, lo saluta così: «Sono latore di una notizia importante: resto qui». E alla replica di Dorigatti («Sarebbe una notizia positiva per il Trentino») risponde: «Tanti tappi di champagne che sono saltati devono tornare sul collo delle bottiglie».
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167 commenti
non ti auguro del male ma una forte botta a i denti si, cosi potrai fare un esame di coscienza delle cose fatte male al trentino e ai soldi sparsi su tutto il territorio, es. ai volontari con annesse caserme, posti di lavori at personam senza concorso e altro che non sto a citare, vergognati
Questo Dellai appoggia Monti che stà acquistando aerei e sommergibili e stà distruggendo scuola/stato socile/ricerca/lavoro/ ecc ...grottesco e inconcepibile!! meditate gente!|!
Mi complimento con coloro che finalmente hanno visto la vera natura del Principe !
TRENTINO AL PRIMO POSTO PER QUALITA' DELLA VITA! BECCATEVI ANCHE QUESTA o detrattori di Dellai! Ficcatevela bene in quella zucca vuota, piena solo di aria! Se ci troviamo a questi livelli lo dobbiamo soprattutto a lui e al suo impegno per l'Autonomia! Siete stati sbugiardati, le vostre critiche sono assolutamente ridicole e risibili. Dovreste sprofondare per la vergogna!
quando si leggono certi commenti si capisce che c'è chi parla per dare aria ai denti.
"Dellai come eredità ci ha lasciato dei debiti contratti per produrre nulla.Con delle risorse enormi (90% del gettito fiscale), usate per lo più per un clientelismo diffuso fine a mantenere il potere,avremo meritato ben di più".
Certo che per dire boiate come queste, bisogna essere proprio ignoranti, oltre che faziosi accecati dall'odio. Una "dote" vedo, molto diffusa in questo blog.
Dellai come eredità ci ha lasciato dei debiti contratti per produrre nulla.Con delle risorse enormi (90% del gettito fiscale), usate per lo più per un clientelismo diffuso fine a mantenere il potere,avremo meritato ben di più.Ha fatto bene Pacher a defilarsi
Se come dice anche Sergy Durni considera Monti il peggior capo delgoverno in quanto a concezioni anti autonomiste mi si spieghi sto Dellai che va con Monti e oltre a Monti per spezzar ogni buonismo si trova guarda caso nientemeno che Gianfranco Fini. Questa non è coerenza e spero i Trentini che hanno a cuore l'autonomia reale seguano almeno le indicazioni di Durnwalder.
Che il potere non faccia sempre bene è agli occhi di tutti....io ho scelto anzi condivido molto più la scelta del collega Durnwalder, avessi saputo delle tresche tra il governatore del Trentino cON Gianfranco Fini e ciò che pur sempre rappresenta avrei evitato di preferirlo in precedenti consultazioni elettorali.Spero solo che il popolo si renda conto di chi realmente è Dellai.E non lo voti.
Non è il caso che certa gente che lascia la "carega" per svariati motivi non si sente degna di presiedere qualche seduta nei vari comitati cittadini o nelle riunioni delle "sgangherate" Comunità di Valle?
Signora Giugni veda di candidarsi poi se eletta vorrà dire che riuscirà a fare il presidente di provincia facendo anche il suo lavoro ma dubito fortemente che ne avrebbe la stoffa.Non si stizzisca troppo .Buon anno !!
x giovanna giugni
noi usiamo i nick , perché non abbiamo bisogno di visibilità mediatica come fai tu e il degno compare di consiglio Cia , si vede che le elezioni si avvicinano e anche i vostri famigliari si sono
" accasati" nei vari movimenti , noi NO..
grazie Dellai! Auguri per il futuro!
"Art. 1
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione."
Troppo spesso i politici dimenticano questo piccolo particolare...il potere è del Popolo non loro!!! Ricordiamoglielo alle prossime elezioni!
