I soldi ci servono  per restare autonomi

Egregio direttore, osservo alcuni interventi, iniziando dai suoi, che cercano di dimostrare che i trentini vivono di rendita, sulle spalle degli italiani.
Tesi invero non nuova nella pubblicistica nazionale, ma di certo originale ove sostenuta da esponenti della realtà locale.
Capisco che questi interventi conseguono al suo editoriale del 10 giugno scorso, con il quale ha voluto avviare un dibattito sul bisogno di «discontinuità» nel governo del Trentino, sulla base dell'assunto che quello attuale è capace tuttalpiù  come hanno scritto alcuni gettonati tuttologi– di «drogare» la società con i troppi soldi pubblici.
Non spetta certo a me, peraltro, giudicare se nel corso del dibattito così avviato sia emerso il profilo di una convincente e praticabile alternativa alla politica economica e sociale fin qui perseguita.
Emerge invece, in modo per me molto chiaro, un altro profilo.
Mi pare di cogliere in questi ragionamenti sull'Autonomia una sorta di complesso, non so se di colpa o di altro.

Sembra che, avendo una autonomia «speciale», non si accetti inconsciamente di essere «diversi» dagli altri. E da questa specie di conflitto tra diversità e uguaglianza nasce la tentazione di autoflagellarsi, di autopunirsi.
In realtà, dire che la nostra autonomia finanziaria è molto più robusta rispetto a quella di quasi tutte le altre Regioni italiane non dovrebbe fare più scalpore della scoperta dell'acqua tiepida.
Senza finanza autonoma non c'è autogoverno, c'è al massimo decentramento amministrativo. Difendere la propria finanza non è dunque atto meschino e poco nobile, ma esercizio di un dovere morale e politico di lealtà all'ordinamento autonomistico. Un ordinamento che va tutelato in tutte le sue parti, ivi comprese quelle finanziarie, in ragione dei diritti delle nuove generazioni, posto che l'autonomia non è un bene disponibile delle istituzioni, ma un diritto della comunità. Di quella attuale e di quella futura.
Può darsi che in passato il nostro ordinamento finanziario sia stato di particolare vantaggio.
Era, del resto, l'epoca della povertà del Trentino. Nel 1938 (anno dell'ultima rilevazione significativa prima della Guerra e – poi - dell'autonomia) il nostro prodotto interno lordo pro-capite era sostanzialmente simile a quello delle regioni del Mezzogiorno. L'ultima grande emigrazione trentina, quella in Cile, avvenne nella prima metà degli anni Cinquanta.
Con le Norme di Attuazione concordate durante la grave crisi finanziaria italiana dei primi anni Novanta (passaggio alla Provincia delle competenze e degli oneri in materia, tra l'altro, di scuola e di viabilità) e soprattutto con la revisione del Titolo VI dello Statuto operata attraverso l'Accordo di Milano del 2009, il nostro ordinamento finanziario ha subito un drastico mutamento, che ha sancito la dipendenza esclusiva del nostro bilancio da una quota, certo significativa, delle risorse prodotte dal territorio e nel contempo ha esplicitato e reso misurabile la partecipazione della nostra Provincia (assieme a quella di Bolzano) al riequilibrio della finanza pubblica nazionale.
La partecipazione della Provincia, come sancito dall'Accordo di Milano, deve peraltro essere concordata e non imposta unilateralmente da una frenetica legislazione nazionale che finora è risultata inidonea a delineare un definitivo riequilibrio dei conti pubblici del Paese e conseguentemente incapace pure a prefigurare un assetto finale del contributo al risanamento da concordare con la Provincia contestualmente al riconoscimento e all'aggiornamento delle competenze e delle funzioni da affidare alla responsabilità dell'autonomia provinciale.
Le manovre statali adottate dal 2009 ad oggi hanno ulteriormente appesantito questo assetto finanziario oltre ogni ragionevolezza.
Comprendiamo bene che in parte questo riallineamento del nostro assetto finanziario è nelle cose ed è connesso con il particolare ciclo economico europeo. Ma ciò non può voler dire accettare - o peggio auspicare - che il nostro ordinamento finanziario sia omologato a quello delle Regioni ordinarie. Perché quel sistema è una mera parvenza di autonomia: è lo Stato centrale, nel resto d'Italia, ad essere sempre più prepotentemente titolare di risorse e di poteri reali.
L'appiattimento finanziario della nostra Autonomia sui modelli delle altre Regioni ordinarie non comporterebbe perciò solo una Provincia meno ricca, ma porterebbe con sé, inevitabilmente, lo svuotamento sostanziale delle nostre competenze di autogoverno.
Vorrebbe dire perdere di fatto la nostra autonomia legislativa e, dunque, ridurre drasticamente la nostra capacità di mantenere viva una comunità che oggi è più vicina al modello socio-economico ed ambientale alpino e mitteleuropeo piuttosto che a quello italico-metropolitano.
È troppo chiedere che simpatie ed antipatie, ovviamente legittime, verso il Governo provinciale in carica e verso la politica che esso porta avanti tengano conto di queste preoccupazioni e di questi ragionamenti che «vengono prima»?
 

