A seguito delle affermazioni rilasciate nei giorni scorsi dall'imam di Trento Aboulkheir Breigheche in merito ad un'auspicabile soluzione della questione riguardante la moschea cittadina (definita comunque «non prioritaria»), il vicesindaco Paolo Biasiolli ha assicurato ieri l'impegno dell'amministrazione comunale di Trento per l'inserimento di un luogo di culto interconfessionale all'interno della nuova variate al piano regolatore cittadino.
Raggiunto telefonicamente, Biasiolli ha confermato la posizione di apertura sull'argomento, espressa già lo scorso anno, da parte della Giunta comunale, rilevando allo stesso tempo l'opportunità di realizzare un tempio in grado di ospitare tutte le confessioni non cattoliche presenti in Trentino. «In questo momento - ci ha spiegato il vicesindaco, con delega alla pianificazione urbana e territoriale - stiamo lavorando sui temi che, dal punto di vista tecnico, possono entrare nella variante al Prg. Nel 2013, probabilmente, inizieremo a definire in modo specifico quali interventi proporre e dove attuarli».
A creare maggiori difficoltà, è l'individuazione del luogo dove collocare la nuova struttura di culto, che, per essere a norma di legge, dovrebbe dotarsi di alcuni servizi ai cittadini: un ampio parcheggio, delle aree pedonali, alcune istallazioni di sicurezza, etc. Nondimeno emergono incognite in merito ai tempi ed al numero di persone che usufruirebbero degli spazi comuni. Nel primo caso, nonostante non vi siano dati sicuri, si prevede che nessun edificio potrà essere progettato prima del 2017. «Generalmente - spiega Biasiolli - per approvare una variante urbanistica, tra incontri con le parti sociali, discussioni pubbliche e confronti istituzioni, ci vogliono dai 3 ai 4 anni. E' quindi difficile presupporre che il centro possa essere costruito velocemente».
In secondo luogo, la comunità di fedeli non cattolici (in particolare i musulmani) è in continua crescita e, a detta di Biasioli, «studiare oggi un luogo di culto rischierebbe di farci partire in difetto».
Di conseguenza, in questo momento, tutto è fermo, e della moschea, o di un qualsiasi altro luogo di culto, non se ne parla ancora. Eppure, al di là della posizione intransigente della Lega Nord, che da tempo si dichiara contraria a spazi religiosi per gli islamici, diverse forze politiche avevano evidenziato, in modo trasversale, l'opportunità di discutere della cosa nelle sedi istituzionali.
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20 commenti
Un luogo di culto per chi negli ultimi anni ha abitato il Trentino, mi sembra eticamente corretto. Resta però inteso che la cultura locale e le tradizioni del nostro territorio debbano necessariamente rappresentare sempre la priorità. Ergo spero che chiunque si assuma la responsabilità di gestire quest'operazione delicata, lo faccia con la massima attenzione, tenendo conto che il cattolicesimo non è più visto come una religione, ma come storia.
Se vogliono la moschea, diamo loro il terreno, ma se la costruiscano senza i nostri contributi pubblici. Però a due condizioni. 1) Devono impegnarsi a rispettare anche le altre religioni e smetterla di assaltare le chiese cristiane in Africa. 2) Devono pregare in lingua Italiana per favorire il loro inserimento, altrimenti chi ci assicura che preghino o tramino contro di noi????
il masochista è chi si aggrappa ad un mondo che non esiste più attraverso la paura. se ti comporti da estremista cattolico ora quando i cattolici saranno minoranza (è solo questione di tempo, fatevi un salto all'anagrafe)emergeranno gli estremisti di altre religioni. A QUANDO UNO STATO LAICO DOVE C'è LIBERTà DI CULTO!?uno stato laico e rispettato come tale?BASTEREBBE SEGUIRE LA COSTITUZIONE
se vi dicessero da 20 anni di fila che avrete la possibilità di avere un luogo di culto e quel giorno mai arriva come vi sentireste? e qualcuno qui ha la faccia tosta di dire che in trentino siamo tolleranti? e il diritto di culto dove lo abbiamo messo? e la costituzione? e dire che io sono ateo!!!ragionate meno con la panza e più con la testa!
