TRENTO - Il blitz dell'altro ieri del fronte animalista Alf che ha imbrattato con vernice rossa le vetrine di macellerie, pelliccerie e distributori di latte in diverse zone del Trentino viene difeso dalla sezione locale della Lav.
«Non riteniamo che gli atti avvenuti nella notte siano atti di violenza - spiega Silvia Gelmini, referente locale della Lega anti vivisezione - E non credo che rimostranze di questo tipo inducano l'opinione pubblica a fare di tutta l'erba un fascio e pensare che gli animalisti si comportino tutti nello stesso modo. Comunque, macellerie o pelliccerie, dal punto di vista animalista, non dovrebbero proprio esistere».
Voi condividete questo modo di manifestare?
«Noi agiamo in modo diverso con comunicazioni, presìdi e sit-in se vediamo qualcosa che non va, ma questi atti dimostrativi non li biasimiamo affatto, perché sono un attacco a un sistema che non va bene. Dal punto di vista strategico le associazioni organizzano diverse forme di intervento. Chi va più verso la legalità, chi punta a voler cambiare le leggi, chi organizza manifestazioni. Le macellerie comportano un mondo di sofferenza inaudito che la gente dovrebbe conoscere».
Ma danneggiare locali o strutture non è un atteggiamento che potrebbe generare antipatia nei confronti degli animalisti da parte della società? E quindi non rischierebbe di impedire un dialogo?
«Il rischio c'è e può essere che qualcuno si senta infastidito. Ma i cattivi non sono gli animalisti che hanno lanciato la vernice».
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ma che problema c'è , se decidi di usare la bici a Trento, te la rubano o demoliscono in...
Imitare Magnago ,in certe cose,non sarebbe stato male!
ma che furbi quelli che condannano l'autore della lettera!!
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