Lorenzo Dellai
È Presidente della Provincia Autonoma di Trento
 

99 commenti

Cari Trentini, diciamocelo: dell'autonomia vi interessano solo i soldi

A mio modesto parere di certo qualcuno non vuol intendere il vero valore di una autonomia amministrativa in quanto il lascito di uno stato centralista rimasto nelle mani dei soliti burocrati fa comodo tuttora e non giova loro "mollare l'osso" anche se a rimetterci sono la stragrande maggioranza dei cittadini probi.

Faccio una proposta: chiediamo l'annessione alla Scozia oppure al Galles.

Il governo deve rispettare quanto ha ottenuto De Gasperi per noi Trentini

ha ragione non mi preoccupo, la detto e ridetto

Si slancian nel cielo le gugie dentate/ discendono dolci le verdi vallate/ profumano paschi biancheggiano ulivi, esultan le messi, le viti sui clivi. O puro bianco di cime nevose/ soave olezzo di vividi fior/ rosseggianti su coste selvose/ dolce festa di vaghi color. Custode fedele di sante memorie/ che porti nel cuore sconfitte e vittorie/ la Patria nel core, il tirol nella mente/ fortezza e coraggio possiede la gente.

Finalmente è finita l'epoca l'autonomia degli sprechi e inizierà l'epoca dell'autonomia vera,quella dell'ASAR e dei veri trentini,basta ai finti montanari ad associazioni irrendestiste come la SAT superfinanziate dai soldi dell'autonomia che dai loro uffici di città decidono dei sentieri delle valli,le montagne ai montanari. Tirolo unito e libero

Finalmente i trentini capiranno il valore dell'autonomia! Tandem Rossi-Dellai per la prossima legislatura, PATT e UPT cosa aspettate a craeare sto partito di raccolta?

Sono d'accordo per lottare con qualsiasi mezzo per al nostra autonomia ,mà io che sono autonomista da sempre non ho mai preso un soldo dalla provincia e sono quasi contento che ci sia un ridimensionamento delle risorse, così tutti quelli che a differenza di mè ci hanno sempre mangiato dandola per scontata e magari anche criticata avranno finalmente motivo di riflessione!

Quando da Roma è stata imposta l'IMU non ho visto Dellai & Co. tanto agitato. Per nulla! Ma quando vogliono toglierli soldi, poltrone e potere (come eliminare le Comunità di Valle e accorpare Comuni) allora si che lo vedo arrabbiato. Vedrete che difenderà a spada tratta i NOSTRI diritti. Andrà a Bruxelles e chiamerà all'adunata anche le Guardie Forestali.

Non siamo tutti sfascisti. Ma se ci sono cose negative, Come i soldi buttati per l'aereoporto di Verona, è giusto denunciarlo. Oppure perché tu hai la pancia piena e pensi che tutti ce la abbiano bisogna essere omertosi? O ancora perché da altre parti si sta peggio allora dobbiamo nascondere le porcherie che anche qui esistono? A me sembra un ragionamento mafioso. Vedi tu.

Non pensare solo a te! Se leggi bene quello che ho scritto NON mi lamento dei Vigili del Fuoco che fanno il loro lavoro essendo pagati per farlo. Mi lamento tra le altre cose anche delle faraoniche Caserme che sono nate ovunque. Qui non stiamo discutendo se i VF lavorano o meno.

x ..
senti puntino puoi anche essere contro la nostra autonomia ma non spacciarti per trentino .Non sarete ne tu nè quelli come te che decidono di questa terra. Tu puoi solo vomitare insulti perchè sei frustrato.

