Italia Nostra all'attacco

TRENTO - Il presidente della sezione trentina di Italia Nostra spara a zero sulla Provincia in merito all'attuale inesistenza della mobilità alternativa tra Pinzolo e Madonna di Campiglio. «La recente decisione delle Società Funiviarie di chiudere nel periodo estivo gli impianti del cosidetto collegamento ha posto ancora in maggiore evidenza l'insussistenza del sistema di mobilità alternativa. 24 milioni di euro di soldi pubblici hanno permesso di ottenere risultati parziali. Alla faccia della spending review»

 

IL DOCUMENTO DI PAOLO MAYR 

 

La recente decisione delle Società Funiviarie di chiudere nel periodo estivo gli impianti del cosiddetto collegamento ha posto ancora in maggiore evidenza l’insussistenza del sistema di mobilità alternativa Pinzolo – Madonna di Campiglio.
Ma di quali impianti si parla?
Non certo dell’intero collegamento tra Pinzolo e Madonna di Campiglio, ma della sola frazione terminale Plaza - Colarin (Madonna di Campiglio) - Patascoss.
In verità era già nel piano della cosiddetta “mobilità integrata” non mettere in funzione gli impianti nel vasto tratto centrale tra il Doss del Sabion e Plaza.
Ridicolo è poi parlare di percorso Plaza – Colarin alternativo a quello sulla strada statale, in quanto Plaza si raggiunge da S.Antonio di Mavignola percorrendo  una stradina lunga, stretta, tortuosa, pericolosa, non collaudabile nelle condizioni attuali  ed inoltre non esiste un parcheggio di interscambio.
Il problema si risolverebbe permettendo il solo transito a bus navetta o realizzando la prevista cabinovia S.Antonio di Mavignola – Plaza e chiudendo la strada, ma la chiusura danneggerebbe le numerose piccole utenze tra S.Antonio e la Val Brenta e l’ìmpianto distruggerebbe il pregevole ambiente fluviale sul quale esso passa e ripassa senza alcun rispetto.
E tutto ciò per alleggerire pochi chilometri di strada statale.
E’ quindi improponibile mettere in funzione gli impianti esistenti, da Plaza a Patascoss, in quanto ciò sarebbe privo di logica, derivato solamente da un goffo tentativo di consenso politico.
Ma la situazione è irrazionale e paradossale anche d’inverno in quanto il percorso tra Pinzolo e Madonna di Campiglio è praticabile solo dagli sciatori.
Infatti, un tratto centrale, tra Malga Grual e l’impianto Clump col quale si sale sul Monte Grual, è collegato solo a mezzo piste o da un lungo percorso a piedi.
Per meglio chiarire, dal Doss del Sabion a Puza del Fò, il collegamento impiantistico Pinzolo – Madonna di Campiglio Express (???) è interrotto e perdipiù il sistema impiantistico è costituito da alcune seggiovie ad agganciamento automatico, predisposte per l’uso da parte di sciatori e non di utenti pedoni.
E’ evidente quindi l’inesistenza della mobilità alternativa tra Pinzolo e Madonna di Campiglio e quindi l’incongruenza di chi ne ha affermato e propagandato l’esistenza.
Infatti, un reale percorso alternativo a quello della Strada Statale deve essere percorribile in tempi brevi, completo in tutto il suo sviluppo, aperto all’uso di ogni utente, compresi quelli con ridotte capacità motorie, funzionante sia in estate sia in inverno.
Sinteticamente, queste condizioni non vengono raggiunte perché il collegamento in inverno è ammesso ai soli sciatori, in estate è interrotto nell’ampia zona centrale ed improponibile nel tratto a monte.
Non esiste quindi la propagandata mobilità alternativa, che ha permesso alla P.A.T. (alias alla Trentino Sviluppo) di pagare al 100% il costo del completamento tra Puza del Fò e Patascoss.
Se quindi l’obiettivo è stato clamorosamente mancato, se 24 milioni di euro di soldi pubblici hanno permesso di raggiungere solo risultati parziali, non sussiste forse la condizione, l’opportunità e la necessità per un intervento da parte della Magistratura Contabile, per un uso più oculato delle risorse finanziarie pubbliche ?
Purtroppo la realtà insegna che impiantisti ed organi di controllo sono ben lontani dal sentire la necessità di non superare determinati limiti: nella ZONA dei 5 LAGHI – NAMBINO si stà perpetrando la distruzione di una unica preziosa foresta non più rinnovabile, una nuova “Amazzonia”; devastazione ambientale che verrà ovviamente pagata in gran parte da mamma Provincia.
Alla faccia della spending review !

