Rimosso il direttore delle Poste

Avvicendamento improvviso e dai contorni ancora poco chiari al vertice delle Poste di Trento. Dalla scorsa settimana Carlo De Laurentiis, 40 anni, originario di Chieti, direttore provinciale delle Poste in Trentino da oltre due anni, è stato rimosso dal suo posto. Ora la struttura è guidata ad interim da Cosimo Andriolo, responsabile di tutte le Poste del Nord est, e quindi anche di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Alto Adige. Con De Laurentiis è stato licenziato il suo stretto collaboratore che si occupava dell'area commerciale, ed è stato deciso il trasferimento ad altra sede di altri quattro addetti dello staff del direttore provinciale.
Alla base della vicenda - sulla quale Poste italiane mantiene uno strettissimo riserbo - ci sarebbero delle irregolarità nella gestione delle pratiche legate ai servizi aggiuntivi, non correlati cioè all'attività stretta. In sostanza Poste Italiane avrebbe accertato un aumento fittizio di sim di Poste Mobili, non legato a effettivi contratti, ma a contratti fittizi, intestati a persone inesistenti. La pratica sarebbe stata messa in atto ai fini di ottenere il raggiungimento di un più alto premio di produzione. Non si tratterebbe quindi di alcun comportamento che avrebbe comportato danno a clienti di Poste italiane, o a soggetti terzi, ma un meccanismo di irregolarità interna ai fini di far lievitare dei vantaggi economici in busta paga.
Tutto è partito da un'indagine interna all'azienda sul numero di sim card telefoniche smerciate agli sportelli. È infatti ormai qualche anno che la spa controllata dallo Stato ha puntato forte sui servizi «extrapostali», quali gli sportelli bancari e i servizi di telefonia mobile. Un ramo, quello puramente commerciale, che a livello di fatturato ormai ha un peso non più irrilevante all'interno del bilancio annuale e che viene sostenuto dagli incentivi dati dal top management per «spingere» l'attività di vendita.
Da un controllo dei tabulati sarebbe emerso che un certo numero di schede telefoniche emesse in Trentino sarebbe risultato di fatto inutilizzato, compilato solo per raggiungere il budget fissato e dunque intascare il premio di produzione.
Sulla base di questa attività di indagine partita all'inizio dell'estate e sui riscontri in mano, Poste Italiane la scorsa settimana ha deciso l'allontanamento di De Laurentiis e di un responsabile dell'area commerciale, nonché il trasferimento di alcuni funzionari ad altre mansioni.
Poiché la vicenda non ha procurato danni a clienti, l'azienda avrebbe deciso - sulla base di un rapporto di fiducia con il direttore per forza di cose venuto a mancare - di chiudere velocemente la partita senza darne pubblicità. Né i lavoratori né i sindacati ne sono stati messi al corrente nei minimi dettagli, e a Venezia l'ufficio stampa di Poste Italiane - a precisa domanda del nostro giornale - non  ha fornito alcuna spiegazione ufficiale dell'avvicendamento, semplicemente confermando che vi è stato.
In attesa delle prossime nomine, la guida temporanea delle filiali trentine è stata affidata a Cosimo Andriolo, responsabile di tutta l'area del Nord Est. Andriolo, laureato in scienze economiche e bancarie, ha 50 anni ed ha svolto una lunga carriera all'interno dell'azienda, diventando poi responsabile delle filiali di L'Aquila, Taranto, Lecce, Bari e poi di Napoli. Attualmente è al vertice dell'Area territoriale mercato privati delle Poste del Nord Est, una realtà composta da 1.800 uffici postali e 14 direzioni con circa 10 mila dipendenti.
La filiale di Trento di Poste italiane è costituita da 214 uffici postali.

a mio avviso prima di esprimere giudizi bisogna conoscere i fatti,e il sottoscritto è a conoscenza degli innumerevoli attestati di stima che questo capo filiale ha ricevuto dal personale e dai direttori dei 214 uffici che lui dirigeva,spero che in sede giudiziale esca il vero valore dell'uomo sempre corretto e trasparente

Stipendio mio da postino nel 2006: 1000 e pochi euro come interinale... e chi l'ha mai visto il premio produzione?

Morti di fame! Che bisogno c'era di fare queste furbate.... chissà che busta paga (doppia-tripla rispetto alla mia) si intascavano di già..

I premi produzione sono delle trappole in quanto fanno in fondo quantità e non qualità. Una invenzione per aumentare non la competitivita ma la competizione all'interno delle aziende fra i dipendenti compresi i dirigenti, poi accadono storture e furbate di questo tipo.

Povere Poste Italiane! Una volta chi ci lavorava era orgoglioso di appartenervi. Ora non so...

A forza di mettere sotto pressione i dipendenti perché producano di più e di minacciare di chiudere sportelli per fare più soldi sono scoppiati loro...
Proprio vero che "il tempo è galantuomo"...

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nones da cles :

Sono un insegnante, e spesso ho visto nella scuola pubblica la dittatura delle idee "amorali"...

22-07-2014 20:21
trentin da trent :

Vorrei chiedere a molti cosa significa contratto scaduto e non contratto risolto! Poi vorrei...

22-07-2014 20:16
F. :

Teneri......

22-07-2014 20:07
Gianni3 :

35 mi pare un numero risibile e sicuramente non veritiero! . credo anche che molte prostitute...

22-07-2014 20:07
Mamma e insegnante :

Come volevasi dimostrare: una domanda sul comportamento sessuale è del tutto fuori luogo all'...

22-07-2014 20:04