Riprendendo pari pari le direttive già impartite dalla Provincia di Bolzano al suo personale, anche i dipendenti regionali dovranno usare un linguaggio «orientato alle pari opportunità tra uomo e donna». Con una circolare, firmata dalla segretaria generale della giunta regionale, avvocata Edith Engl, e inviata all'inizio di agosto, si impartiscono precise regole sui termini da usare quando si scrivono leggi, regolamenti, delibere, decreti, ma anche lettere e qualsiasi tipo di comunicazione in modo da rispettare la parità tra donna e uomo.
La circolare prescrive, ad esempio, che «ci si rivolge a donne e uomini usando il rispettivo genere grammaticale, anche in riferimento ai nomi di professioni, cariche e funzioni». Così, si scriverà «il presidente» e «la presidente», ma anche al femminile «l'assessora, la ministra, la sindaca, l'avvocata o l'avvocatessa, la notaia, la magistrata, la dirigente».
E non è tutto. Per l'elaborazione di documenti con un linguaggio non discriminatorio, si prescrive anche, ove è possibile, di «usare termini collettivi che coprano ambo i sessi o di usare formulazioni neutre». Ad esempio, meglio usare «la magistratura» anziché «i magistrati», oppure «il personale» invece dei «dipendenti» o «i lavoratori».
Ogni volta poi che si parla di entrambi i generi si deve «duplicare il soggetto» dunque «gli elettori e le elettrici si recheranno alle urne...» oppure «le lavoratrici e i lavoratori rispetteranno l'orario...».
La circolare aggiunge che è meglio «persona» al posto di «uomo», «diritti umani o della persona» invece di «diritti dell'uomo», «il personale docente» anziché «i docenti».
La segretaria generale spiega anche come scrivere l'intestazione di una lettera in modo politicamente corretto. Sia per gli uomini che per le donne si fa precedere il termine «signore» o «signora» oppure il titolo con l'aggettivo «gentile». Insomma, non si può più usare la distinzione «egregio» se si tratta di uomo e «gentile» se si scrive a una donna.
Per i testi normativi si raccomanda l'uso del maschile come «neutro universale» solo «in casi in cui non siano possibili altre soluzioni».
«È ormai principio consolidato - scrive l'avvocata Engl - che la comunicazione pubblica svolge un ruolo importante: educare il cittadino, sostenere il cambiamento sociale, abbattere pregiudizi e preconcetti».
E in effetti, forse l'uso di termini di genere femminile invece che maschile è solo una questione di abitudine e di orecchio. Basta cominciare ed è arrivata l'ora di farlo.
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31 commenti
E' pazzesco!!
Una Dirigente o meglio "Dirigenta" superpagata in un Ente ormai inutile copia pari pari ciò che ha fatto la provincia di Bolzano stravolgendo ogni principio elementare della lingua italiana.
Ma Dellai sa che è Presidente anche della Regione????!!!!
Poi, in periodi di tagli, avete fatto un conticino di quanto costerà cambiare tutti i timbri che circolano le tabelle sulle porte, le carte intestate ecc.
Siamo nel ridicolo.......
ah ecco a cosa servono gli assessori regionali!!!!!!!!!!!!
Di urgenza è questa circolare: politicamente corretto perdersi in quisquilie? con i lauti stipendi che hanno dovrebbero occuparsi dei "gravi problemi che opprimono il popolo" e questo ne è un esempio! Forse non hanno ancora i giusti riconoscimenti economici per la loro elevatezza culturale, complimenti!
Chiaramente in tedesco è normale usare l'equivalente di assessora in italiano è orripilante. Purtroppo manca la flessibilità mentale per capire che se dico assessore non sto facendo riferimento al sesso ma alla carica istituzionale.
tutela nei posti di lavoro, posti di lavoro e leggi contro il femminicidio e la violenza sulle donne, che ricordo essere la prima causa di morte per noi nel nostro bel paese. Asili nido a basso costo, trasporti urbani e extraurbani efficienti e numerosi, e poi naturalmente incentivi massicci allo sforzo immenso di cambiare la mentalità maschilista e patriarcale dell'Italia.
Ah ah ah .... geometro, architetta.......prostituto
Ah ah ah .... geometro, architetta.......prostituto
Nelle lingue il genere è puramente convenzionale e nulla ha a che vedere con il "sesso" vero e proprio. Diciamo aquila, genere femminile, sia per indicare l'esemplare maschio sia quello femmina; in tedesco invece è di genere maschile, der Adler. Poi in altri casi c'è sia il maschile sia il femminile, gatto e gatta, e anche in tedesco, der Kater, per il maschio e die Katze, per la femmina, termine tra l'altro più usato. Ma diciamo sempre "una bella gatta da pelare": offesa al gentil sesso?
Abbiamo risolto tutti i problemi economici e morali dell'universo con la parità.
Beh, lasiatemelo dire e non censuratemi; quella di Carlo di Borgo mi ha letteralmente fatto pi......are addosso: "chiamatemi geometro" fantastico, bravo!!