Finalmente, forse, i trentini non dovranno più andare a curarsi fuori provincia! Ci ha impiegato 20 anni a fare l'appalto del nuovo ospedale! Ha mantenuto in vita 16 ospedali per non perdere voti, alla faccia dell'oculata gestione! Se fa così a Roma, è meglio emigrare subito!
Per Nuovo:penso che nessuno abbia nulla da imparare da Lorenzo Dellai.I consiglieri comunali, tutti, anche quelli mediocri,hanno un lavoro che li mantiene vicini alla realtà. Quello di Dellai qual è? Mi permetta poi un consiglio, anch'esso mediocre: meglio evitare l'anonimato.Scrivere a viso aperto è meglio. In ultimo: anche la riforma della scuola, oltre alle CdV, è una mostruosità di cui l'attuale governo provinciale porta grave responsabilità. Buon anno nuovo!!
Sarebbe proprio ora de piantarla lì con 'ste CdV e con tuti quei che no fà un xxzzx e che ghe magna sora, soto, dentro e fora e semper sul cont nos.
signora Giugni credo che Dellai abbia lavorato e molto in questi 15 anni,gestire la nostra provincia non è da poco,che poi piaccia o no è questione da che parte si sta.Certo che Lei quale mediocre consigliere comunale avrebbe molto da imparare.
E piantarla con ste comunità di valle ? Questo è la sua personale opininione non è il vangelo.
Se la tripla A ( persa poi per colpa del governo italiano) è il peggio,dimmi cosa è il meglio.Dellai vi piaccia o no cari detrattori ci ha lasciato un territorio che è paragonabile alle migliori regioni europee.
Il potere non ti avra cambiato, ma ha di certo cambiato i trentini ed il trentino: IN PEGGIO
Il potere non ti avra cambiato, ma ha di certo cambiato i trentini ed il trentino: IN PEGGIO
Dellai con fini e malissini contro durni! Peccato!
Se non era per le elezioni anticipate non poteva presentarsi candidato,per questo si e' dimesso prima dei fatidici 6 mesi. Arrogante.
4 pagine sull'Adige, 3 sul Trentino, 4 sul Corriere del Trentino, per cortesia basta, Dellai non è OBAMA , speriamo che con il 2 gennaio la stampa locale si dedichi ad altro.
Speriamo che il suo successore ne sia all'altezza.
dellai , sei una persona onesta , ma sei salito sul carro , degli approfittatori politici
Un vero politico non si mette in mostra per vanità ma lavora nell'interesse del popolo, qualcuno per il proprio elettorato, in sordina e il tempo, vero galantuomo, dimostrerà i meriti.
Noi umani pensiamo che il potere sia avere una carica politica.... Povera illusione.
Non e' stato cambiato dal potere? Cade anche questa attenuante: allora come uomo e' proprio modesto di suo
ma mi faccia il piacere,il potere cambia eccome. Io la ho vista cambiare fin dall'inizio della sua attivita politica e non avrei mai creduto che Lei sarebbe arrivato a tanto,adesso va a Roma solo per avere più potere.VEDE COME E' CAMBIATO?
caro Dellai, sei l'orgoglio di noi trentini!bravo!
Il coro di addii straziati non guarda, evidentemente, alla lunga scia di contraddizioni del governo Dellai.Una per tutte: mentre l'Italia cancella le Province noi ci sobbarchiamo l'onere delle CdV.Speriamo che non venga eletto:forse sarà costretto a lavorare. Per gli scettici
http://www.trentinoalternativo.it/banche-speculazione-e-autonomia/
Per Trentino
Pacher ha detto di no solo alla Valdastico, si a metroland, si all'inceneritore, tanto se ne lava le mani come Ponzio Pilato, praticamente non ha deciso niente, ma la paga la tirata lo stesso!!
