Stipendi dei dirigenti Ecco la classifica

STIPENDI

 

È Paolo Spagni, dirigente generale del dipartimento industria e artigianato, nonché presidente di Informatica trentina, il dipendente più pagato della Provincia autonoma nel 2011. Secondo i dati dei redditi, diffusi ieri dall'ente, lo stipendio netto annuo di Spagni è in media di 7.486 euro al mese, un aumento di mille euro rispetto al 2010, quando si collocava al quinto posto.
Si conferma al secondo posto con 6.804 euro al mese  Ivano Dalmonego , direttore generale della Provincia, che è in pensione ma ha prolungato il suo servizio fino alla fine dell'anno prossimo.
Si conferma sul podio dei «Paperoni» il capo ufficio stampa della giunta provinciale,  Giampaolo Pedrotti, terzo con 6.505 euro, sostanzialmente in linea con l'anno prima. Sono altri tre i dirigenti che sfondano la soglia da sogno dei seimila euro in busta paga: Lorenzo Bertoli (6.344), direttore di Cassa del Trentino; Paolo Nicoletti  (6.338), che guida il dipartimento turismo; Paola Pompermaier (6.325), rappresentante in sede europea a Bruxelles; Romano Masè (6.028), dirigente del dipartimento foreste.
Quanto alla coda della classifica, sotto i 5 mila euro mensili troviamo Paolo Nardelli, ingegnere responsabile dell'Agenzia per la depurazione.

 

CONSULENZE

 

La Provincia tira la cinghia anche in tema di consulenze esterne. Non è un busto soffocante: dai 10 milioni e mezzo spesi nel 2010, nel 2011 si è scesi di un milione: 9 e mezzo. Per la precisione, 9.630.078,63 rispetto ai 10.678.671,79 euro spesi due anni fa.
Tra le voci più consistenti - e in un tema che da sempre scatena polemiche, può essere considerato almeno un vanto, o una consolazione - ci sono quelle riguardanti l'aggiornamento professionale degli insegnanti e l'innovazione del sistema scolastico. Nel dettaglio, per consulenze che sono andate ad impreziosire il bagaglio offerto al Centro per la formazione continua e l'aggiornamento del personale insegnante, sono stati spesi infatti poco meno di 920mila euro. E per consulenze al Servizio per lo sviluppo e l'innovazione del sistema scolastico e formativo, ne sono stati investiti poco meno di 490mila. E a ruota segue il Servizio università e ricerca scientifica. Certo, non mancano voci di spesa che potrebbero lasciare adito a qualche perplessità, ma senza dubbio i dirigenti scolastici che abbiano beneficiato del corso «Come il dirigente promuove e orienta la comunità professionale dei docenti» da 12.000 euro, saranno ora inappuntabili promotori e orientatori.
Tra le voci pesanti si conferma leader quella delle consulenze giuridiche. L'Avvocatura della Provincia ha dovuto staccare assegni a go go. Segnaliamo tra gli altri le prestazioni del professor Domenico Falcon, chiamato al capezzale di mamma Provincia (soprattutto per impugnaziuoni dinanzi alla Suprema corte) ben quindici volte per un totale di 107.372,60 euro, e quelle della professoressa Daria De Pretis (cui la Provincia si è rivolta undici volte per una parcella totale, tutto sommato nemmeno troppo esosa, di 26.916 euro).
Provincia e sue controllate hanno poi dato un gran lavoro alla Deloitte consulting: per «assistenza e consulenza professionale di carattere tecnico, giuridico, fiscale, contabile e finanziario per l'analisi di un progetto di riordino delle partecipazioni societarie provinciali», sono stati pagati 190mila euro da una delle controllate (Tecnofin) ed altri 39mila dal Servizio sistema finanziario pubblico provinciale; altri 120mila per ulteriori «consulenze di ricerca», ed altri 34.050 euro sempre da Tecnofin per elaborare il progetto di un fondo immobiliare chiuso di housing sociale. Totale per Deloitte, 383mila euro e rotti.
Patrimonio del Trentino ha poi richiesto a Kon spa assistenza per l'analisi di pre-fattibilità economico-finanziaria per lo sviluppo immobiliare e la riqualificazione delle Caserme del Bondone (32.171,82), mentre a Trentino network sono serviti 18mila euro per stimare il valore dei tralicci che la Provincia le ha conferito.
Infine, il Dipartimento turismo e commercio, ha chiesto al Politecnico di Torino una consulenza scientifica per la costruzione di «scenari territoriali del commercio in provincia di Trento», per un esborso di 120mila euro. 

