Vi state prendendo a ceffoni sempre più spesso per allontanare le fastidiose zanzare tigre e avete la sensazione che quest'anno questi esserini fastidiosi siano più numerosi del solito? Beh, non è una semplice sensazione. I dati ufficiali saranno divulgati solo nei prossimi giorni, ma gli esperti sono già pronti ad assicurare che questo insetto, che viene monitorato dal Comune di Trento dal 2009, è sempre più frequente. Colpa del clima, ma colpa dei cittadini che spesso non osservano le regole più elementari per evitare di creare quell'habitat particolarmente congeniale per la riproduzione.
I dati non mentono. Se nel 2010, nel periodo giugno-agosto, sono state eliminate 6044 uova nel capoluogo, lo scorso anno il numero è salito già a 8705. E se fino al 2011 la presenza della zanzara tigre era concentrata soprattutto nella parte sud della città, quest'anno questo microvampiro ha scoperto di avere un'anima giramondo, o meglio «giraTrento», visto che concentrazioni particolari sono state registrate a Martignano e nella parte nord del capoluogo.
«Abbiamo in effetti monitorato una situazione differente rispetto agli scorsi anni - conferma Tiziana Friz del Servizio Qualità Ambiente del Comune di Trento -. Partita dalla Clarina, adesso sta risalendo verso nord. Si parla addirittura della presenza di zanzare tigre a Bolzano. E queste giornate particolarmente calde non possono che favorirne lo sviluppo. Dati non ne abbiamo ancora, ma posso dire che la sensazione, in base alla diffusione delle nostre ovitrappole è che i numeri siano in aumento».
A cosa è dovuto questo incremento? «Il meteo ma non solo. In zone come la Clarina, dove la gente è ormai abituata a fronteggiare la zanzara, si registra addirittura un calo, perché i residenti adottano stili di vita che non favoriscono la diffusione dell'insetto e rispettano ad esempio la regola numero uno, ossia eliminare i ristagni d'acqua. (in via Gramsci, infatti, si è passati dalle 1600 uova rinvenute nel 2010 alle 300 dell'anno successivo, ndr). In altre zone dove non si è abituati a fronteggiarla, come ad esempio Martignano dove abbiamo avuto una quantità di zanzare anomala, le persone non sono ancora abituate a mettere in campo buone pratiche».
Ricordiamo qual è l'habitat più congeniale per la zanzara.
«Le siepi, le parti in leggera ombra nei giardini, i sottovasi in cui è rimasta dell'acqua, i tombini di strade e piazzali».
Il Comune cosa fa per limitare i danni? «Quello che fa il Comune, in collaborazione con l'Azienda Sanitaria che monitora la situazione, è posizionare l'antilarvale nei tombini della zona sud della città e in alcune parti del centro. Quest'anno abbiamo trattato anche tutti i parchi. Ma la nostra opera non serve a nulla se non c'è la collaborazione del privato. Ad esempio nelle case che hanno un giardino o un cortile, non serve a nulla trattare la strada vicina, se il residente non si occupa della sua area privata».
La Clarina rimane la zona più a rischio. Ma dove invece si vive più sereni? «Come detto, la Clarina e via Piave sono le due aree più colpite fin da quando la zanzara ha fatto la sua comparsa a Trento. Per il resto, non abbiamo ancora segnalazioni dalle parti più in quota, come Sardagna o il Monte Bondone in genere, ma attendiamo che le zanzare facciano la loro comparsa anche lì. Sono zone più fredde, mentre gli insetti preferiscono collina e fondovalle, ma la zanzara sa resistere molto bene alle condizioni meteo e si sta attrezzando ai nostri climi».
Quando ci lascerà in pace? «La sua attività stagionale dura fino a metà ottobre, quindi noi tratteremo le zone fino ai primi dello stesso mese. Ma, in linea generale, direi che dovremo abituarci a convivere con le zanzare per tutto l'anno. La zanzara tigre è presente di giorno, soprattutto in tarda mattinata o nel tardo pomeriggio. Ma in più ci sono le altre zanzare, che sono quelle che ci danno fastidio di notte».
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20 commenti
Quest'anno a Marignano in Via alle Gemelle le zanzare sono moltissime e pungono a tutte le ore. Hanno reso impossibile la vita all'aperto anche solo per innaffiare i fiori. Miglioramenti ottenuti con disinfestazione del giardino col prodotto Sandokan diluito. Chiedo intervento da parte del Comune per contenere l'abnorme proliferazione.
