Le ultime vicende che lo hanno visto in azione sono quelle legate alle proteste No Tav: a luglio, tra gli attivisti arrivati in Val di Susa, c'era anche lui, Massimo Passamani, considerato uno dei leader carismatici della componente anarco-insurrezionalista italiana: fu notato al Sestriere durante una manifestazione contro un albergo che ospitava le forze dell'ordine.
Nato a Trento (Rovereto), 39 anni, la biografia dell'uomo arrestato oggi dalla Digos di Trento testimonia una lunga militanza nelle fila anarchiche iniziata negli anni Novanta. Scappato in Francia per sfuggire a un mandato di cattura scattato nel settembre 1996 in seguito a un'indagine dei Ros coordinata dalla Procura di Roma, viene arrestato il 14 marzo 1997 dalla polizia francese. Detenuto a Parigi, sospettato di far parte dell'Orai, l'Organizzazione rivoluzionaria anarchica insurrezionalista, che secondo gli inquirenti faceva capo ad Alfredo Maria Bonanno e che tra la metà degli anni '70 e i primi anni '90 avrebbe compiuto attentati e diverse rapine in Italia. Passamani all'epoca ha 24 anni.
A novembre di quell'anno la Corte d'Appello di Parigi respinge la sua domanda di scarcerazione - decisione che scatena le proteste di gruppi anarchici nella capitale francese. Il successivo 10 dicembre sempre la Corte d'appello parigina ne autorizza l'estradizione in Italia, dove su di lui grava un mandato d'arresto per partecipazione a banda armata acquisto, detenzione e ricettazione di armi, munizioni ed esplosivi. Accuse che lui ha sempre respinto, affermando di aver gestito i fondi di un'associazione antimilitarista, ma di non aver avuto altre funzioni.
Il 4 febbraio 1998 Passamani viene scarcerato. Tornato a Rovereto, diventa uno dei punti di riferimento del mondo anarchico. Il 19 luglio 2004 viene arrestato insieme a altri 5 esponenti anarchici con l'accusa di aver partecipato a una rissa con alcuni estremisti di destra, il 4 ottobre 2002, fuori dall'Università di Trento. Circa una settimana dopo il Tribunale del Riesame ne dispone la scarcerazione. Il 23 gennaio 2006 un nuovo arresto, con altre 3 persone, questa volta per aver scippato la Torcia delle Olimpiadi invernali Torino 2006 alla campionessa italiana di atletica leggera Eleonora Berlanda, mentre si stava dirigendo in piazza Duomo, a Trento, per l'accensione del tripode. L'accusa era di violenza privata e resistenza a pubblico ufficiale e Passamani ne uscì assolto. (ANSA).




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