Lorenzo Dellai insiste:  «Troppo centralismo»

dellai durnwalderTRENTO - Alla vigilia della Festa dell'autonomia, istituita con legge nel 2008, il governatore Lorenzo Dellai rilancia. E allo Stato centralista, con cui è in corso unestenuante braccio di ferro, dice: «Noi sappiamo amministrare, dateci anche la leva fiscale e lo dimostreremo».

Questa festa, presidente, arriva in un momento in cui l'autonomia più che festeggiarla bisogna a quanto pare difenderla coi denti.
Non dobbiamo drammatizzare fino al punto da perdere il senso della nostra storia. Soprattutto nei momenti difficili bisogna invece ricordare l'autonomia e festeggiarla. Anzi forse in questi decenni l'abbiamo fatto troppo poco, perché una delle forme forti di difesa dell'autonomia è l'attaccamento del popolo e la coscienza di essere una comunità autonoma. Questa coscienza va fatta crescere ogni giorno, anche con un momento simbolico come il 5 settembre. Anche perché avremo di fronte alcuni anni di negoziazione dura con uno Stato che sembra percorrere la strada del centralismo.
E meno male, ironizza spesso la Lega Nord in questo periodo, che questo doveva essere un governo amico.
Guardi, la Lega ha poco da ironizzare perché se c'è oggi un governo di tecnici questo lo si deve al disastro combinato dal centrodestra/Lega. Se siamo a questi livelli è perché abbiamo 15 anni di politica sociale disastrosa, di politica di bilancio disastrosa e di politiche istituzionali annunciate che hanno creato solo il caos. Dopodiché io i governi non li ho mai considerati dal punto di vista istituzionale amici o nemici. Li ho sempre considerati dalle politiche che fanno.
Rispetto a queste politiche pensa che dopo le elezioni del 2013 le cose cambieranno? Crede che i rapporti potranno migliorare o l'autonomia sarà sempre più sotto pressione?
Diciamo la verità. Il vero problema oggi non è l'opinione o l'umore di qualche ministro o del presidente del consiglio nei confronti dell'autonomia speciale. Il vero problema è che viviamo in Italia in una fase di forte verticalizzazione. C'è una visione molto verticalizzata, a destra come a sinistra, sia delle istituzioni che della società. Purtroppo si sta perdendo il senso della dimensione orizzontale, come scrive De Rita. Cioè il senso dei corpi intermedi e quasi specularmente di uno Stato e di una Repubblica fondata sulle autonomie e non sul centralismo. Questo in senso generale, anche se noi autonomie speciali siamo quelle che avvertono di più questo ciclo perché siamo l'unica isola fortemente autonomista del Paese. Ma se andiamo a vedere come se la passano le altre Regioni ordinarie abbiamo un quadro veramente desolante. Siamo di fronte alla necessità non solo di difendere le autonomie speciali ma di ripensare la filosofia dello Stato. Superando una situazione che pensa solo alle economie di scala e ai numeri e rischia di mettere in secondo piano tutto ciò che non è affidato agli indicatori quantitativi.
Viste le emergenze economiche la vedo dura.
Ma spero che questi temi vengano tirati fuori, anche prima delle elezioni. La cosa più drammatica è che di tutto si discute nel dibattito politico di oggi meno che delle cose che contano veramente. E una delle cose che contano è questa: riscoprire la dimensione del territorio, della società, dei corpi intermedi anche come condizione per un equilibrio sociale che ci faccia sentire cittadini e non solo numeri.
Certo non aiutano in questa difesa gli attacchi che arrivano non solo da altre istituzioni «intermedie», da presidenti di Regione o di Provincia. Però anche qualche esponente politico locale invita a un profilo più basso nel confronto con lo Stato, considerato il periodo di crisi.
Ma noi dobbiamo dimostrare che la strada dell'autonomia costa meno ed è più efficiente rispetto a quella del centralismo. Nessuno misura mai i costi del centralismo. Noi per difendere la nostra autonomia dobbiamo dire che ci è servita e ci serve per le cose buone. Nei fondamentali la nostra esperienza dice che l'autonomia è stata ed è atto di responsabilità, e che dunque questa strada deve essere percorsa anche di fronte alle grandi sfide del Paese. Senza complessi di inferiorità o di colpa. Dobbiamo essere responsabili e render conto di quello che facciamo, sapendo che abbiamo i riflettori puntati addosso. Ma andando avanti. Non a caso noi abbiamo proposto allo Stato un accordo esigente, importante e coraggioso (il progetto di spending review trentina che porterà a un taglio di 120 milioni di euro all'anno nelle spese di funazionamento della Provincia) che è un passo avanti. Noi vogliamo avere più strumenti che contribuiscano a stimolare la crescita del nostro territorio, ivi compresi quelli fiscali, perché solo così il bilancio potrà essere alimentato dal nostro sviluppo. Non c'è alcuna logica di richiesta di privilegi ma di avere strumenti di autogoverno. Ed anche la possibilità di poter partecipare alla ridefinizione del quadro finanziario dello Stato ma attraverso un di più di autonomia, non un di meno. Anche perché il modello a cui ci si vorrebbe omologare ha dimostrato di saper funzionare veramente maluccio.

 

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20 commenti

Io non ho mai affermato che Dellai non e' un centralista. Ho solo detto che lavora a favore del suo popolo, i trentini. Come Monti , a Roma, lavora a favore del suo, gli italiani. Tutti e due tentano di farlo con i nostri soldi. Ed i miei, di soldi, preferisco vadano a metroland pacheriane, piuttosto che contributi del nulla nel Sud. Preferisco vadano in aiuti internazionali che in mazzette siciliane.
E' abbastanza chiaro !?!?

sarei curioso di vedere sui media come i Trentini(POPOLO) hanno festeggiato il giorno dell'AUTONOMIA:non vorrei che avessero delegato la loro festa solo ai Politici o giù di lì.Non è che hanno paura dell'amore della Contessa e se ne stanno chiusi in casa?

