Sono quattro le cordate imprenditoriali in corsa per la realizzazione del nuovo ospedale del Trentino (Not) di via al Desert, nella zona sud di Trento. Ieri, alla scadenza del termine fissato dal bando di gara provinciale, risultavano pervenute le offerte dei raggruppamenti di imprese che hanno per capigruppo la cooperativa Cmb di Carpi, la Impregilo Spa di Milano, la Ing. E. Mantovani Spa di Mestre e la Pizzarotti Spa di Parma. Il vincitore si potrebbe conoscere nel giro di sei mesi.
Il valore complessivo dell'appalto in project financing raggiunge il miliardo e 700 milioni di euro, mentre la sola costruzione costerà 300 milioni, di cui 160 provenienti dalla Provincia e 140 dai privati.
Chi vincerà la gara otterrà infatti dalla Provincia anche la gestione di una serie di servizi del complesso ospedaliero (energia, climatizzazione, pulizia, manutenzione delle apparecchiature medicali, parcheggi, eccetera), per un periodo di 25 anni, il cui valore è stimabile in 1,4 miliardi di euro.
Come comunica una nota della Provincia, la prima seduta di gara è fissata per lunedì, alle 10, nella sala aste di via Dogana, quando saranno aperti i plichi e si procederà alla verifica dei requisiti di capacità tecnico-economica dichiarati, per dare poi corso ai passaggi successivi. Come anticipato dall'Adige nel giugno scorso, due delle cordate in lizza vedono la presenza di parecchie realtà note del panorama imprenditoriale trentino, che si sono alleate con due pesi massimi del settore edilizio nazionale.
Una è quella guidata dalla emiliana Cmb (Cooperativa muratori e braccianti) che è in partnership con varie cooperative del Cla (Consorzio lavoro ambiente) e con imprese private quali la Collini e la Garbari, Ediltione, Martinelli, Pretti e Scalfi, Misconel. Tra installatori e impiantisti figurano Trentino Impianti (Obrelli e Zorzi), Masè, Benedetti e Grisenti. Quanto alla ricca parte riguardante i servizi, all'emiliana Manutencoop si affiancano diverse cooperative trentine del Cla.
Impregilo, invece, affiancata da un'azienda del gruppo Gavio, la Codelfa Spa, si è accordata con il nuovo consorzio Sst (Servizi per la sanità del Trentino), che è sorto proprio allo scopo di unire alcune realtà del territorio ai fini della corsa all'appalto e comprende quattro aziende trentine (Pvb Solutions Spa, Miorelli Service Spa, Ams attrezzature medico sanitarie Srl e Gpi Spa) e due altoatesine (Markas Srl e Famas System partecipata da Isa).
Quanto alle altre due cordate, al momento non è dato sapere come siano composte.
Le capigruppo, in ogni modo, sono due grandi realtà del settore edilizio.
La Pizzarotti, controllata dalla holding Mipien Spa, fra le opere che presenta nel suo sito Web ricorda il cantiere aperto per il nuovo pronto soccorso di Parma e la costruzione, conclusa, del nuovo padiglione dell'ospedale San Martino di Genova.
La veneta Ing. E. Mantovani Spa menziona fra le realizzazioni anche alcuni interventi stradali in Trentino Alto Adige, mentre in ambito sanitario ha partecipato fra l'altro al progetto del nuovo ospedale di Mestre.
Oltre ai rappresentanti delle quattro cordate che alla fine si sono presentate, nei mesi scorsi diverse altri emissari di aziende italiane e straniere si erano recati in sopralluogo nell'area delle ex caserme di via al Desert. Anche colossi spagnoli, tedeschi, inglesi e perfino australiani hanno valutato di partecipare alla gara.
Preoccupazione per le modalità previste dal project financing erano state espresse nei mesi scorsi dalla Uil, con riferimento all'affidamento da parte della Provincia alle imprese aggiudicatarie dei servizi previsti dal bando. L'inquietudine riguarda il futuro dei lavoratori per i quali sono state chieste precise clausole di tutela per la riassunzione con condizioni contrattuali simili a quelle attuali. Sul profilo generale del project financing, che continua a diffondersi in Italia presentando peraltro una casistica non priva di criticità anche nel mondo sanitario, il sindacato ha manifestato perplessità chiedendo alla Provincia maggiore trasparenza sulle ricadute sociali di questi accordi con l'imprenditoria privata.
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