@Andrea S:
Ma quali risorse? Non ti sembra che con 5.000 persone disoccupate le AZIENDE CHE PRODUCONO RISORSE (NON SPESA CORRENTE..)
SIANO LEGGERMENTE IN DIFFICOLTA' ?

Non capisco chi si straccia le vesti per distribuire miseria. Gli sfascisti dell'autonomia, sono una banda di fondamentalisti ottusi, sono invidiosi degli invidiosi,il che è proprio una perversa perversione.

Assurdi certi commenti di certi utenti che vorrebbero boicottare l'autonomia solo per ripicca contro Dellai ! I nostri antenati che erano tutti uniti quando c'erano battaglie da fare si rivolterebbero nella tomba a leggere certi commenti pressapochisti ! E' vero bisogna migliorare certi comportamenti nei politici ma voler che l'autonomia venga distrutta mi sembra assai idiota !

In un momento tanto difficile per l'Italia, non capisco questo voler difendere i privilegi dell'autonomia. Mi pare che la nostra autonomia non sia molto attenta a limitare i costi politici. Nuovi enti, iniziative di cementificazione varie in tutti i comuni.A me piacerebbe più solidarieta per l'Italia, altro che andare alla corte internazionale e sfiduciare il governo appoggiato fino a ieri.

No Silvano Martini, il denaro non c'entra e Lei non fa che confermare quanto vado dicendo da sempre. Ai trentini interessa l'autonomia solo per i denari, unicamente per questo. In questo momento in particolare, ma per sempre, serve un ordinamento centralizzato, leggero e dinamico.

Sig. Presidente Dellai, no, questa gente che vuole distruggere la nostra Autonomia non è affetta da nessun complesso. Questi personaggi sono mossi solo da un'invidia infinita, sono rosi da una profonda avidità. Vivono il loro inferno personale e politico. Sono i veri traditori della nostra Patria. Speriamo non spingano tutta la nostra terra verso le loro infime bassezze. La ringrazio per l'intervento su questo giornale.

Davvero non capisco chi critica Dellai in questo momento. Ricordiamoci che autonomia significa MANTENERE le risorse raccolte sul territorio, a fronte di maggiori deleghe in vari settori. Ma cosa volete... dare i nostri soldi a chi li scialaqua? Non sono ne leghista ne razzista... però le risorse rimangano a chi le produce.

Sono Silvano Martini, e sono il vicepresidente del BARD, Belluno Autonoma Regione Dolomiti. chiediamo solo di essere aggregati alla regione TN-AA ST con proprio statuto. L'autonomia è tale solo se dotata di denari altrimenti non ė. Ha ragione Dellai. Vi consiglio di difendere l'Autonomia a spada tratta dagli attacchi di quanti vorrebbero solo tutti più poveri senza capire bene che così non ci guadagna nessuno.
Silvano Martini
BARD

Censurato?

eh no principe , i soldi non servono per rimanere autonomi, bensì per mantenere te e la tua casta , che nulla ha da invidiare a quella di Roma . NB compresi i migliaia di dipendenti provinciali che bontà loro non ti faranno mai mancare il voto , a loro interessa che tu resti al potere , magari se arriva qualcun'altro li fa lavorare

La regione Siciglia ha molte caratterstiche in comune a questa regione? VEDO NERO, MOLTO NERO ORMAI SIAMO INFESTATI!

caro lorenzo i soldi ti servono per servire i tuoi amici che sono come delle amanti e non ne puoi piu farne a meno

Non riesco a capire chi non vuol comprendere che Dellai, al di là di ogni suo pregio e difetto, stà facendo il possibile per non farci perdere la nostra autonomia (nostra dei trentini intendo). Ora che da fuori provincia si dica peste e corna posso anche comprendere, ma che un trentino non si renda conto di ciò non lo capisco. E qui non centra l'orientamente politico.

Notizia di oggi, altri 171 milioni alla Sicilia... E a noi invece ne chiedono sempre di più! Che vi dico, era meglio "magnare" ancora di più!