Con il 14% di immigrati all'anno fra 20 anni i Trentini doc, nipoti dei sudditi austro-ungarici con un minimo di DNA della cultura amministrativa di quel tempo, saranno ridotti a una riserva stile indiani d'America. Vai te a dire a gente venuta qua per scappare dalla miseria cosa è la cultura mittel-europea. Pure Degasperi uscerà dalla tomba per cercare terre più consone alla sua identità.

Io sono favorevole alle comunità di valle. Appunto per questo, mi sembra una cosa becera il fatto che nei rapporti Stato-Provincia il Presidente affermi questo mentre l'istituzione Comunità abbia le mani legate in tutto e per tutto, soggetta al bello e cattivo tempo delle politiche provinciali.

dellai che critica il troppo centralismo fa ridere fino alle lagrime...E' proprio vero che qualcuno vede la pagliuzza nell'occhio dell'altro e non la trave nel proprio...

Siamo sicuri che il valore dell'Autonomia si misuri in giornate dell'Autonomia? o l'Autonomia si vive veramente ogni giorno o evitiamo scenette. Non possiamo lamentarci dello Stato se poi anche noi siamo centralisti: perchè le Comunità di valle non possono gestire i propri soldi ma devono buttarli PER FORZA in caserme?

Centralismo? E io che credevo che a Trento ci fosse solo del sano e bieco arbitrio.

Dellai un centralista! Questa è la più bella barzelletta dell'anno! Potrà forse essere un tantino decisionista (per la serie quando ci vuole, ci vuole), ma c'è una bella differenza. La verità è che sta sulle paxxe a leghisti e pidiellini: è la loro "bestia nera", gli sta proprio sul gozzo e allora non resta loro che vomitare veleno.

Caro Presidente, io non so cos'ha in mente ora con quella "cosa" bianca, devo ancora capirlo e se per favore prima o poi ce lo spiegasse... Ma se Lei ha sempre a cuore la nostra Autonomia, quello, conta per noi. Non badi ai soliti sconsiderati detrattori, La attaccano perchè avrà negato loro qualcosa. Molti nemici, molto onore, comunque. Ma ricordi che ha anche moltissima gente che ha fiducia in Lei, non ci deluda!

La Storia va capillarmente studiata, amata, compresa, celebrata, onestamente simbolizzata (ok dunque agli Schuetzen, ma non solo). Da noi l'ignoranza la fa da padrona, così non sappiamo difenderci dal primo sconsigliato che passa e getta fango sulla nostra Autonomia. Speriamo in bene e buon lavoro.

Ma lei è il suo segretario particolare che lo osanna a piene mani.........se nel Trentino ce stato un politico centralista quello è proprio DELLAI !!!!!!!

leva fiscale? così ci tassano per pagare metroland bella idea

Ma non eravate voi leghisti ad essere furiosamente contro le CdV? Più decentralizzazione di questo!

Dellai e talmente poco centralista,che qualche anno fa disse al PD, prima forza di governo locale, che non voleva che in lista PD alle future elezioni provinciali figurassero Casanova e Cattani,"persone stimabilissime e non manipolabili", e in doveroso ossequio al Principe/Faraone i signorsi/signore del PD accettarono,...e siamo ad oggi,....al PD manca solo candidare "lo Statista Dellai", alle prossime elezioni nazionali sich..!!sich !!

Non le sembra che abbiamo dimenticato una cosa importantissima in questi decenni? L'amministrazione della cultura: che ne è stato? Quanti ragazzi a scuola hanno appreso la Storia trentina? La storia dell'Autonomia? La gente non ne sa nulla, è ignorante, "lega" tutto al discorso soldi. Siamo ancora in tempo? Voglio sperarlo, ma non so...

Prego astenersi dal commentare il solito noto, autolesionista e plurinome. Dellai sta lavorando per difendere il ns Statuto Speciale, quello, per intenderci, voluto da Degasperi con grande lungimiranza. E sta pure lavorando bene. Non oso immaginare una PAT diretta da Divina o De Laurentis in travagli come questi!! Diventeremmo in quattro e quatt'otto un dominio veneto. Terra di transito senza diritto di parola.

Parole, ormai, da parlamentare romano.

Anche se l'invocazione e' ritrita, la esprimo ancora una volta: AUTODETERMINAZIONE totale. Per noi l'Italia e' solo una palla al piede. Solo pochi irredentisti ne bramavano l'amministrazione. La storia sta dimostrando che il popolo, che era filo asburgico, aveva capito le cose con un secolo di anticipo.

Perché, la PAT non fa esattamente la stessa cosa qua?? troppo centralismo, appunto.

Il solo titolo è una barzelletta... da che pulpito vien la predica!

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diana :

Condiviso

24-05-2013 21:49
Star wars :

E' possibile che ci sia anche più di un minuto... Non dimentichiamo che si sono ritirati diversi...

24-05-2013 21:49
diana :

Condivido il commento di "poco intelligente" e di "boh": Vorrei tanto sapere quanti sono gli...

24-05-2013 21:47
Panormita :

Leggendo i commenti di BingoBongo e di ArturoDuro mi sono dato la spiegazione sul perché il...

24-05-2013 21:36
nic :

Hai ragione, non son di Pergine. Vivo in una frazione da parecchi anni... mi è sembrato subito...

24-05-2013 21:33
 

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