A vent'anni o poco più si erano creati un portafoglio clienti assai variegato, composto soprattutto da giovani e giovanissimi che venivano avvisati dell'arrivo della droga attraverso sms. «Ciao, sono a casa. Se ti serve qualcosa passa da me» è uno dei messaggi-civetta che i due ragazzi arrestati all'alba di lunedì dai carabinieri di Aldeno mandavano ai clienti. Ma gli affari di Diego Barral, 23 anni di Aldeno, e di Samuel Dorighelli, ventenne di Trento, non sono durati più di un anno. A porre fine allo smercio di droga i militari del capitano Paolo Tiadina e del maresciallo Erminio Paternuosto, con il coordinamento della pm Licia Scagliarini, a conclusione di un'indagine partita grazie alla collaborazione della gente.
Ad Aldeno, infatti, alcuni residenti si erano accorti di qualche giro strano, avvisando subito i carabinieri. Da dicembre a luglio con appostamenti, intercettazioni telefoniche e verifiche incrociate, i carabinieri della stazione di Aldeno sono riusciti a fermare il giro di spaccio gestito - secondo le accuse - dai due amici. Si parla di svariati etti di droga, con investimenti di mille o duemila euro alla volta, che venivano periodicamente acquistati in Lombardia, a Milano e Monza in particolare, per poi essere distribuiti ai clienti di Trento, di Aldeno, saltuariamente anche a Caldonazzo. I due giovani trattavano soprattutto marijuana e hashish, ma all'occorrenza riuscivano a recuperare eroina e cocaina, che subito piazzavano in città.
Nell'abitazione di Dorighelli, nel corso della perquisizione avvenuta con l'ausilio dei cani antidroga di Laives, sono stati trovati all'alba di lunedì 450 grammi di hashish e 430 di marijuana che, sommati alle dosi sequestrate nei mesi passati nell'ambito dell'attività operativa, portano a un chilo di droga complessivamente recuperato. Ha dato invece esito negativo la perquisizione a casa di Barral. Per i due è scattato l'arresto per spaccio di sostanze stupefacenti, con l'aggravante di vendere droga anche a minorenni. Ci sarebbero infatti alcuni ragazzini di 14 e di 15 anni tra i clienti. I carabinieri calcolano che delle 150 persone che acquistavano droga dai due (50 stabili ed un centinaio occasionali), almeno una decina abbiano meno di 18 anni. Se il cliente non aveva la macchina erano gli stessi spacciatori che la consegnavano a casa, in una sorta di supermarket della droga a domicilio, cercando di esaudire ogni richiesta, dal «fumo» alla cocaina.
Generalmente lo spaccio avveniva ad Aldeno, a Trento in piazza Dante, nei pressi delle scuole e di alcuni locali della città in cui si ritrovano gli universitari, e a Caldonazzo. I contatti tra spacciatori e clienti avvenivano attraverso il cellulare, in particolare via sms. «Panettoni», «cioccolata», «pezzi di ricambio», «cd»: sono queste le parole in codice intercettate dai militari, con le quali comunicavano la disponibilità della droga. «Ciao, come stai? Oggi che fai?» era il messaggio inviato in copia a tutti i clienti per indicare che la droga era arrivata, pronta per essere consegnata.
Chi non pagava - si parla di debiti di 5 euro, al massimo 20 - veniva pesantemente minacciato («Ti spacco le gambe», «Vuoi proprio che la storia finisca male?» alcune delle frasi intercettate al ventenne). Barral e Dorighelli, per apparire più determinati ed incutere paura nei loro interlocutori, avrebbero anche pensato di munirsi di bastone telescopico. Per i viaggi di approvvigionamento della droga capitava che alla guida dell'auto ci fossero altri giovani, la cui posizione è ora al vaglio dei carabinieri e della Procura.
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9 commenti
Pugno duro,inflessibilità e determinazione contro questa accozzaglia rovinasocietà.
per d.b.
In teoria li hanno chiusi per gli stranieri ma in pratica è restato tutto come prima....
Comunque concordo pienamente con Balù.
Siamo un paese ipocrita e questa e l conseguenza! Quando capiremo k basterebbe legalizzare l droghe leggere x togliere di mezzzo gran parte degli spacciatori? Legalizzare, informare, e vietare l acquisto ai minorenni! Altrimenti l storia si ripeterà sempre, è un circolo vizioso!
Siamo un paese ipocrita e questa e l conseguenza! Quando capiremo k basterebbe legalizzare l droghe leggere x togliere di mezzzo gran parte degli spacciatori? Legalizzare, informare, e vietare l acquisto ai minorenni! Altrimenti l storia si ripeterà sempre, è un circolo vizioso!
aggiornati dove sta za za che in olanda li hanno chiusi i coffee shop per chi non è residente!
Tutti a raccogliere pomi gratis per 18 ore al giorno... e senza pedana. E dopo il periodo delle mele... in galera!
Spaccini di fumo..... Che in Olamnda te lo vai a comprare tranquillamente in qualsiasi coffee shop......
La "meglio gioventù"....
ergastolo a vita agli spacciatori!!! anzi lavori forzati