Per una famiglia del ceto medio con 2 persone che lavorano nulla cambierà tanto già ci si deve pagare tutto...
Chi teme questi cambiamenti sono i nullafacenti che SPERO non riceveranno i sussidi a gratis e i dipendenti pubblici che dovranno LAVORARE DI PIU' E MEGLIO.

giusto! quando qui si lottava per l'autonomia a belluno cosa facevate? comodo adesso attaccarsi al carro dell'autonomia.

oppure caro anonimo sei uno di quegli intelligentoni che credono che i VVF servano solo per spegnere gli incendi? magari non sapendo che il 70% degli interventi non riguardano lo spegnimento di incendi ma ad esempio incidenti stradali, ricerca di persone scomparse, danni provocati dal tempo ecc... è assurdo! ma come si fa ad essere contro la autonomia??? vi piace tanto fare gli italiani? ma andateci a vivere allora in una regione a statuto ordinario!!!

caro anonimo che non hai neanche il coraggio di firmarti. ma come ti permetti? i vigili del fuoco "ogni tanto servono" ??? come già consigliato ad altri, ti sfido a diventare volontario e ad offrire il tuo tempo alla comunità.

Basta con Belluno ci avete stufato!! fate le vostre giuste battaglie. Quando qui si lottava per avere l'autonomia dove eravate?

Per la salvezza e la salute della nostra (anche a causa di Fugatti e Divina)sconosciuta, invidiata e detestata autonomia, rieleggeremo ancora Dellai. O chi si presenterà nella continuità di un modo di governare che NON ha alternetive. Soprattutto di uomini, oltre che di linee politiche.

Se non Pensate anche alle altre aree alpine, prima di tutte Belluno con le Dolomiti sarete spazzati via.

Bolzano prenderà la sua strada, che non contempla Trento, è evidente.

Ci vuole tanto a capirlo?

Ma chi esulta per gli attacchi alla nostra autonomia in cosa spera? Vorrei vedere anche uno solo intervento che proponga un modello amministrativo migliore e realizzabile in questo contesto che prescinda dall'autonomia per il nostro Trentino. Che dica come non sprecare i soldi mantenendo sviluppo e equita'. Che dica a cosa dobbiamo rinunciaree perche'. Che dia un'alternativa a metroland (autostrade in ogni valle?) o ale caserme dei pompieri (secchi gratis per tutti?) Ve ne sarei molto grato...

io in questa occasione sto con dellai, e credo che tutti itrentino anche quelli più avversi a questa amministarzione, dovrebbero riflettere. Quale può essere il futuro del nostro territorio? Quale tipo di autonomia? dove si prenderanno le decisioni che riguarderanno il futuro dei nostri figli? A Trento? A Roma? Dove ai amministreranno i nostri soldi? Non sono questioni banali, da leggere con partigianeria o superficilità. E' il futuro nostro e della nostra terra

X suor Carla: che cosa c'entra se Monti è o non è iscritto alla massoneria. Lo si deve giudicare per quello che sta facendo, non per essere iscritto ad una associazione o ad un'altra. Per quello che ne sò, lei potrebbe essere una suora, ma essere iscritta ad un poligono di tiro! Che ragionamenti sballati mi fa??

eh no principe , i soldi non servono per rimanere autonomi, bensì per mantenere te e la tua casta , che nulla ha da invidiare a quella di Roma . NB compresi i migliaia di dipendenti provinciali nullafacenti che bontà loro non ti faranno mai mancare il voto , a loro interessa che tu resti al potere , magari se arriva qualcun'altro li fa lavorare

Il Presidente Dellai può essere simpatico ad alcuni e antipatico ad altri. La sua attività di governo può risultare ottima o criticabile secondo i punti di vista. E' però assolutamente sbagliato ed irresponsabile personalizzare una battaglia che non è in difesa di Dellai, ma della nostra Autonomia che è un diritto di ciascun cittadino del Trentino Alto Adige / Sudtirol e un patrimonio storico che merita ogni iniziativa decisa di difesa. Senza discussioni puerili e fuorvianti. Siamo seri!