Sono d'accordo con te Francesco da Riva del Garda! E il bello è che lo faremo, vedrai! Per quella presunta nobiltà d'animo e d'accoglienza che ha trasformato il Trentino in una terra dove si mietono contributi, basta venirci e resistere tre anni, poi è fatta!
Sono perfettamente d'accordo con Gianni2!!!
Non credo che il costo della moschea sia a carico dell'amministrazione locale,quello che serve loro è il permesso per costruirla. Opporci al diritto di un luogo di culto è anacronistico e sevirebbe solo a metterci gli uni contro gli altri. Il mondo ormai va così quelli che sono arrivati e arriveranno difficilmente se ne andranno conviene a tutti andare d'accordo e rispettarci.
Domanda: ma un buono e sano nazionalismo non farebbe bene per correggere il tiro delle castronate che fanno gli stranieri? Tempo 20-30 e, se andiamo avanti così, ci metteranno nei ghetti. ma c'è un partito in grado di fermare i loro attacchi alla nostra identità?
credo che sia un finto problema.
Fra non molto avremo tante di quelle chiese vuote che non sarà un sacrificio eccessivo cederne qualcuna per trasformarla in moschea.
Si alla moschea. Ma solo quando daranno prova di tolleranza verso le altre confessioni religiose e rispetto delle regole tradizionali del paese che li ospita..........
La costruiscano con i loro soldi e, a dimostrazione della voglia di integrazione (diritti=doveri), facciano i sermoni in italiano e facciano togliere i vari veli alle donne. I nostri vigili sono molto tolleranti (si girano dall'altra parte o dicono che non possono intervenire) con gli stranieri che infrangono la legge, molto severi con i trentini.
bravo martin lutero..sono quelli tolleranti e aperti come te che ci porteranno tra qualche decennio ad avere episodi come quelli successi in medioriente..dove chi non è mussulmano viene linciato!
i soliti masochisti italiani......
L'inizio della fine... Arriveranno a chiederci di togliere le croci dalle vette perché danno a loro fastidio. Presto o tardi accadrà anche questo...
vedrete quando si faranno anche il loro partito e vinceranno le elezioni. allora si cresceranno le moschee come funghi.
Gli fanno le moschee e poi agli italiani non spetta il servizio di asilo nido perchè con 1400 euro/mese ti dicono che sei benestante. Che amministrazione che manda avanti chi è ospite?
all'estero scrivono http://italiadallestero.info/archives/16306
"La mafia(MAFIA!!!!) fa quattrini con l’oro degli italiani" viva il compro oro del vescovo e viva le nostre tasse che lo sostengono! e questi li prendiamo in giro dicendogli che FORSE nel 2017...sono cittadini di serie C ? non pagano le tasse?
dare un centro interconfessionale è ora passata come è ora passata di dare spazi LAICI nei vari paesotti dove si foraggiano sempre e solo oratori che spesso hanno la pretesa di decidere a chi far fruire luoghi di fatto pagati da tutti e quindi che dovrebbero essere PUBBLICI...
oddio noi trentini siamo così tolleranti da dare forse una possibilità tra anni dopo almeno 20 anni di esigenza vera di un luogo multiconfessionale...così tolleranti da sostenere il 50% dell'economia del vescovo con le nostre tasse ( che poi investe fuori trentino o in speculazioni come compro oro...) che bravi che siamo!
Ok, ma NON a Gardolo, quartiere giá troppo ghettizzato, che si mischino alla gente trentina. Fate la moschea a Poco, o Villazzano, cosí sono "costretti" a muoversi da Gardolo che grazie a chi ha gestito la cittá negli ultimi 20 anni é diventato un vero e proprio ghetto. Bah!
Sarebbe una figata fare una zona multiconfessionale. Cosi' si vedrebbe subito quanto gli ospiti del nostro amato Trentino sono veramente tolleranti.
Credete che i mussulmani non faranno problemi a dividere spazi con gli ebrei? O con i buddisti? Staremo a vedere, ma la mossa di fare un progetto multiconfessionale e' geniale. Vediamo se sono religioni di tolleranza e rispetto o no!