Le. Po.

33 commenti

Quando non saremo più provincia autonoma e ci toglieranno tutti questi privilegi tutti si lamenteranno, ma quel giorno spero che l'Adige riproponga questo ed altri articoli per far capire che siamo la vergogna dell'Italia.

Ma come si fa ad affidare consulenze a 5 cifre a dirigenti scolastici "a riposo" ... con già pensioni dorate? Il Centro di Rovereto è davvero un pozzo senza fondo, indecente però.

In questi tempi di crisi, con molte famiglie ridotte quasi alla miseria, certi dirigenti dovrebbero vergognarsi!
E sono del tutto contrario alle affermazioni secondo cui i dirigenti trentini svolgono un buon lavoro.
Basta andare in Austria o Francia per vedere come si amministrano seriamente i beni pubblici.
I paragoni col resto d`Italia sono invece ridicoli, è come confrontarsi con un paese del terzo mondo.
Dellai ha allevato una generazione di parassiti!

"a Trentino network sono serviti 18mila euro per stimare il valore dei tralicci che la Provincia le ha conferito" ????
Ma la provncia non lo sapeva quanto valevano prima di conferirglieli? a chi sono andati questi 18mila euro? qualche amichetto di qualcuno?

La vera spending review implicherebbe che ogni anno il budget riparta da zero. finchè non si interrompe il principio dell'incrementalità del bilancio,l'allegro carrozzone PAT non smetterà di crescere.

considerato che questi le tasse le pagano tutte, al acontrario di idraulici, dentisti, ecc. quanto gli resta sembra adeguato ad un ruolo di responsabilità, il problema è che sono troppi e che ci sono troppe regole , dimagrire non gli stipendi alla classe dirigente ma dimagrire le regole !!!
solo giustizia, sanità e poco altro, magari controllando quello che fanno...

se un dirigente lavora bene gli stipendi elencati non sono nulla di scandalos, anzi!
un Presidente come Durni è giusto prenda quello che prende in quanto è un dirigente che al suo datore di lavoro (provincia di BZ) ha reso molto più del suo costo!

Fare il dirigente impegna tutto il giorno la persona e se poi il suo lavoro consiste nel verificare l'attuazione delle sue direttive se va bene può vivere sugli allori ma se va male rischia il posto ... se non si è ben "assicurato". D'altronde se uno ha studiato diligentemente per svolgere un ruolo di responsabilità e lo dimostra sul campo a questi deve essere riconosciuto.

Sapete quanti soldi sono 7000€: 14 milioni delle vecchie lire! I dirigenti pubblici, a meno che non ammazzino direttamente qualcuno, non hanno responsabilità e non rendono conto di errori e cavolate che fanno! Chi si è inventato stipendi fuori di testa per un dipendente pubblico? Copiamo da Germania, Francia, Inghilterra etc, se non vogliamo copiare dagli USA!!

Lo stipendio è commisurato alle capacità di un manager. Mentre nel settore privato i valori vengono stabiliti dai risultati raggiunti ( budget, fatturato, ecc.) nell' ente pubblico si basa più sulle intenzioni. Difficile poter valutare il suo lavoro perchè spesso la sua capacità e competenza è filtrata da leggi, accordi sindacali, e pastoie varie. Credetemi non è facile dirigire in un ente pubblico.

E' una vergogna che vengano utilizzati soldi pubblici per dare stipendi così manifestamente esosi. E poi, se questi signori dirigenti fossero tutti veramente all'altezza dei loro compiti, non dovrebbero servire tutte quelle consulenze.
C'è addirittura un dirigente che dovrebbe essere in pensione...Sono sprechi di denaro pazzeschi e offensivi per la gente comune.

