Non ci sta, il sindaco Cristian Comperini, ad essere bacchettato dal collega di Valdastico. Perché - spiega - nella sua battaglia contro il prolungamento della Pirubi, non ci sarebbe alcuna scorrettezza istituzionale. I dubbi circa la sicurezza attuale nel territorio vicentino, non li ha sollevati sui, osserva, ma i geologi. La politica non c'entra.
Nodo del contendere, si ricorderà, quella frase: «Si rischia un'altra Vajont», ha osservato Comperini, facendo riferimento all'area della Marogna, nel comune di Valdastico, geologicamente. Una frase che si è attirata gli strali del collega di Valdastico, che lui rispedisce al mittente. Citando la relazione del geologo: «Nonostante l'evento principale sia avvenuto alcuni secoli fa, la frana della Marogna è da considerarsi una frana attiva. (...) Dal punto di vista geologico, l'area proposta per la realizzazione dello svincolo Valle dell'Astico ed annessi servizi rappresenta l'area meno idonea di tutta la valle dell'Astico, essendo ubicata esattamente al piede di una frana attiva con potenziale caduta di 20 milioni di metri cubi di roccia». Da qui parte Comperini: «Così è scritto nella relazione dei geologi. Significa che il progetto dell'autostrada Valdastico Nord così com'è non va: è stato pensato male senza una sufficiente analisi della geologia. E quando si trascura la natura geologica, puntualmente si verificano catastrofi cosiddette "naturali" che invece di naturale hanno ben poco. Invito il mio collega a meditare sul parere scientifico di un esperto: abbiamo una relazione approfondita, la quale afferma che esiste un pericolo attuale e immediato sul territorio del suo comune. Forse il sindaco Toldo avrebbe dovuto almeno leggere la relazione prima di pronunciarsi, stigmatizzando il fatto che un altro sindaco avesse invaso il suo territorio. Se l'avesse fatto, saprebbe che lo spettro del Vajont non è stato da me agitato a scopo demagogico, saprebbe che vi sono inquietanti analogie nella disposizione inclinata delle rocce e del loro piano di scivolamento in località La Marogna, tanto da far tornare col pensiero a quella sciagura. Le dimensioni delle masse in gioco sono di un ordine di grandezza diverso, è vero, ma la valle dell'Astico è molto più stretta di quella del Vajont. Un potenziale "piccolo" Vajont. Non c'è l'invaso, quindi la causa scatenante sarebbe diversa, e anche il potenziale numero delle vittime, ma importerebbe forse qualcosa se ci fossero 20 morti, o anche solo due, anziché 2000? Qual è il numero accettabile di morti potenziali per realizzare a tutti i costi l'opera secondo questo progetto mal concepito?».
«Il dato di fatto attestato dall'indagine geologica del Professor Zampieri - prosegue Comperini - è l'esistenza di un rischio attuale per la strada statale e per la zona sottostante la cava, evidenza che da cittadino ed ancor più da amministratore non mi sento certo di nascondere per una sorta di mal concepita "cortesia" tra amministratori».
Nessuna invasione di campo, dunque. Nessuna speculazione sui morti: «Forse si poteva preavvisare Toldo delle nostre intenzioni, questa è l'unica critica accettabile - colclude Comperini - ma visto il suo atteggiamento a Roma e l'acquiescenza dimostrata nel chiuso delle sale ministeriali rispetto alla volontà della Provincia di Vicenza e della Serenissima, non ero fiducioso che avrebbe avuto la determinazione ed il coraggio necessari per andare avanti a dispetto dei potentati economici che vogliono l'autostrada».
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65 commenti
brizioschio Ma sicuramente il timore è reale, visto che vi muovete solo in nero e finito il lavoro SPARITE.....
Chi sa perché una strada tra A e B dovrebbe servire solo a A e non a B .Non è mica a senso unico ?Il Trentino è il Veneto non fanno parte della nazione Italia?
No i volè la valdastico perchè i ga paura che vegna su i schioti e i ghe fa en col tanto ai quattro artesanotti del trentino...
Fermo restando che si debba verificare,comunque,la pericolosità e nel dubbio..astenersi.Ciò detto non sarebbe male che i vertici delle due autostrade vedessero di trovare insieme una soluzione(Compartecipazione,fusione ecc..ecc.),partendo anche dall'ipotesi ferrovia -auto.Il vecchio non è sempre da scartare,da migliorare sì.
Tutti quelli che hanno avuto, almeno una volta, la "fortuna" di percorrere l'autobrennero nei mesi invernali, la domenica sera, viaggiando a passo d'uomo fino a Verona e rischiando per l' "effetto elastico" creato dalle code autostradali, capisce quanto sia utile una "bretella" che elimini tra Trento e Verona almeno il flusso di traffico diretto verso il Veneto. O ci penseranno i turisti sciatori a diminuire il flusso, spostandosi verso altre località.
