La curiosità: i roveretani sono sempre più sbadati

Ad ogni passaggio di calendario, mese o anno che sia, i roveretani e i turisti che scelgono la città della Quercia come meta risultano sempre più sbadati. Sarà la frenesia della vita moderna, oppure le preoccupazioni per la crisi e il futuro del Paese, fatto sta che in giro per l'urbe si raccatta di tutto. Oggetti, anche costosi ma il più delle volte curiosi, che qualcuno dimentica ovunque, museo o bar che sia. Se la palma d'oro, in quanto a «discarica incontrollata» di amenità perse per strada, spetta al Mart, anche gli altri siti di interesse di Rovereto non sembrano da meno. Ecco allora che i vigili urbani hanno il loro bel daffare a catalogare reperti come «oggetti smarriti» (ma la dicitura moderna parla di «rinvenuti») e provare a risalire al legittimo proprietario per restituire quanto credeva svanito nel nulla. Ogni stagione, comunque, si porta appresso il proprio bagaglio di stranezze e non si tratta di capi di abbigliamento in linea con il clima ma di «beni» che, razionalmente, sembra davvero impossibile poter perdere. Come due tele ad olio dimenticate in piazza, magari dopo averle mostrate a qualche amante dell'arte moderna, o, peggio, delle esche topicida. Già, proprio il veleno per sterminare gli antipatici ratti, acquistato per disinfestare la propria dimora ma, ahimè, scordato lungo la via del rientro alla magione. Buon per i roditori, ovviamente, un po' meno per il padrone di casa.
Nei magazzini della polizia locale in via Parteli, comunque, abbondano occhiali da vista e, d'altro canto, altrimenti non potrebbe essere visto che, avendo la testa altrove difficilmente si trova il posto per infilarci, appunto, i presidi per la vista.
A riempire gli scaffali, però, sono sempre più spesso carte d'identità, patenti di guida e soprattutto orologi da polso (chissà poi perché) e orecchini. E ancora: anelli, collane, mazzi di chiavi, auricolari, tessere sanitarie, biciclette fino alle fedi nuziali.
Per quanto riguarda il Mart, invece, a farla da padroni sono soprattutto gli occhiali, chiara testimonianza dell'influenza artistica. Da sole o da vista poco importa: lo sbadato ammiratore delle opere del tempio della cultura disegnato da Botta, evidentemente, vuole gustarsi i capolavori senza orpelli sopra il naso, al naturale, in un confronto a viso aperto senza barriere. E poi che dire di chi ha scordato nei pressi del museo la targa del ciclomotore e quelle della macchina (in questo caso tedesche)?
Insomma, i roveretani sono sempre più sbadati. E, come si può notare, non è certo una ricerca sociologica a sentenziare la perdita di memoria dei cittadini lagarini. Compresi gli ori indossati per testimoniare un legame come fedine, orecchini, anelli e catenine varie che potrebbero anche far pensare a coppie... scoppiate a tal punto da gettare al vento i simboli del legame che fu. Ma aumentano anche coloro che abbandonano libretti delle vaccinazioni, budge elettronici per recarsi al lavoro, schede magnetiche per l'autobus. Rispetto al passato, però, qualcosa è cambiato. Il «caro» vecchio furto di biciclette si è infatti ridotto ai minimi termini grazie all'impiego sempre più diffuso del microchip. Per il resto resistono portafogli, chiavi di macchine e di abitazioni, cellulari, icone intramontabili per chi vive quotidianamente tra le nuvole.
La giunta, comunque, per cercare di frenare la fuga di memoria ha fissato delle tariffe per la restituzione degli oggetti: zero euro per le cose riconsegnate lo stesso giorno e per tutti i documenti (tessere sanitarie comprese), 10 euro per piccoli oggetti e 20 per gli altri.

Verissimo !!!
So di roveretani che scordavano persino il percorso per rientrare nella propria abitazione a fine giornata: Tornando a casa, a sera, si trovavano davanti all'uscio un nuovo condominio che al mattino non c'era.....

A proposito da cose da riconsegnare.
Domenica 2 settembre 2012,durante una messa nella chiesa di Santa Maria del Carmine a Rovereto, è stato prelevato un portafoglio ad una persona.
Si prega di riconsegnare almeno i documenti.
Rivolgersi in canonica e/o al parroco.

Credo che succeda quando incontrano per strada il sindaco di Rovereto... lasciano tutto e scappano di corsa.

Tutta la società moderna è "sbadata".
Il pressapochismo e la mancanza di precisione impera.
Scritti pieni zeppi di errori grammaticali o di ortografia da parte dei giovani
Disordine in molte case
Automobili che sono tanto sporche da sembrare veicoli per trasporto animali
Disorganizzazione spesso dovuta alla "non voglia" che poi comporta complicazioni e perdita di tempo e denaro incredibili per sistemare....

che articolone, un trionfo di luoghi comuni

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Luca5 :

Una ulteriore prova che i benefici dell'autonomia (se ancora si possono chiamare tali)sono a...

16-04-2014 17:32
x H T :

Scusa... ma se tu sei uno che ha "sempre pagato" il canone Rai, perchè ti infastidisce tanto...

16-04-2014 17:24
MG :

Meglio di tutto è eliminare la gabella. La rai serve veramente a poco

16-04-2014 17:22
Pippo :

@ Edo, Chiara e "Percentuali":
Purtroppo, a curarsi i denti, molti italiani vanno all'...

16-04-2014 17:22
franz62 :

ma per tirar su soldi metti una tassa a c..aso su tutte le bollette : paghi il gas per il...

16-04-2014 17:21
 

 

 

 

 

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