Il calo è contenuto: il turismo «tiene»

IEMME E FASSA - Un calo abbastanza contenuto in luglio e un agosto che, anche visivamente, con molta gente un po' in tutti i paesi, si presenta positivo. Per quanto riguarda giugno, i numeri sono contenuti e quindi anche le variazioni percentuali appaiono meno significative. A metà estate, il turismo in valle di Fassa conferma una sostanziale tenuta, come confermano i dati ufficiali diffusi in questi giorni dall'Azienda per il turismo. A parte giugno (più 12,11% degli arrivi e più 1,36% delle presenze) il mese di luglio registra un meno 6,27% di arrivi e un meno 4,37% di presenze, ma il dato generale dei primi mesi risulta addirittura lievemente migliore rispetto allo stesso periodo del 2010.
«Stiamo superando con un calo contenuto questa difficile fase di crisi che colpisce soprattutto gli italiani, i quali sono il 90% dei nostri ospiti estivi» sottolinea il direttore  Andrea Weiss , evidenziando comunque come «rispetto alle previsioni di inizio estate, ed anche in confronto ad altre località montane, la valle di Fassa mantenga intatte la propria appetibilità e la propria competitività. Inoltre» dice ancora Weiss «rileviamo dei segnali positivi che infondono fiducia, come l'incremento dei turisti stranieri in luglio (più 3,18% di arrivi e più 0,55% di presenze) e l'aumento di PanoramaPass, la tessera giornaliera che consente l'accesso illimitato agli impianti di risalita che portano gli ospiti in quota, dove siamo assolutamente vincenti per la bellezza del paesaggio e per il grado di ospitalità dei nostri rifugi. Alla data del 7 agosto, se ne contavano 19.290, quasi 450 in più rispetto all'anno scorso».
Una tenuta che, per il direttore dell'Apt, è determinata da diversi fattori: le favorevoli condizioni meteo, la vacanza attiva, che è la punta di diamante dell'offerta valligiana, con la bike in primo piano, il ricco cartellone di eventi, a partire dagli appuntamenti con «I suoni delle Dolomiti», e non da ultimo l'immagine mondiale delle Dolomiti come prestigiosa meta di vacanza. «E comunque» precisa, rispondendo anche indirettamente alle valutazioni espresse recentemente da  Celestino Lasagna , presidente degli albergatori del Centro Fassa ( l'Adige  dell'8 agosto), «noi parliamo sulla base di dati certi, non di sensazioni o sondaggi, che tra l'altro appaiono quanto meno azzardati e non costituiscono, dal punto di vista scientifico, il metodo giusto. Pur in un momento di crisi, siamo in grado di competere con chiunque. Importante è mantenere la fiducia e la speranza».
In Fiemme non ci sono ancora i dati ufficiali, che saranno resi noti a breve, anche se, stando alle anticipazioni del direttore dell'Apt  Bruno Felicetti , «siamo andati meglio del previsto, con un calo limitato di arrivi e presenze in luglio, pari approssimativamente al 2 ed al 5 per cento. Ovvio» aggiunge «che bisogna vedere i fatturati, per capire bene la situazione effettiva del nostro movimento turistico. Solamente a fine stagione potremo comunque tirare le somme. Per quanto riguarda i campeggi, dove la situazione generale è positiva, credo che la crisi si sia patita meno grazie soprattutto alla presenza dei turisti stranieri. Siamo stati fortunatamente aiutati dalle ottime condizioni del tempo in montagna e dal gran caldo nel resto del paese, ma in ogni caso cadiamo in piedi». E per il futuro? «È indispensabile internazionalizzare la clientela, investendo sull'estero. Fino ad ora le sollecitazioni dell'Apt hanno avuto purtroppo pochi riscontri da parte degli operatori. Insisteremo, ma tutti devono fare la loro parte».

Er SUV lo cambiate anche quest'anno, quante volte ve lo devo dì!!! Cor duo PANIMELLA stamo in una botte de fero!!!

Tutti parlano di crisi profonda ma in fondo o questa colpisce una minima parte della popolazione che non ha alcuna voce in capitolo, oppure è estremamente gonfiata almeno per ora. Se ci fosse veramente crisi la gente semplicemente starebbe a casa.....

Vendete ancora un po di case a gente estranea e poi oltre a non ricavare piu nulla dal turismo avrete una masaa di gente che comanda a casa nostra. Non è una novità che mezzi paesi di fiemme, fassa, lavarone sono in mano alla razza padana che tra elusioni, un evasioni,escamotage fiscali non ultime le residenze fasulle hanno fatto man bassa mentre pensioni alberghi e appartenti privati degli indigeni da 10 generazioni restano vuoti.

che alla fine ci sia un' calo o un' aumento il duo mellarini-panizza sarà sempre pronto a "soddisfare gli appetiti dei piagnoni"....

Lasagna che parlava con la "sensazione" diceva -20%!!
Felicetti che parla di dati rilevati dice -2%.

Esempio molto eloquente della "capacità di pianto" degli albergatori!!

Peccato che però i contributi vengano dati sulla pressione del settore dettata dalla "sensazione", non dai dati rilevati.

Il turismo sostanzialmente tiene: poca crisi allora. Però adesso come faranno questi albergatori ad iniziare le solite lamentele per l'accesso ai contributi?

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