@ No Tirolo. Si rassegni Lei, il sottoscritto no di certo...
Basta con questa Valdastico! La trovo un abominio: con quello che andranno a costare i carburanti in futuro, diventerebbe una cattedrale nel deserto. Sicuramente più saggio potenziare la ferrovia.
Viene da sorridere a leggere del carico ambientale negativo che si riserverebbe sul Trentino con il completamento di un efficiente raccordo ad est dell'A22 con la serenissima. Tale raccordo riduce i tempi di percorrenza, di spesa dei carburanti,e quindi riduce l'inquinamento complessivo nel trentino anche per il percorso quasi tutto in galleria.
Viene da sorridere a leggere del carico ambientale negativo che si riserverebbe sul Trentino con il completamento di un efficiente raccordo ad est dell'A22 con la serenissima. Tale raccordo riduce i tempi di percorrenza, di spesa dei carburanti,e quindi riduce l'inquinamento complessivo nel trentino anche per il percorso quasi tutto in galleria.
@leo cocciardi Insiste a vedere quello che non c'è più e mai lo sarà. Si rassegni anche per le vicende storiche passate, la Grande Guerra è stata persa da quelli che reputa suoi compatrioti.La bandierina l'ammaini lei e i suoi schutzen,che qua non radicano perchè radici vere non ne hanno.I pantirolesi si devono solo arrendere davanti a chi ha dato la vita per portarci in Italia, cioè a casa, che va da Borghetto al Brennero, passando per Salorno.
perchè massacrarvi?
sino alle elezioni 2013 non si muoverà foglia.
intanto si prepara un bel referendum pro e contro la Valdastico.
con il nuovo governo trentino e nazionale,in carica,patti chiari x amm..amm.amministrare bene.Auguri
Il ns Mario B ce l'ha proprio con Dellai ed il centro-sx in generale. Il senso di impotenza che esce dai suoi scritti la dicono lunga su quanto abbia a cuore combattere il nemico, invece che il futuro ed il benessere dei trentini. Pacher ha fatto bene a scagliarsi contro i leghisti nostrani (Fugatti e Divina in primis). Ricordiamogli che c'è anche Mario B che rema contro la ns Autonomia....
E' vero non c'è nulla di localistico nelle nostre posizioni" come dice il Presidente Dellai.Infatti fa anche dispetto ai trentini facendoli penare il trasporto di persone e cose sulla intasatissima e ricchissima A22.E se vuole spostare il traffico sulla ferrovia perché ci tiene tanto ad avere la concessione dell'A22.Perche non istituisce il numero chiuso dei passaggi sulla pericolosissima A22?
Bisogna farla.Trentini retrogradi
g
la tav no. la valdastico no. il ponte sullo stretto no. gli inceneritori no. le imprese dovranno pur dar da lavorare o devono chiudere tutte? poi però non lamentatevi che non c è lavoro.
ha ragione; serve al "loro" paese; non al NOSTRO!
@ No Tirolo. Chi si crede di essere per dire "basta". Un bel fico secco: il Tirolo inizia a Borghetto e se "Venezia Tridentina" per Lei potrà essere corretto, per me è un abominio storico e linguistico: se ne faccia una ragione.
@ No Tirolo. Il disco rotto lo intonate voi, nazionalisti irriducibili che vedete filo austriacanti anche all'asilo. E "basta" lo potrà dire ai suoi amici,urlatori da stadio con la bandierina sempre bene in vista:per quel che mi riguarda il Tirolo inizia a Borghetto, che a Lei ed ai Suoi compari stia bene o meno...
@leo cocciardi :ma lei è un disco rotto! Basta con sto austricantismo!Se ha l'autonomia è grazie all'Italia.Crede ancora che poi l'Austria sia quella di una volta con Cecco Beppe?Il Tirolo esiste ancora,dal Brennero in su.Per me possiamo essere anche denominati Venezia Tridentina,voce storica anche questa,ma tedeschi guardi proprio non lo siamo!
No a logiche paesane e localiste, sì a sviluppo nazionale e globale.Se per qualcuno l'autonomia significa alzare muri e far comandare principi e lacchè, questo è il fautore in primis degli attacchi al nostro statuto. Troppi trentini vogliono collegarsi col Veneto e l'Adriatico per risparmiare tempi e costi nel trasporto.Quanto all'ambientalismo, si pensi piuttosto alle troppe colate di cemento in valle e agli esagerati impianti sciistici in montagna.A quei pochi è lecito far affari però!