D'accordo con Cianconi Gianfranco. Abito a Cognola e il vecchietto con la campagna confinante con casa mia usa dei mega bidoni di plastica per raccogliere l'acqua. Gli è stato fatto notare il problema e la sua risposta è stata "Aven sempre fat così... E continuerò a far così! No gh'è mai stà problemi"... Dillo ai bambini se non ci sono problemi adesso...
Romagnano è invasa dalle zanzare gà da qualche anno. quest'anno la situazione è insostenibile;nessuno esce più in giardino o sui balconi! vero è che ci sono tanti orti giardini e campagne che vengono innaffiate, ma io non ho mai visto passare NESSUNO a spruzzare per le strade pubbliche e dentro i tombini!!!
La zanzara non viaggia piu di 300m da dove nasce, per cui se ti punge non viene da tanto lontano.
A S.Dona ci sono da almeno 2 anni.E' vero che il problema sono anche i privati,basta fare il giro del rione per vedre una serie di laghetti,fontanelle e tombini stagnanti.Dovrebbero obbligare per legge a trattare la proprietà privata con antilarvare, magari distribuito gratuitamente come a Rovereto(comunque in farmacia una dose per tutto l'anno costa 4€).
Cominci i comune ad eliminare tutti i "laghetti" nei parchi che non servono a niente, sono un pericolo per i boci e l'ambiente perfetto per le zanzare
un suggerimento molto semplice qui a Martignano cognola ci sono ancora case che posseggono vasche per innaffiare a cielo aperto non ditemi di fare un elenco basta che i vigli facciano un sopralluogo le case singole non sono molte m VERIFICATE dove sono orti. vasconi che raccolgono acqua piovana
saremo colinizzati dalle zanzare, io cerco di farmele amiche subito chissà che in un futuro non mi diano un sottosegretariato
Quante storie per due zanzare...
Quest'anno sono presenti anche alla Vela ed in massa. Forse il Servizio del Comune preposto dovrebbe monitorare con più cura il fenomeno e adottare provvedimenti adeguati. Non sarebbe male inviare a tutti i cittadini un opuscolo informativo per indicare come bisogna intervenire per ridurre/eliminare questa invazione di zanzare.
mi fa ridere l'invito del comune ad eliminare i ristagni d'acqua dai sottovasi,
allora noi cittadini invitiamo il comune a far chiudere le paludi che da anni ci sono in via brennero (vedi ex opel)che probabilmente son quelli i veri ristagni che ammorbano la città
Il parco di Oltrecastello, fino all'anno scorso, oasi felice e tranquilla, ora è invaso sempre più dalle zanzare. Speriamo che l'uff. parchi e giardini, oltre al bel rinnovo dei giochi, provveda al tentativo di eliminare questo sgradito e doloroso ospite.
Da quel che ho capito sono arrivarte con qualche nave dal sud america, sarà vero?
in qualche container credo
ma scusate: sbaglio o a Rovereto passeranno anche con atomizzatori per colpire direttamente l'insetto e non solo le larve?? Che il comune di TN si dia una mossa e faccia la stessa cosa!!! O no?
A Mattarello la situazione è insostenibile!
parole, parole....
come già scritto sia al giornale che all'adigetto, si fa presto a dire di contribuire facendo attenzione ai ristagni e poi al parco di San Rocco il laghetto che hanno creato è uno stagno!!! puoi stare attento fin che vuoi, ma non serve a nulla fin che lasciano il laghetto in queste condizioni!!!! e noi siamo invasi dalle zanzare, alla faccia di quanto predicano bene e razzolano male....
ma esce dalle ore 10 alle ore 12.00 e poi della 17.00 alle 19.00?
Ma che proponete asfaltare e cementificare tutto perchè in una siepe ci vanno le zanzare tigre? Meglio di un giardino una semplice colata di asfalto e cemento? Mi sembra una esagerazione bella e buona. E' estate, fa caldo, ci sono le zanzare. A dicembre non ci saranno più!...
Ci sono anche a Cognola, solo quest'anno.
Ma cosa si deve fare nei giardini o orti, oltre a non lasciare ristagni di acqua?
Ci sono anche a Cognola, solo quest'anno.
Ma cosa si deve fare nei giardini o orti, oltre a non lasciare ristagni di acqua?