Caldo agosto: vendemmia anticipata

Vendemmia anticipata, rispetto alla media stagionale. Nulla a che fare con la «corsa alla raccolta» del caldo 2011, ma i contadini si stanno attrezzando. È in corso «l'arruolamento» dei raccoglitori.
Maurizio Bottura, responsabile dell'Unità Viticoltura del Centro Trasferimento Tecnologico della Fondazione Mach - Istituto agrario di San Michele, spiega che questo è un periodo delicatissimo per le coltivazioni: «Trenta giorni prima della raccolta dell'uva i  trattamenti con i fitofarmaci vengono sospesi». Insomma ora tutto dipende dal tempo, inteso come condizioni meteoroligiche. Maurizio Bottura spiega che quest'anno siamo in ritardo di una settimana rispetto allo scorso anno. «Ma c'è da dire che il 2011 è stato un anno particolare, con un aprile e un maggio molto caldi, che hanno accelerato i tempi: la vendemmia si fece il 18 del mese. Quest'anno, con le prime varietà, andiamo al 23 e 24 agosto. Dipende molto da che tempo farà nei prossimi giorni. Se, come sembra, farà molto caldo,  si anticiperà al 23. Se le condizioni saranno medie, si andrà al 24 o 25».
Si inizia con lo Chardonnay destinato alla base spumante «perché lì si raccoglie con un tenore zuccherino inferiore e un tenore di acidità maggiore».
Per quanto riguarda lo Chardonnay destinato alla produzione di vino tranquillo, si inizierà 15 giorni dopo: «Si va al 7-8 settembre». Bottura ci tiene a sottolineare che «per certe cose non c'è la sfera di cristallo» e che queste «sono solo proiezioni». E noi ci affidiamo alle proiezioni. Per la prima settimana di settembre è prevista la raccolta del Pinot Grigio». Oltre il 50% della produzione trentina è data da Pinot e Chardonnay. «C'è poi il Muller Thurgau, coltivato sopra i 500 metri di quota, in collina. Per questo la vendemmia è prevista attorno al 10 di settembre.
Per quanto riguarda l'uva da bacca rossa, le varietà principali sono Teroldego, Marzemino, Merlot e Cabernet. Quali i tempi previsti? «Il primo è il Teroldego
più o meno dal 12 al 15 settembre, poi il Marzemino, dal 15 al 20, il Merlot dal 22 al 30, mentre il Cabernet va alla prima decade di ottobre».
Ma, come detto, non ci sono certezze. E i viticoltori guardano le previsioni meteo. Quello della vite è un patrimonio meteodipendente: nel 2011 la produzione è stata di un milione e 200 mila tonnellate complessive, l'1,3% della produzione nazionale. «Poco, se vogliamo, in proporzione. Per questo si deve puntare sulla qualità. Se fa bel tempo, si ha una migliore maturazione cone un migliore accumulo zuccherino. Se invece le condizioni climatiche virano verso continue bagnature e piogge, nascono i problemi: ci sono funghi, la botrite, che attaccano gli acini».
Spiega che il vero pericolo si chiama «grandine», anche se l'80% delle viti trentine è a pergola, «che in parte protegge dai danni». «I chicchi di ghiaccio rompono gli acini e questo determina la fuoriuscita del liquido zuccherino. E là si forma la botrite».
L'altro «nemico» è il mercato, che diventa sempre più complesso. Nel bresciano oggi prende il via la  prima vendemmia italiana, con la raccolta del primo grappolo d'uva della produzione Made in Italy 2012, nell'azienda Lenza di Coccaglio, Franciacorta. Lo segnala la Coldiretti: l'ondata di caldo condizionerà i tempi di raccolta che avverrà soltanto di mattina, dalle 7 fino a mezzogiorno, «per evitare che i grappoli di uve Chardonnay subiscano lo stress delle alte temperature, preservando al massimo le loro caratteristiche organolettiche».
Grande attenzione, in questi giorni, anche per la principale «industria» trentina, assieme a quella turistica. Naturalmente parliamo della coltivazione delle mele. Alessandro Dalpiaz, direttore di Assomela, ci dice che, nonostante le preoccupazioni dei giorni scorsi, la produzione dovrebbe essere regolare. Le prime varietà, cioè il cosiddetto «gruppo Gala» dovrebbero avere tre giorni di ritardo. «La raccolta dovrebbe iniziare a partire dalla seconda settimana di agosto. Per le altre varietà si dovrebbe attendere sei o sette giorni. Si è in ritardo rispetto al 2011, che è stato un anno tutto particolare». Ma Dalpiaz spiega che le previsioni sulla stagione e soprattutto sui tempi sono difficili non solo perché «al tempo non si comanda», ma anche perché la maturazione dipende da zona geografica a zona geografica. «Il clima di agosto può influire un po' nel processo di maturazione, ma la qualità complessiva si presenta buona. Vedremo».  A.Tom.

ringrazio per la tua cortese correzione ed avanzo una proposta che petrebbe arricchire entrambi:
Tu mi insegni a scrivere ed io ti insegno a pensare.
Ti va?!
Roy

Bhe Roy, se scrivi : "questa è stato" allora la tua estinzione è anche giusta, se me lo permetti. Vasi ai corsi, o non scrivere.

Nei miei ricordi questa e' stato la prima estate nella quale gli anticicloni africani l'hanno fatta da padrone assoluto. Relegando a qualche comparsa gli anticicloni
delle Azzorre, che ai miei tempi facevano l'estate. Risultato lunghi periodi sopra i 40gradi in tutta Europa e siccita' prolungata.
Di questo passo, oltre alle vendemmie. risultera' anticipata anche la nostra estinzione. ..

speriamo che si faccia del buon vino.non il solito "acquarol!!"

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