Foci del Sarca, disperso ragazzo veronese

sommozzatori subUn ragazzo veronese di 25 anni, Giacomo Slemer, risulta disperso nelle acque del lago di Garda. Nel tardo pomeriggio di ieri stava attraversando le foci del Sarca, tra Riva e Torbole, in una zona vietata ai bagnanti, per raggiungere una piccola isola. Il ragazzo, che stava nuotando insieme a una ragazza di 21 anni, che è stata recuperata e non presenta trami gravi, è stato travolto dalla corrente. Le ricerche sono proseguite con la luce delle torce fino a tarda notte e sono riprese nel primo mattino.

17 commenti

Povero ragazzo,povera famiglia.

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La coppia non si è sentita nè più furba nè più esperta di altri visto che quello specchio d'acqua è frequentato da tantissime persone. Chiunque di noi avrebbe fatto il bagno lì visto che la segnaletica non esiste e la zona sembra sicura e tranquilla.

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Lui ha salvato la sua ragazza, ieri c'erano un sacco di mamme con i bambini a fare il bagno lì, l'acqua è bassa, arriva massimo alla vita, niente lascia presagire il pericolo di quella zona. Va fatto qualcosa, tanti hanno rischiato, nei giorni precedenti ferragosto, di fare la stessa fine di Giacomo.

I divieti non si vedono...anzi il divieto visto che ne esiste solo uno in loco (sono andata a controllare di persona). Non è segnalato nemmeno il pericolo delle inondazioni improvvise causa diga (che viene regolarmente aperta)

Come volevasi dimostrare, hanno accertato che il ragazzo è morto per salvare la fidanzata, non si stava facendo un bagno.
Così almeno tutti i discorsi del "non doveva fare il bagno, ci sono i divieti" diventano inutili!

Conoscevo Giacomo, non era una persona che fa cavolate rischiando la vita. Sicuramente nè lui nè la sua ragazza devono aver visto i divieti. Ci sono stata in quelle zone e onestamente sono difficili da notare.
Lui ha perso una sfida contro la natura per salvare la sua fidanzata quindi evitiamo di dire cavolate come "in Italia le regole sono fatte per essere infrante".

Bravo Lorenzo,il punto è proprio questo..a ferragosto ho visto tantissime persone fare su e giù dal sorriso:il pericolo di quel punto non è segnalato lato segnana.
Quando ho visto aumentare la portata del fiume verso le 18 si vedeva ad occhio nudo una sorta di vortice alla fine della foce.

"se vediamo dei divieti...",è proprio questo il punto.
Perchè si possano vedere bisogna innanzitutto che ci siano, posizionati in più punti, visibili e comprensibili da tutti,ed invece,a mio parere in quella zona non c'è un'adeguata informazione sul divieto di balneazione.

NESSUNO VUOLE MANCARE DI RISPETTO. CI MANCHEREBBE. E' E RIMANE UNA DISGRAZIA. MA CHE QUANTOMENO SERVA A QUALCOSA. CHE SE VEDIAMO DEI DIVIETI IN FUTURO POSSIAMO IMPARARE CHE FORSE RISPETTARLI CI PUO' SALVARE LA VITA.

Ho passato il ferragosto proprio sul lato segnana,andando verso il centro ho poi visto 1 solo cartello di divieto di balneazione, invisibile per chi,come me e molti altri, si trovava dal lato segnana.
Non è possibile che un tratto apparentemente "innocuo" diventi una trappola mortale all'apertura programmata di una diga senza opportune segnalazioni e sbarramenti ad-hoc.
Condoglianze alla famiglia Slemer.

Questa è una tragica disgrazia.
Evitiamo di commentare in maniera poco rispettosa verso un ragazzo che, seppur in torno, ci ha rimesso la vita.
Un augurio di pace e di nuova vita a lui.

E' segnalato, e chi ci va è consapevole di fare qualcosa che non può fare. Ma come sempre in Italia le regole sono fatte per essere infrante. E questo è il risultato. Sul giornale c'è l'intervista al tedesco che aveva rischiato la stessa cosa poco prima. A lui è andata bene, al ragazzo di Verona no. Ma se mettono 100 mt. di divieto su un litorale che nel complesso è di parecchi km, ci sarà un motivo? no?

L'estate scorsa ho attraversato in canoa la foce del Sarca,e vi garantisco che vi sono correnti e vortici fortissimi. A farla a nuoto,son quasi certo si venga risucchiati!

@ mau mau: Sarà vietato nuotare ma secondo me non è segnalato adeguatamente. Ieri,per la prima volta, ho trascorso il pomeriggio in quella spiaggia e moltissime persone tra le quali molti bambini facevano il bagno in quel punto,e io non ho visto nessuna indicazione di divieto di balneazione, anche se non escludo che da qualche parte ci fosse,ma sicuramente non è sufficiente.Credo che nessuno dei bagnanti si sentisse più furbo o più esperto,semplicemente non si sentiva in pericolo.

x alessandro - riva del garda!ma i divieti ci sono?i cartelli sono leggibili e messi nei punti giusti?allora non è colpa del comune!la colpa è di chi li elude!solo in caso contrario la responsabilità è di chi non avvisa del pericolo in questo caso del comune!

brutta disgrazia! ma ci sarà un motivo perchè sulle foci del Sarca è vietato nuotare??? rispettare i divieti e non sentirsi più furbi e più esperti!

Quando è che il comune si deciderà a dragare il letto del Sarca prima, ed a recintare la foce dopo?

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