TRENTO - Ha preso forma in questi giorni il programma della Giornata dell’Autonomia 2012, in programma come per mercoledì 5 settembre, nel giorno del 66° anniversario dall’Accordo De Gasperi-Gruber, su cui si fonda l’autonomia speciale trentina e sudtirolese.
A organizzare l’evento sono il Consiglio e la Giunta della Provincia Autonoma di Trento, che inviteranno la popolazione nel pomeriggio al Teatro Sociale di via Oss Mazzurana a Trento. Qui, alle ore 17, parleranno nell’ordine il Presidente del Consiglio provinciale, Bruno Dorigatti; il Presidente del Consiglio delle autonomie locali, Marino Simoni; il Capitano del Land Tirol austriaco, Guenther Platter; il Presidente della Provincia Autonoma di Trento, Lorenzo Dellai.
A seguire verranno assegnati le onorificenze per la valorizzazione dell’autonomia provinciale e il quinto Premio internazionale “Alcide De Gasperi: costruttori d’Europa”. Quest’ultimo sarà appannaggio del settantenne ex premier spagnolo Felipe Gonzales, che sarà presente e dopo l’introduzione di Paolo Pombeni (direttore dell’Istituto Storico Italo Germanico) terrà una lectio magistralis.
Come una sorta di anteprima alla Giornata dell’Autonomia, la sera del 4 settembre, sempre al Teatro Sociale, verrà proiettato il film documentario che Rai Tre ha realizzato in collaborazione con la Fondazione Alcide De Gasperi proprio sulla figura dell’uomo politico del Tesino. Il film viene peraltro mandato in onda dalla stessa Rai Tre proprio venerdì prossimo alle 21.




16 commenti
Schuetzen di Sexten in Pustertal Basta seconde case. Forse è la volta che ci svegliamo. Se il turista arriva alloggia in alberghi, pensioni e appartamenti della gente locale con ovvie ricadute sul territroio e non ocn gente che arriva con le auto piene di mercanzia comperata altrove letti e brande comprese.
Mi auguro che Dorigatti e il PD non partecipino
Basta che la paghino i consiglieri provinciali, visto che per loro è sempre festa!!
Se si studiasse la storia di questo territorio che si estende dal Brennero fino alle prealpi veronesi si capirebbe meglio il perché si è giunti all'attuale sistema autonomistico. Venezia fu la regina del mare ma secoli dopo si sprofondò in una crisi che la ridusse a una banale provincia italica, ora il Trentino ha esaurito la carica asburgica e si sta sprofondando nel "marciume italico" dimostrato dal confronto con i nostri corregionali alto-atesini o suedtirolesi da parte loro.
La festa dell'Autonomia è una iniziativa utile per far conoscere a tutti il vero significato della ns storia. Chi la snobba o la critica è un nazionalista destrorso che non merita neanche un commento.
basta che non ci sia la sfilata , presenza degli schutzen...
Forse ci starebbe meglio una giornata contro gli sprechi - di denaro, risorse, parole e retorica - dell'autonomia.
Deve essere chiaro a tutti che il Trentino Sud Tirol è prima di tutto della gente che vive qui da 10 generazioni e non dell'ultimo arrivato magari con 2 o 3 a casa che viene qui a dettare legge ed accampare pretese in casa degli altri magari con residenza fasulla per avere anche agevolazioni.
Cui prodest una festa così? Questo programma è una commemorazione monarchica. Si deve uscire dalla autoreferenzialità solo di qualche braga di coram.No a discorsi in doppio petto.Serve una trasfusione popolare,soprattutto per i giovani , che possano conoscere le radici di questa Autonomia ,difenderle e permetterli di aprirsi al mondo. Forse è più efficace una Festa del Ringraziamento che ogni famiglia di Tn e BZ festeggia nella giornata stabilita, magari il giorno di San Martino
ma come niente Baratter & Co dopo il successone dell'anno scorso?
Con i veneti mai avuto niente da spartire nè storicamente nè culturalmente. Anzi per secoli sono stati i nostri nemici. Infatti il confine era a Borghetto.
"no tirolo" sta a casa se stai meglio..ma se siamo autonomi e grazie al tirolo non sicuramente per veneti!!!!
veneti? fratelli? no ragazzo non ci siamo.
Una domanda: perché in molti continuano a scrivere Alcide De Gasperi se il suo cognome era Degasperi e lui stesso firmava Degasperi?
Scusate... ma queste manifestazioni hanno senso se si va a Roma a far casino.
Altrimenti sono sempre gli stessi che se la cantano e se la godono!
Che c'entra il presidente del land Tirolo? Invitiamo Zaia allora, che è nostro vicino e a cui siamo più legati socialmente e culturalmente, perchè i veneti sono nostri fratelli più dei tirolesi. Sarà il solito flop, peccato che stavolta i soldi sono i nostri. Difendere che autonomia poi, quelle della magnadore e degli schutzen?