Insulti, minacce, ma soprattutto calci e pugni. Contro la moglie prima di tutto, che è finita in ospedale. Poi per aggredire un ragazzo incontrato sulla strada, anche lui curato in pronto soccorso, ed infine per cercare di ribellarsi ai carabinieri che lo hanno fermato in centro città. Uno di loro è rimasto ferito a sua volta, ma almeno sono riusciti ad arginare l'ira di un trentenne di origine ucraina che sabato notte è dato in escandescenza.
Ora si trova in carcere. È stato arrestato dai militari dell'arma con una serie di accuse: lesioni personali, violenza privata, abbandono di minore, tentata rapina, violenza e resistenza a pubblico ufficiale.
Il fatto è accaduto l'altra notte in pieno centro. Il cuore della città, che fino a poco prima era stato preso d'assalto per trascorrere una piacevole serata d'estate allietata dalla musica, si stava svuotando. Era mezzanotte e in strada, a fare la spola tra i locali, erano rimasti i più giovani.
Tutto è cominciato in casa, nell'appartamento di una delle palazzine che si affacciano sul corso principale dove l'uomo vive con la sua famiglia. Sono stati i vicini ad accorgersi di quel che stava succedendo: sono riusciti a distinguere le urla di una bambina e il grido d'aiuto di una donna che l'artigiano ucraino cercava di coprire con la musica a tutto volume.
Secondo quanto è stato ricostruito più tardi dai carabinieri, l'uomo rientrato a casa dopo una serata fuori se la sarebbe presa con la moglie. Pare fosse ubriaco e che si sia scagliato su di lei con calci e pugni. Contusioni, distorsioni: per i medici guarirà in una settimana. Poi l'avrebbe chiusa sul balcone e per impedirle di rientrare avrebbe abbassato la tapparella ed ancorato la corda della stessa alla maniglia della porta. In casa c'era la loro piccola di quattro anni, disperata.
Mentre i carabinieri arrivavano sul posto, avvertiti dai vicini, l'uomo è uscito. In Santa Caterina si è imbattutto nell'auto di quattro giovani che stavano transitando. Si sarebbe scagliato anche contro di loro, forse con l'intento di rubare l'auto per scappare via. Se l'è presa in particolare con uno dei passeggeri, raggiungo da un violento calcio nelle parti intime. In pronto soccorso l'hanno curato e la prognosi è di tre giorni.
Ha danneggiato anche l'auto, distruggendo a calci il parabrezza. Poi via di nuovo verso il centro, dove i militari lo hanno raggiunto.
La sua ira non si era ancora placata: anche i carabinieri dunque hanno dovuto affrontare la sua violenza e le sue minacce. Uno di loro è rimasto leggermente ferito e ne avrà per tre giorni. L.Pi.
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11 commenti
E cmq un GRAZIE sempre ai CARABINIERI che in qualsiasi caso sebbene poi sanno che mentre loro stanno ancora scrivendo il soggetto e già fuori, CONTINUANO fare sempre il loro. GRAZIE
Non e' il fatto che queste persone devono essere mandate via, (perche' italiano o straniero non fa differenza), il problema e' la certezza della pena, che non esiste. Ci sono troppi cavilli burocratici, che fanno si che una persona possa cavarsela con una semplice ammenda, e/o qualche giorno di arresti domiciliari e poi tornano a fare cmq quello che hanno sempre fatto cioe' NULLA!
@Sergio_42
No, non si ascolta uno così: se rispondi con la violenza passi al torto.
Sergio_42, ma cosa dici? Sto qua è da prendere e mandare a lavorare in miniera per 20 anni. O fare a lui quello che ha fatto a persone e cose...
E sentire anche quello che lui ha da dire? no?
Carissimo Mellarini... hai letto? Pare fosse ubriaco. Tu finanzi per benino con i nostri soldini le bevande alcoliche e il povero Assessore Ugo Rossi finanzia i tuoi risultati.
va bene essere buoni ed accogliere, ma personaggi come questo andrebbero allontanati dal ns paese. Ne abbiamo già abbastanza di grane nostrane. Quando i nostri emigranti si comportavano così nei paesi ospitanti, es Germania o Svizzera, venivano giustamente rispediti in Italia, ed era giusto!
Tanto stasera sarà già di nuovo davanti alla tv
"in pieno centro" di che posto? Trento, Cles, Rovereto, Canazei...?
Sto tizio non è italiano?! Ma dai. Dicevano punirne uno per educarne 100.
Se avesse fatto una cosa simile nel suo paese d'origine Ucraina, tranquilli che la pagherebbe eccome .....