Sono d'accordo con "dove sta zaza" ..Certe parole, assessora etc..sono impronunciabili. Non mi piace invece lo spot anti omofobia.Non che io lo sia ma dal mio punto di vista, invece che smorzare i toni, li accentua.
Questa storia mi sembra una fesseria...
e mi ritengo paladina della "vera" parità e non dell'apparenza!
Sei grandeeee !!!
si e' separato qualche mese fa. La ex moglie, di famiglia benestante, ha potuto tenersi l'appartamento, ha spuntato gli alimenti e continuera' a non fare un benedetto c...o come ha fatto finora. Mio cugino Andrea e' tornato dai suoi, lavorera' una vita per mantenere colei che ora odia e non potra' rifarsi una vita. Perche' la donna ce l'ha sempre vinta!?!
Avvocato Engl, perche' non inizia da qui ?!?! Certo che vorrei la parita' dei sessi. L'uomo avrebbe solo da guadagnarci !!
L'avv. Engl, evidentemente conduce vita serena, priva di angustie e contraddizioni, e non trova nulla di meglio che concentrarsi su "non problemi"! Oppure, molto piu' semplicemente non e' vero che la ns Margherita Cogo e' una esemplara unica....ce ne sono altre
Di certo l'impressione generale che siamo alla paramoia....
abbiamo un problema: quando si dublica il soggetto ponendo «gli elettori e le elettrici si recheranno alle urne...» si reca una gravissima offesa alle donne, perché si antepone il genere maschile a al femminile. Propongo di bandire l'espressione in oggetto, per non recare offesa ad alcuno ed alcuna (oh no, di nuovo prima il maschile!!)
... "in modo da rispettare la parità tra donna e uomo" ... che in realta' non esiste, nello stesso modo in cui non esite la parita' tra persone. Alcune persone sono migliori di altre (femmine, maschi, o entramez). Lasciatecelo decidere a noi quali oh burocrati zeloti! Invece di "controllarci" con queste direttive, usate il vostro potere istituzionale per "proteggeterci e aiutarci" dove noi veramente non possiamo (grosse infrastrutture, criminalita', immigrazione abusiva, ... cos'altro?)
E comunque resto convinto che se per intestare una lettera ad una signora scrivi gentile, se non è una persona arida, non può dispiacersene. Forse noi uomini dovremmo imparare anche a non regalare fiori per non offenderle, o magari a riceverne. Una boffunata, l'importante è il rispetto.
Se queste sono le nuove direttive o miniriforme da applicare nella Pubblica Amministrazione, siamo arrivati alla frutta! Evidentemente non hanno altri problemi più importanti da risolvere. Vorrei sapere cosa ne pensano all'Accademia della Crusca su questi nuovi termini linguistici.
Hanno davvero tempo da perdere e sono pure lautamente pagati! Complimenti!
Che sorriso smagliante la nostra elsa....
@dove sta za za
concordo pienamente, è assurdo, sembra quasi che vogliano rimarcare la differenza altro che pari opportunità, poi certi termini è meglio non usarli, io mi vergogno a dire architetta, se a loro sembra normale.
l'Italia va a rotoli e questi si mettono a disquisire su simili cretinate: assessora,sindaca,ministra...ma andassero tutti a quel paese!!!!! sono questi i problemi reali??? sono queste le priorità che abbisognano di una immediata soluzione per il bene della collettività???? ma questi si son VERAMENTE bevuti il cervello!!!!!!!!!!!!!!!!!!
questi si che sono problemi da risolvere in fretta!!i senza vergogna davvero
RI DI CO LO !
Che schifo!
Chiamatemi geometro
Quoto in pieno "dove sta za za". Credo nessuno sentisse l'esigenza ti tale provvedimento. Chi crede veramente nella parità uomo donna (è una tautologia per quanto mi riguarda) non ha certo bisogno di questi mezzucci.
Se ne sentiva la mancanza. In questi momenti nei quali non abbiamo grossi problemi economici e non ci sono emergenze sociali di rilievo se non i soliti ubriachi che schiamazzano di notte, possiamo trastullarci con simili delicatezze linguistiche e formali. Siamo davvero dei campioni. Grazie Cogo, ti paghiamo volentieri.
Quando parlano di pari opportunità, i nostri politici "pensano in grande"!
Pensano a chi dirige, tra uomo o donna, guadagnando una barca di soldi!
Non pensano invece alle mille discriminazioni, da loro ritenute normali, tra chi guadagna tantissimo e chi fatica ad arrivare a fine mese!
continua. Mi piace molto quella pubblicità progresso anti omofobia che dice di un chirurgo ti interessa se è eterosessuale, omosessuale o non importa? Uguale per questo. Se devo interloquire con un assessore poco importa se è uomo donna o trans. Mi interessa interloquire con l'Ufficio più che con una pesona che per ora lo ricopre.....
Bruttissimo veramente. Il ministo agli interni dottoressa tai dei tali, l'assessore al patrimonio dottoressa pinco pallino, il giudice delle indagini preliminari dottoressa Paola Rossi, questo dovrebbe essere scritto.
Questo non è pari opportunità è semplicemente demenzialità linguistica....