Accogliere, ospitare e aiutare nell'inserimento nella comunità i profughi dell'Africa scappati l'anno scorso dalla Libia costerà alla Provincia oltre 3,7 milioni in due anni.
Il dato, emerge dall'ultima determinazione del Dipartimento Protezione civile della Provincia che autorizza l'integrazione di 400.000euro del capitolo di spesa legato a questo settore.
L'intervento straordinario per l'accoglienza in Trentino delle persone bisognose di protezione internazionale provenienti dal Nord Africa era stato autorizzato dalla giunta provinciale nell'aprile del 2011 e si era deciso che a fronteggiare l'emergenza fossero i responsabili delle strutture provinciali competenti in materia di protezione civile (per le attività straordinarie) e immigrazione (per le attività ordinarie).
Nel corso del 2011 - si scopre dall'ultimo atto amministrativo - la giunta provinciale ha stanziato per l'intervento complessivamente un milione e 750.000 euro. Per quest'anno inizialmente si prevedeva una spesa complessiva di un milione e 600.000 euro per gli impegni relativi agli adempimenti amministrativi e organizzativi inerenti le attività di carattere ordinario di accompagnamento, assistenza, organizzazione di corsi formativi e avvio di primi inserimenti in alloggi in semi autonomia o protetti più adeguati alla pronta accoglienza.
In realtà, però, ora ci si è accorti che gli stanziamenti annuali sono «sufficienti a coprire solo le spese di parte dell'anno in corso». Così, «stante il perdurare dell'emergenza e la necessità di assistere i profughi presenti sul territorio anche nei prossimi mesi» la giunta ha stanziato ulteriori 400.000 euro che poi - al pari dei fondi utilizzati precedentemente - saranno rimborsati dallo Stato.
Secondo quanto stabilito a suo tempo dal governo Berlusconi nell'accordo con le regioni per fronteggiare l'emergenza profughi nelle settimane precedenti l'inizio della guerra in Libia, le persone che - molto spesso con mezzi di fortuna - riuscivano a raggiungere l'Italia, venivano «sparpagliate» su tutto il territorio in base alla popolazione. In Trentino sono giunti 205 immigrati: 48 dal Mali, 31 dalla Somalia, 22 dalla Nigeria, 15 dal Niger, 14 dal Ghana, 4 dal Bangladesh, 2 dalla Libia e 1 dalla Siria.
Venticinque di loro poco più di un mese fa sono finiti agli arresti a seguito dei fatti accaduti lo scorso luglio a Trento quando la città fu messa a ferro e fuoco per un intero week end. A generare le violenti risse tra un gruppo di richiedenti asilo e di immigrati di origine maghrebina fu un mix di odio razziale e battaglia per il controllo dello spaccio in centro città.
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@Mah
Ti pare normalissimo avere pomodori e peperoni ancora in serra ? E le minime a 3/4°C...
Piuttosto di Pacher presidente sarei disposto a votare anche questi !
ma per piacere , basta con gli amici di Dellai !!
Si allarga la "magnadora"!!
I politici,ripassino la storia antica,ad esempio quanto fatto da Hammurabi il grande re di...