I 'boatos' riferivano che c'erano problemi sulle norme riguardanti la sanità, e così è stato come si è potuto constatare leggendo il maxi emendamento. Il Ministero del Tesoro ha inserito delle clausole di salvaguardia per garantire effettivi risparmi nel campo della spesa farmaceutica. Ma è arrivata anche una modifica alle norme sui farmaci generici, che lasciano la decisione al medico. "Il medico che curi un paziente, per la prima volta, per una patologia cronica, ovvero per un nuovo episodio di patologia non cronica", afferma il testo, "é tenuto ad indicare nella ricetta del Ssn la sola denominazione del principio attivo contenuto nel farmaco".
Tuttavia il medico "ha facoltà di indicare altresì la denominazione di uno specifico medicinale a base dello stesso principio attivo; tale indicazione è vincolante per il farmacista ove in essa sia inserita, corredata obbligatoriamente di una sintetica motivazione, la clausola di non sostituibilità". Il Tesoro ha sottolineato che "non c'é alcun passo indietro" visto che permale "l'obbligatorietà" per il medico di indicare il principio attivo. Mentre è una "facoltà" quella di prescrivere il "medicinale specifico".




19 commenti
....Della serie : Come tornare ad aumentare la spesa pubblica in ambito sanitario, per compiacere lo lobby di certi noti fabbricanti di medicinali !!!!!!!
Questo mentre si tagliano, negli ospedali, posti letto e posti di lavoro!!!!
Non finira' mai questa italietta ?!?!
lobby troppo forte e MONTI troppo arrendevole, oltre che non cambiare nulla nella prescrizione non si è voluto affrontare un altro problema italiano e cioè quello delle confezioni di farmaci con una quantità di farmaco troppo alto rispetto alla terapia (per capirci: devo prendere 2 pastiglie al giorno per 5 giorni cioè 10, ebbene spesso ne trovi 30 e le 20 eccedenti le butti. chi le paga??tutti noi e loro si arricchiscono, e poi i prezzi alti rispetto all'europa
Io ho provato il farmaco sostitutivo per la pressione arteriosa minima (era alta 90--98).Dicevo,che l'ho provato per circa cinque giorni. Risultato? Sono ricorso dal medico di base per rifare la ricetta perche' "mi grattavo come un pazzo per il prurito intenso".Il Monti e il suo seguito,facciano come vogliono:io prendero' l'originale!!!
Basterebbe decurtare la differenza tra equivalenti e griffati dallo stipendio dei medici per veder sparire tutti gli scrupoli e i viagg...ops congressi alle maldive offerti dalla lobby del farmaco. Inoltre sarebbero costretti a cercare nuovi principi attivi e non a creare nomi commerciali nuovi per farmaci sul mercato da 30 anni. Gabanelli docet!
Basterebbe decurtare la differenza tra equivalenti e griffati dallo stipendio dei medici per veder sparire tutti gli scrupoli e i viagg...ops congressi alle maldive offerti dalla lobby del farmaco. Inoltre sarebbero costretti a cercare nuovi principi attivi e non a creare nomi commerciali nuovi per farmaci sul mercato da 30 anni. Gabanelli docet!
Enio, ma chi se ne frega se hai risparmiato soldi ?
@no
gli equivalenti sono equivalenti in tutto e per tutto. La favola che non lo siano è messa in giro ad arte. Inoltre un medico che sa fare il medico deve conoscere l'effetto dei principi attivi e non le marche, altrimenti che cosa studiano a fare?
Al solito: proclami di inflessibilità ai quali seguono compromessi su compromessi che vanificano tutto.
Io sono anni che utilizzo gli equivalenti con successo e ho risparmiato un bel pò di euro per il ticket in farmacia e tanti ne ho fatto risparmiare allo Stato.
Se tutti facessero come me, e io mi auguro di no, verrebbero a mancare soldi per la ricerca di nuove formulazioni e ci ritroveremmo farmaci vecchi di almeno 10 anni. E' il classico gatto che si morde la coda.
il farmaco equivalente è identico all'originale (stesso principio attivo) cambiano solo gli eccipienti utilizzati nella composizione dello stesso. Spesso ha lo stesso colore e forma per evitare che il malato faccia confusione.
i problemi commerciali a noi non devono interessare le medicine devono essere prescritte per la malattia in corso, la novità dovrà preoccupare i medici perchè se sbaliano saranno problemi.
In realtà i farmaci equivalenti sono proprio equivalenti, checché se ne dica.
Il rischio e' che i farmacisti ora sono liberi di scegliere cosa stoccare e quindi privilegiare un farmaco 'di marca' piuttosto che uno 'generico'. Ovvero, si stocca quello che fa guadagnare di più! Il resto? Finito... Ma l'end user vede i prezzi abbassati, visto che i medici non 'ricevono' più dalle case farmaceutiche?
Magari passasse e fosse veramente applicata questa norma. Per bastonare le lobby farmaceutiche che si arricchiscono a dismisura.....
Ma sicuramente arriverà un accomodamento.....
il governo Monti quando ha a che fare con una corporazione ben organizzata (era successo prima con professionisti e tassisti, succederà ancora) è moooolto malleabile.
fatelo presente al vs direttore prima del prossimo panegirico, oops editoriale, su Marione e i suoi.
Il dottor Zumiani dovrebbe preoccuparsi dei medici che prescrivono un determinato farmaco solo perchè poi ad agosto la casa farmaceutica che produce il farmaco gli REGALA un "congresso"(sic!) alle Baleari o in Sardegna.
Il giornalista poteva anche trovare il coraggio di fargli qualche domandina sul rapporto medici/informatori scientifici, dato che questa norma è stata fatta per contrastare quegli sciacalli.
Alla faccia delle preoccupazioni per la "salute del paziente".
In pratica i medici non possono fare i medici e si sa che i cosiddetti farmaci equivalenti in realtà non sempre sono equivalenti. Ma il Governo vuole risparmiare sulla salute.
notiza gia superata !!!!
le lobby dei farmaci hanno vinto!
il potenziale rischio è che i medici ora non potranno farsi foraggiare dalle case farmaceutiche per prescrivere, A VOLTE inutilmente, i loro farmaci!!
bene così...anche perchè se uno è una vita che prende il farmaco di marca può sempre richiederlo in farmacia!