Scusate ho mi è saltato l'apostrofo:un'opera
Certo che se si fosse ragionato in certi modi,in Italia non sarebbero state fatte le autostrade e le grandi opere determinanti per il nostro sviluppo. Ricordo che il PCI era perfino contrario all'Autostrada del Sole,che avrebbe portato,secondo i comunisti di allora, disastri e cataclismi ambientali.Andate a leggere i resoconti del tempo,sembra di sentire i contrari alla Valdastico di oggi e mi sembra un opera un tantino più piccola e più semplice.
Ma Divina e la Lega non hanno altro da fare ? Divina è per caso in campagna elettorale e cerca voti a buon mercato ?La piantino i leghisti con la solfa della Valdastico, abbiamo già detto NO forte e chiaro e resta NO. Sul territorio del Trentino decidono i trentini e i trentini dicono NO !!!!!!!!!!!!!!1
@ MARIO B. non parli dell'Autonomia come se fosse anche Sua: tutte le posizioni da Lei espresse evidenziano che NON la sente tale. Lei, come tanti altri che scrivono amenità padane e italiche circa questo Trentino, godreste come ricci se fosse in qualche modo ridimensionata, ergo NON siete autononisti: evitate dunque le ipocrisie.
@ MARIO B. non parli dell'Autonomia come se fosse anche Sua: tutte le posizioni da Lei espresse evidenziano che NON la sente tale. Lei, come tanti altri che scrivono amenità padane e italiche circa questo Trentino, godreste come ricci se fosse in qualche modo ridimensionata, ergo NON siete autononisti: evitate dunque le ipocrisie.
Sul lato naturalistico hanno ragione i contrari alla Valdastico, sul lato economico-turistico no'. Il miglior sistema rimane sempre il radoppio di rotaia della Valsugana. Ma NESSUNO LO VUOLE CAPIRE...
Franco.B di Trento
Sul lato naturalistico hanno ragione i contrari alla Valdastico, sul lato economico-turistico no'. Il miglior sistema rimane sempre il radoppio di rotaia della Valsugana. Ma NESSUNO LO VUOLE CAPIRE...
Franco.B di Trento
La valdastico ha ancora un senso in una fase di marcata (de)industrializzazione dell'area italica? E invece di devastare altro territorio perchè non si migliora l'esistente come si fa nei paesi piu evoluti e avveduti D'EUROPA Austria e Svizzera in primis dove le opere si fanno con il cervello, curate e meno impattanti per l'ambiente?
basta prìncipi,votiamo le teste d'uovo della lega,che hanno portato allo sviluppo delle trote e della Tanzania;basta vedere lo sviluppo portato dalla Lega al governo con Burlesquoni nel resto dell'Italia.
votiamoli! almeno non ci mancheranno le bistecche d'orso e con la benza a 2€/l la Valdastico che porta allo sviluppo ...dei prezzi.
Solo gli incoscienti (consci solo di avere ancora poca vita davanti e che lasceranno ad altri le conseguenze delle proprie azioni) possono arrivare a propagandare la Valdastico (opera dannossissima al Trentino ed ai trentini) solo per minare il potere dell'avversario politico.
Il riferimento a persone con nome ed iniziale del cognome è puramente casuale...
I governatori veneti richiedono a gran voce il completamento dell'autostrada Val d'Astico; ma se non sono capaci di gestire neppure il presente! Chiunque transiti sulle strade venete non puo' che notare la scarsissima qualita' del manto stradale,la mancanza di segnaletica, per non parlare delle immondizie lato strade e di decine di miliaia di antiestetici e pericolosi cartelli pubblicitari.Prima imparino a gestire l'attuale e poi forse riparliamo di nuove strade!!
è il disastro verso cui quelli che la pensano come Mario B stanno portando il mondo. Il modello di sviluppo basato sul trasporto su gomma è già stato abbandonato proprio da tutta quell'Europa che B chiama a difesa del contrario.Tra 4(quattro) anni diremo addio alla calotta polare, le estati a 40° saranno la normalità, mancherà l'acqua....e noi facciamo la Valdastico.
@@ MARIO B
Non è una cosa vecchia e superata affermare che il sistema della mobilità e costituito, principalmente di strade e ferrovie.Naturalmente ci sono le vie d'acqua ed aeree,i marciapiedi per i pedoni e le piste ciclabili.
@@ MARIO B
Non è una cosa vecchia e superata affermare che il sistema della mobilità e costituito, principalmente di strade e ferrovie.Naturalmente ci sono le vie d'acqua ed aeree,i marciapiedi per i pedoni e le piste ciclabili.
