TRENTO - "Mi auguro che il Trentino - ha detto Profumo - faccia da lepre, sia esempio di valore del Paese condividendo le esperienze del passato e quelle del futuro. sono certo che con il presidente Dellai - ha aggiunto Profumo - su tutta la filiera università scuola e ricerca troveremo un'ottima collaborazione proprio sull'idea del riuso dei risultati e delle risorse investite".
SEMPLIFICAZIONE
"C'è bisogno, in molti campi, di dematerializzazione e semplificazione. Pensiamo all'esame di maturità. Abbiamo eliminato la carta e trasmesso titoli e quant'altro alle scuole via Internet. Abbiamo superato diffidenze e scoraggiamento, cambiando per la prima volta una procedura in vigore dal 1923. Solo in termini di carta abbiamo risparmiato 240.000 euro".
"È solo un esempio - ha sottolineato - ma importante. Dobbiamo recuperare il senso del bene comune. Il problema e prima di cultura che tecnologico. Quindi, uno degli scopi di questa iniziativa - ha proseguito in riferimento alle 'Smart cities' - è individuare per ogni regione delle priorità. Cosa serve? Efficienza, che è anche capacità di confronto, trasparenza, valorizzazione di capacita e impegno (fattori che si coltivano innanzitutto a scuola), tempi rapidi e semplificazione. Il Paese ha bisogno di generosità, fiducia nel futuro e passione".
SOLDI A TUTTE FACOLTÀ
"Non è vero che i finanziamenti vadano più alle facoltà scientifiche che a quelle umanistiche: per la prima volta nei bandi europei per la ricerca c'è una strettissima connessione fra scienze sociali e scienze tecnologiche". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, università e ricerca, Francesco Profumo, a margine del seminario su "Smart cities e smart community" svoltosi oggi a Trento. "Nel grande progetto per la ricerca europea da 80 miliardi di euro - ha aggiunto - è stata inserita, su proposta anche dell'Italia, la priorità 'social innovation', per cui per la prima volta il programma quadro è non solo per le tecnologie e le scienze, ma per le scienze complessive. Ogni euro investito ha una faccia sociale e una per lo sviluppo".



7 commenti
In realtà dai nostri centri ricerca sono nate alcune aziende davvero interessanti, ma il comune cittadino, che spesso ignora ciò, non vede risultati.
Io al ministro ci credo, lui ha sott'occhio tutta la realtà italiana. Perchè dire tutte quelle amenità dei commenti precedenti? C'è qualcuno che si diverte in atteggiamenti masochisti. se volete spaccarvi i maroni a botte fatelo con i vostri e lasciate in pace chi lavora giorno dopo giorno nell'eccellenza (perfettibile) del nostro trentino. Grazie Ministro.
come gli ultimi dieci ministri dell'istruzione: una nullità
peccato che da tutta 'sta ricerca d'eccellenza trentina, che è costata e costa un occhio della testa al contribuente, non si sia mai cavato un ragno dal buco. L'Irst ora Fbk ha ingoiato e ingoia miliardi, ma produce solo debiti che paga il solito Pantalone. La pretesa di diventare una specie di Silicon Valley de noialtri è risibile. Siamo quattro gatti nello Stato più scalcagnato d'europa. Siamo e resteremo sempre dei provinciali
Centro Microsoft, FBK ecc. ecc.
Figurati gli altri come sono messi se da noi è rose e fiori.
...dal ridere...poteva forse dire qualcosa di diverso? Avrebbe detto le stesse cose a Palermo o a Aosta.
Che retorica e quante parole! Parole soltanto parole...