MARMOLADA - «Avevamo un'immagine diversa della montagna». Rita Zorzetto e Giacinto Cimino , bolognesi, non nascondono la loro amarezza: rimasti vittima di una brutta caduta mentre scendevano dalla Cestovia Fedaia - Pian dei Fiacconi, non solo non hanno ottenuto alcun risarcimento, ma stanno ancora «combattendo», a due anni dall'infortunio, per vedere riconosciuta, con obiettività, la gravità di quanto accaduto.
L'intera vicenda viene ricostruita in una lettera inviata di recente al Sif, Servizio impianti a fune della Provincia: «Il 23 agosto 2010, in seguito a una rovinosa caduta dovuta al mancato ausilio dell'unico operatore presente, impegnato in altra attività, mentre scendevano dall'impianto a monte della Cestovia Fedaia - Pian dei Fiacconi, siamo stati accompagnati da un addetto della struttura alla guardia medica di Canazei dove è stata diagnosticata una semplice contusione. A causa dell'aggravarsi della sintomatologia dolorosa, ci siamo recati all'ospedale di Cavalese dove venivano riscontrati rispettivamente una contusione dorsale e una frattura della prima vertebra lombare, con conseguente immobilizzazione per tre mesi. Abbiamo allora denunciato l'infortunio alla società che gestisce l'impianto, inviando un fax al numero fornitoci in precedenza dall'addetto all'impianto. Purtroppo la controversia con la compagnia assicurativa ha portato a un nulla di fatto, "perché non vi sono prove che dimostrino che l'infortunio sia accaduto per loro inefficienza piuttosto che per nostra incuria nell'uso dell'impianto"».
I due turisti bolognesi si dicono «addolorati e indignati per il comportamento eticamente non corretto» e ammettono la loro scarsa lungimiranza.
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11 commenti
mi piacerebbe capire la dinamica...uno può cadere, ma l'altro anche? ed entrambi caduti di schiena? l'inverno con scarponi da sci e ghiaccio in effetti è facile, ma d'estate?
mublemuble...
Cos'è una cestovia?
CONOSCO PERSONALMENTE LE PERSONE FERITE E VI POSSO ASSICURARE CHE SONO ENTRAMBI ONESTI E CON GRANDI VALORI MORALI COSA RARISSIMA DI QUESTI TEMPI
VI CHIEDO PERCHE' ORMAI SI PENSA SEMPRE CHE QUALCUNO VOGLIA FREGARE IL PROSSIMO NON VI E' PASSATO PER LA TESTA CHE POSSANO AVERE RAGIONE ???
Hò lavorato 35 anni sugli impianti,per fortuna senza incidenti.Vi posso assicurare però che i furbi che sostengono di avere avuto incidenti sugli impianti sono parecchi. Chi sa perchè è sempre colpa del omino che non hà schiacciato il pulsante rosso.
vera montagna dovevate andare a piedi.. sicuro non si cadeva dalla cestovia
a quel che mi risulta discesa e salita dalla cestovia (impianto vecchissimo e che non usa quasi più nessuno) deve essere facilitato dall'addetto.
Ogni occasione è buona per farsi le ferie a spese di assicurazioni o altro. E'diventato ormai un modo consolidato di vivere di espedienti e furberie specie per l'italico pretenzioso, dal piagnisteo facile come del resto la sua predisposizione a polemiche,lamentazioni, presunti torti, costi alti, cucina inadeguata, affitti alti ecc ecc. Tante pretese in cambio di nulla a differenza del turista straniero che è molto meno cpariccioso e viziato.
Mi sa che questi cerchino un risarcimento ad ogni costo. Dall'articolo non appare che la cestovia abbia avuto problemi o guasti, quindi se la gente non sa stare in piedi.....
Poi se i lor signori pensano di avere subito un torto che si rivolgano al tribunale di competenza per chiedere giustizia.
se l'impianto era a posto, il cesto in ordine, non ci sono stati stop improvvisi, allora non c'è responsabilità dell' impianto. Si tratta di un normale infortunio, come può capitare a tutti, colpa di disattenzione delle persone. Dove sta lo scandalo ?
anche il risarcimento?
da noi si chiama descanta bauchi!
Che vadano in tribunae, si vedra' li. Non capisco per quale ragione io o un altro lettore, che non abbiamo visto niente, dovremmo automaticamente credere ai due turisti invece che ai gestori dell'impianto. Rigurdo alla loro immagine di montagna diversa, potevano risparmiarsi il commento. Se vado a Bologna e mi inciampo in un tombino devo offendere tutti i bolognesi?
Auguri di pronta guarigione.