Ikea no
Valdastico no
Apertura domenicali no
Si però soldi per progetti e progettini alle varie associazioni, cooperative e divise ai piumati va sempre bene
Andranno finalmente fuori dai piedi, lui e il suo amico Pacher! Due geni del progresso (vedi cosa hanno fatto per il Trentino in tutti questi anni). Viviamo di sovvenzioni pubbliche, tutto lo sviluppo è fermo a 20anni fa! Chiudiamoci nel nostro recinto, gli altri vanno avanti, noi ammuffiremo.
Da quando c'è mondo le strade hanno sempre portato sviluppo ed aumentato l'economia: Cari Trentini è ora di finirla con la tesi che noi abbiamo l'autonomia e giustamente decidiamo noi,ma senza una buona economia anche l'autonomia (finanziaria) va a rotoli!
E' il segno dei tempi. La Valdastico si farà, l'Autonomia passerà. Dellai non è (padre)eterno.
Nonostante tu abbia mille occasioni per capire, continui con la solfa dei luoghi comuni. Questo vuol dire che la tua è solo una posizione preconcetta: se Dellai fosse per la Valdastico, tu saresti contro.
Noi, e siamo tanti, che non vogliamo la Valdastico, abbiamo semplicemente un altro concetto di mobilità. E guardiamo il futuro con altri occhi, che non siano quelli di un vecchio.
A questo punto se deve prevalere l’interesse nazionale ed europeo, mi pare che potrebbe accadere che all’Autobrennero, per palese conflitto d’interresse, fosse inibita la partecipazione alla gara per il rinnovo della concessione dell’A22 che fa parte del sistema autostradale nazionale ed europeo. La tal cosa evidentemente creerebbe un gran danno alla nostra autonomia.
E’ comprensibile l’invidia per l’Autostrada Serenissima che otterrebbe rinnovo della concessione senza la gara internazionale, come, pure si può capire la possibilità di riduzione dei lauti introiti dellaa sua Autobrennero. Ma questo non è conflitto d’interesse di un azionista che essendo anche Governatore della provincia, sembra possa mettere il veto al passaggio sul suo territorio di strade, d’interesse nazionale, non di sua proprietà?
Dellai, contro ogni evidenza, dice che il completamento della Valdastico non serve ai Trentini. La riduzione di oltre settanta chilometri di percorso dei collegamenti con il Nord est, l’avvicinamento al mare Adriatico, anche attraverso la nuova Valdastico sud, secondo il nostro Governatore non interesserebbe al Trentino e neanche al Paese e alla stessa Europa, istituzioni che invece hanno dichiarato essere tale completamento strategico per il funzionamento del sistema autostradale.
Cari veneti fate l' autostrada sul vostro ,non toccate il Trentino ,non è terra vostra .danni in Trentino ne fate abbastanza .(razziatori di funghi e qualunque specie vegetale commestibile esista)
Caro Pierrot, mi sa che nemmeno tu la racconti giusta; da quello che ne so io, la diga rimase intatta, ma quell'enorme quantità d'acqua venne espulsa al di fuori, causa il franamento della montagna soprastante, precipitata di botto dentro l'invaso.
Smettetela una volta per tutte con questo paragone improponibile!
A Pierrot.in Vajont non è crollata la diga.Magari fosse:la tragedia sarebbe stata molto più ridotta.E' crollata la montagna perchè politici,geologi e quant'altri sono saltati fuori dopo a starnazzare.IN RICORDO E RISPETTO DEI CADUTI DEL Vajont.
Il paragone fra Valdastico e Vajont è puramente a livello di effetto e non di causa.
Possiamo capire tutti che nel caso del Vajont è crollata una diga a causa di negligenza da parte dei costruttori.
Per la Valdastico, le colonne d'acqua che si formerebbero all'interno delle montagne " forate " a causa delle intercettazioni delle venute d'acqua possono arrivare a pressioni altissime che quindi ed anche qui per negligenza dei promotori potrebbero causare un disastro simile al Vajont.
dai che voi nar a jesolo n den ora,,,,,,,,,, FATELA
Siamo entrati in una crisi economica che chi sa dove porterà. Ora si vende il 20% di benzina in meno rispetto ad un anno fa. Le fabbriche chiudono. Gli acquisti diminuiscono. Serve una nuova strada per portare in giro merce? NO. E se proprio si devono usare i treni. Dellai vuole regalarci Metroland. I nostri politici nazionali la TAV. Quindi a cosa serve la Valdastico?
x Andrea di Arco
magari la tua analisi rispetto alla posizione del geologo potrebbe essere giusta!
Mi piacerebbe però sentire il presidente dell'Ordine!!
Date pure fiato alle vostre trombe "sbugnade" e stonate, o peroratori della valdastico, baccano ne fate sì, come 3 noci in un sacco!
I trentini (anche valsuganotti) sani di mente e con un po' di sale in zucca, non se lo sognano nemmeno, di permettere che venga realizzato questo sfacelo di progetto! NIET!