Ma come sono tutti ben informati sugli stipendi degli americani. Ma a noi cosa importa ? Chi sa come lavorano? I nostri dirigenti in Trentino fanno un buon lavoro; vorrei vedere uno di questi criticoni cosa saprebbe fare perchè a parlare si fa presto.

dellai si vergogni

Concordo con Enrico di Riva. Se un dirigente è in gamba non deve vergognarsi del suo stipendio, se ha responsabilità e rogne varie da risolvere se li merita tutti mentre molte altre persone, sia operai che impiegati nella nostra provincia più che in altre hanno stipendi da fame...questo è molto più vergognoso a mio parere!

Fa piacere che qualcuno consideri questi stipendi (netti!! Occhio!) come nulla di che. Vuol dire che la pacchia c'è ancora per tanti.
Informarsi, magari, quali sono le qualifiche per avere 7000 euro netti nel privato...

ragazzi...sveglia, sono dirigenti e personalmente posso dire che quelli che ho avuto modo di conoscere sono anche molto bravi!!!
Mi spiace che non vi lamentate per gli stipendi da fame della classe operaia!!
1300 euro al mese a un padre di famiglia è sintomo di inciviltà! almeno quì da noi.

troppo livore ?!! facciamo così, doppio dello stipendio, ma fai 5 anni e poi a lavorare nel privato, vediamo chi accetta di quelle schiene di vetro

@Quel dal Formai
perchè 4 o 5 mila euro al mese ti sembrano poco? Pensi che dovrebbero prendere di più?

Pensiamo a quelli che incassano (oltre allo stipendio)dei bei soldini in nero....

non mi sembrano stipendi allucinanti....

quante risposte piene di "livore" , personalmente ho grande rispetto per i vari dirigenti trentini che si sono sempre comportati correttamente per il bene di tutti noi...

Alla Casa Bianca, il dirigente più pagato riceve 130.000 $ lordi! I nostri dirigenti che corrono dietro agli orsi, ricevono mega stipendi. Chi oltre allo stipendio riceve compensi per altri incarichi (nell'orario di lavoro già retribuito), deve girarli alla PAT, in quanto le ore di lavoro sono sempre quelle. Per i dirigenti: contratto max di 5 anni e poi via nel privato.

Certe cifre mi danno fastidio... ma saranno ben motivate? Speriamo. Di certo voglio chiedere spiegazioni di questa prassi di mantenere in servizio (come consulenti, chiaro) dirigenti IN PENSIONE (v. Dal Monego). Che quindi percepiscono sia laute pensioni che lauti compensi di collaborazione.

...una di queste dirigenti, studiava con me all'università senza lode e senza infamia.... però era ben inserita nell'ambiente CL (Comunione e Liberazione)...... che dire, che sia un caso???

VERGOGNA...SAREBBE BELLO VEDERE LA CAPACITA' DI QUESTI SUPER BUROCRATI NEL PRIVATO..TUTTA LA VITA DA MAMMA PROVINCIA A SUCCHIARE...CHE VERGOGNA

Soldi ben spesi. W l'autonomia.

Un dirigente viene pagato tanto perché in teoria lavora tanto (lasciamo perdere le capacità che alle volte sono prettamente "politiche"). Ma allora come è possibile che una persona sia dirigente E ANCHE presidente. Per non parlare di manager e consulenti chiamati per ottimizzare certi servizi ma che alla fine sono solo una spesa aggiuntiva.

tutti questi signori succhierebbero così lauti stipendi se lavorassero nel privato? Ho seri dubbi.... magari non troverebbero neppure lavoro.

'Sti cavoli!!!!

Io piuttosto che uno di "questi", ci metterei 3 giovani laureati a 1.500 euro. Sicuramente sarebbero contenti loro e piú contenta la comunità, idee nuove, gente al passo coi tempi e via i dinosauri.

Intanto, questi dirigenti possono anche assumere incarichi in spa provinciali (Patrimonio del Trentino, ad esempio), mentre al normale impiegato provinciale, con 1300 euro mensili, è assolutamente vietato svolgere un secondo lavoro nel fine settimana.

Ma quanti dirigenti ci sono ????

ho già un fastidio a leggere l'articolo che non vi dico. Paolo Spagni & c nei mesi estivi a mettere asfalto in autostrada, in autunno a coir pomi. L'ultima mi sà di una cavolata mondiale "scenari territoriali del commercio in provincia di Trento". Devono RENDERE CONTO delle spese che fanno !

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