Per chi e' nato alla fine della seconda guerra mondiale,il fascismo mai morto,la DC erede di quel movimento mai fermo;i politici DC eccetto qualche fenomeno,Tutti al centro con le gambe a destra. A destra non c'e' il POPOLO di tutti i giorni. Il POTERE costi quello che costi,governare l'Italia a nome personale col denaro di tutti.Almeno spendiamolo bene,ma cosi' non e'.
il potere non lo ha cambiato. Allora era già nato male!
se ne va lasciandosi macerie dietro di sè: un quartiere (ex Michelin) da 450 milioni di euro rimasto invenduto, le acciaierie di Borgo che hanno inquinato per 30 anni col benestare dell'APPA, una discarica abusiva (monte Zaccon) scoperta dai Forestali del Veneto, una valle intera (Val di Non) finita alla ribalta nazionale per le leucemie infantili. shame on you
Grazie Presidente, sarà difficile trovare un amministratore come lei, credo che i suoi primi due mandati siano stati davvero qualcosa di grande. MI spiace non poterla votare in seguito, vista la sua futura scelta "democristiana", ma rimane la mia stima. Grazie ancora.
in bocca al lupo.
x Rudi
Peccato che tra i postulanti, Dellai non abbia detto di no ai 300.000 euro per la fabbrica cinese o ai 50.000 e più per le caprette siriane o alle centinaia di pseudoassociazioni sul nulla nate solo per ottenere il contributo provinciale.
Dellai rimpiangerà amaramente la scelta di correre insieme a Monti.Ha scelto il professore,un leader che non gode della fiducia del Popolo.Ha rotto un'allenza storica con l'SVP,frantumando il centro-sinistra trentino.Un vero e proprio elefante in cristalleria,che non lascia successori degni di questo nome.
Bleaaaaahhhhh!!!!!!!!!!
Condivido il tuo ragionamento sul "voltafaccia" di Dellai. Però la cosa non mi convince del tutto. Secondo me, nei contatti con Monti, lui ha intravvisto o gli sono state prospettate soluzioni vantaggiose per l'autonomia. Forse lui ha capito che se l'Italia non cambia in senso federale, la nostra autonomia avrebbe vita breve e per questo ha deciso di essere della partita.
Volenti o nolenti con Dellai si chiude un era... In Trentino manca una leadership per il futuro. Visto che Pacher ha detto sempre di NO (all'inceneritore, alla Valdastico, a Metropoland, ecc)
Tanti nemici, molto onore. I commenti negativi stanno a dimostrare, che il Presidente Dellai ha saputo dire di no a molti postulanti, che con motivazioni fasulle, hanno insistentemente e invano sollecitato favori e contributi. Ed ora, ovviamente, ricambiano da par loro.
Ciò aiuta a dimostrare, se ce ne fosse bisogno, che Dellai ha lavorato molto bene. Grazie Presidente!
L'ennesima sceneggiata di un attore consumato, che finge modestia, ma che fa trasparire una smania di potere, speriamo che il pubblico se ne sia accorto: lo spettacolo è finito, è ora di chiudere il sipario!!!
Il potere cambia tutti, ma qualche volta in meglio !
Ave Princeps, introducerentur in Rome etiam praesepio.
Ben lungi dal dire che il Trentino è rimasto immune dal malcostume italico. Anche qui ci sono stati episodi negativi e scandali. Ma a confronto di quelli italiani, scompaiono come pochi bruscolini nell'oceano della corruzione nazionale. Con la sua autorità, Dellai ha sempre saputo reprimere le anomalie e ristabilire l'ordine. Evidentemente molti hanno la memoria corta.
Non preoccuparti, questi quaquaraqua non sono trentini ingrati, sono i soliti leghisti che fanno il forcing sul blog per far credere che tutti i trentini la pensano come loro, ormai li conosciamo. Tanto fumo e niente arrosto. Poveretti, le elezioni lo dimostreranno, come sempre. I veri trentini sono più intelligenti e saggi di quanto pensano costoro!