La «prima» assoluta da soli, ovvero la presentazione dei calendari del Comitato Provinciale Autonomo di Trento che, in contemporanea coi colleghi bolzanini, ha avuto luogo ieri mattina nella cornice di Villa Madruzzo.
Da qualche anno i calendari erano presentati alternativamente in una sede delle due province, ma una volta uscito di scena il Comitato Regionale ognuno lo presenta per se anche se il presidente del comitato trentino, Ettore Pellizzari, ha assicurato che la collaborazione coi colleghi altoatesini è comunque ferrea.
La prima parte della presentazione Pellizzari l'ha dedicata al classico «in bocca al lupo» rivolto ai sodalizi impegnati in campo nazionale (Fersina, Mezzocorona e Trento in serie D, Clarentia in A2 femminile e Hdi Assicurazioni in B di calcio a cinque) e poi ha anticipato come potrà cambiare il calcio con la prossima elezione direttiva a Roma delle varie componenti. Secondo le prospettive la Divisione Nazionale Femminile (ovvero con presidente e direttivo anche se attualmente commissariata) passerà a rango di Dipartimento con la presidenza affidata al presidente dell Lnd. Chi invece rimarrà autonoma sarà la Divisione Nazionale di calcio a 5.
Probabile dieta anche per il Consiglio Federale che passerà dai 27 elementi attuali a 20 così ripartiti: 6 Lnd, 6 alle tre leghe professionistiche (dove sarà più aspra la battaglia per le poltrone da dividere) 6 per il comparto tecnico più un posto per il presidente dell'Aia e uno per lo stesso presidente della Figc.
Dal campo nazionale si è poi passati ai numeri del calcio trentino tutto sommato senza sensibili variazioni rispetto alla scorsa stagione. Nel calcio a 11 le squadre sono rimaste uguali, mentre nel calcio a 5 dopo anni di costante crescita si è avuto un calo di quattro compagini. Difficile sempre invece la costruzione di un movimento largo nel calcio femminile. Più che soddisfacenti i numeri del calcio giovanile dove quest'anno è stata ideata la categorie élite, a cui si accede da gironi di qualificazione, per elevare la qualità. Tante squadre hanno preferito aumentare la quantità in rosa, magari anche a scapito di seconde squadre, e hanno accettato le regole della categoria (inizio anticipato) per partecipare a questi campionati. Finiti i campionati, mentre la prima accederà alla fase nazionale, le migliori classificate nei campionati Juniores, Allievi e Giovanissimi parteciparanno con le omologhe altoatesine a una Coppa Regione (ad eliminazione diretta con sedici partecipanti) che farà comunque riscoprire un sapore regionale.
I numeri dei calciatori in Trentino arrivano a sorpassare le 16.000 unità con più di ottomila nel Settore Giovanile e Scolastico, circa settemila nei Dilettanti e 700 negli amatori. Tremila infine i dirigenti che agiscono attorno al pallone. Pellizzari ha voluto poi evidenziare qualche problema attorno alla legge 21 della Provincia, ovvero quella dei contributi sportivi dove vengono premiate le manifestazioni singole rispetto all'attività di un campionato. «Dovremmo intitolare ogni giornata come manifestazione a se stante - ha fatto l'esempio il presidente della Figc trentina - per fare come altre discipline. Non dimentichiamo che, secondo le statistiche, il 40% dei ragazzi fra gli 8 e i 12 anni gioca a calcio, ma i contributi per il calcio arrivano solo al 5% del totale. Coi politici abbiamo già parlato e servirebbe poco per cambiare. Non dimentichiamoci che è anche grazie al nostro imprimatur che gran parte dell'assicurazione sportiva viene rimborsata dalla stessa Provincia anche a tutti gli altri sport». E chissà che con le prossime elezioni provinciali in arrivo qualcuno non possa recepire anche questa indicazione.
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1 commento
sempre a chiedere soldi , arrangiatevi...