Egregio Signor Dellai, apra gli occhi e si renda conto che i disoccupati trentini non ce la fanno più.
Se non ripartono loro si fermerà tutta l'economia trentina e si piangeranno lacrime amare.
Si attivino subito incentivi seri per le assunzioni e piani efficaci di formazione.
Le Agenzie del Lavoro trentine stanno facendo un lavoro del tutto inadeguato rispetto alla gravità della crisi

E' vero direttore, Lei da che parte stà? O più precisamente... chi la paga e la finanzia da che parte gli dice di insistere? Come al solito in Italia è sempre un problema di informazione e di come la si voglia orientare, ed alla fine.. "cui prodest hoc horribile bellum"? Ce lo spiega?

I paragoni si fanno sempre con i migliori (vedi nazioni del nord Europa), non con i peggiori (vedi resto d'Italia).
Esaltarci perchè il Trentino è messo un po' meglio (neanche molto) del resto d'Italia non ci porterà da nessuna parte.
Anzi incoraggerà gli amministratori locali a proseguire sulla loro strada, pericolosamente fuorviante.
Dobbiamo inseguire un modello europeo e non incartarci su un'autonomia basata su clientelismo e interessi di bottega

Soldi buttati per l'aereoporto di Verona, per le funivie, per le caserme dei vigili del fuoco, per Metroland, per i "rifugiati politici", per le bande, per "Trentini nel Mondo", le Comunità di Valle, gli innumerevoli e inutili Comuni, per la progettazione dell'inceneritore, per gli aiuti dati all'ex Michelin, le scuole cattoliche in Cina, i formaggi di capra bulgari... E intanto Trento è un cesso

Dellai e le sue elemosine verso il governo italiano sono penose.
Inizi a ridurre il pigro personale della Provincia, che pesa come un macigno sulle spalle dei contribuenti trentini.
Finchè ci saranno uffici pubblici pieni di nullafacenti il Trentino non potrà ripartire, anzi è destinato a un doloroso declino.
Il caso della ex ricca Catalogna dovrebbe insegnarci qualcosa.
L'ex ricco Trentino farà la stessa fine, rovinato da una scellerata classe politica clientelare

Non si criticano i Vigili del Fuoco che ogni tanto servono. Sono sicuramente un valido istituto. Ma i soldi per certe caserme sono soldi buttati. Come Ivano Fracena. 300 abitanti. Una caserma costata 1,5 milioni di euro. O nella vicina Scurelle per una spesa di 2 milioni di euro. O a Capriana (607 abitanti) 1,4 milioni di euro. Un continuo sperpero di denaro.

Dellai è uomo interessato solo agli interessi propri e della sua lobby.
Come ormai tantissimi trentini non mi sento rappresentato da lui.
Come tantissimi trentini non lo sosterrò nelle sue battaglie egoistiche, che non hanno mai tenuto in dovuta considerazione le RAGIONI DELLE CLASSI PIU' DISAGIATE DEL TRENTINO.
MONTI si sta dimostrando uomo di statura morale e politica più alta del piccolo PROVINCIPE DELLAI, perchè sta compiendo uno SFORZO SINCERO E DISINTERESSATO PER IL BENE COMUNE

Gli italici invidiano l'autonomia e i trentini (cerebrolesi o infiltrati?) plaudono a chi la vuol affossare! Complesso di colpa dettato da residui di etica sado masochistica conciliare? O desiderio megalomane di foraggiare una Mega magnadora?

è arrivato finalmente il tempo del referendum per l'autodeterminazione.....

Bisogna fare un distinguo tra sprechi e ruberie. Nel resto d'Itlia si ruba e non si costruisce quello che serve, in Trentino se mai ci sono dei costi non ottimali (sprechi), ma per costruire infrastrutture e servizi per la gente. Un sistema al 100% efficiente e' impensabile, ma guai a parlare di Trentino e Italia alla stessa maniera.

Gli sprechi non sono le ruberie!

E' ingiusto limitarsi a far notare che, anche in Trentino, sussistono ingiustizie, sprechi e favoritismi. Caratteristica, questa, di ogni amministrazione italica. Come e' ingiusto non sottolineare che nel confronto italico la ns PAT ne esce con una immagine tutto sommato virtuosa. Bisogna anche dire che in questo difficile frangente, Dellai sta degnamente rappresentando tutti noi ed i nostri interessi. L'opposto di quanto stan facendo Divina e Fugatti.
Propongo un Dellai 4!!!!

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