 

29 commenti

E il Parco Naturale Adamello Brenta cosa fa? Resta a guardare? Ma uno degli obbiettivi principali del parco non dovrebbe essere la tutela del territorio??? Una presa per i fondelli bella e buona, basta vedere lo scempio che stanno facendo in zona patascoss

per il mio commentatore, stai pure tranquillo che parlo per me
ho 40 anni e da sempre vivo a Rovereto
ho messo gli scarponi per camminare appena ne sono stato capace e continuo tuttora
mai ho indossato un paio di sci e credo di aver usato una cabinovia 3 o 4 volte nella mia vita
e non vi disturberò: il numero di impianti di risalita in un territorio è inversamente proporzionale alle "visite" mie e dei miei amici

Caro PAolo da Tn, il collegamento lo so pure io che 1 non è una fonte di viabilità visto che lo può usare solo lo sciatore, si doveva far partire da dove ora c è la Tulot e andare a campiglio! 2 che i campigliani non lo volevano più di tanto, qui in rendena devono ancora capire che per non far scappare il turista non serve il collegamento ma hotel tipo alto Adige (cioe bellissimi e nuovi) e strutture per lo svago del dopo sci o per l estate dove non c è nulla se non feste delle pro loco

A volte parlare a vanvera è davvero inutile, noi montanari se ci siamo venduti a fare impianti ecc è per far venire a divertirsi voi "cittadini" nel week end

"MOBILITà ALTERNATIVA", una gigantesca presa per i fondelli del contribuente pantalone, e delle regole comunitarie!
quel che non si farebbe per "el caregon"!

La benedizione all'inaugurazione del vescovo non ha sortito gli effetti sperati!

cari "montanari"
anche voi come la maggior parte dei Trentini vi siete venduti al Dio Soldo
solo che avete pure rovinato l'ambiente in cui vivete!

beh... salite anche a folgaria a vedere i disastri

ora c'è il collegamento, la società fa cmq corpose perdite (motivo per cui non ha aperto questa estate) e gli operatori turistici non sono contenti perché non ha portato quella svolta all'economia locale che molti si aspettavano. Si è voluto platealmente aggirare la legge con questo escamotage ma ad oggi il collegamento così come è strutturato non regge economicamente e gli impiantisti spingeranno per volere oltre agli impianti anche le piste.

ora c'è il collegamento, la società fa cmq corpose perdite (motivo per cui non ha aperto questa estate) e la maggioranza degli operatori turistici non è contenta perché il collegamento non ha portato quella svolta all'economia locale che molti si aspettavano. Si è voluto platealmente aggirare la legge con questo escamotage ma ad oggi il collegamento così come è strutturato non regge economicamente e gli impiantisti spingeranno per volere oltre agli impianti anche le piste.

Il collegamento Pinzolo-Campiglio ha una storia lunga 20 anni, la soluzione a cui si è arrivati condivisa in buona sostanza anche dagli ambientalisti è stata quella di fare gli impianti senza piste....ma da un punto di vista economico la società non stava in piedi, quindi qualche mente "fina" ha pensato bene di far passare il collegamento come mobilità alternativa, che prevedeva la costruzione totalmente a carico delle Provincia....Il paradosso cos'è?

domanda: ma in Trentino esiste una Corte dei Conti? e se esiste perchè non controlla puntualmente le scelte economiche discutibilissime quando non scellerate, di questa Provincia sprecona? leggasi, area Piedicastello, area ex Michelin, cantina di Lavis,collegamento Pinzolo Campiglio, Mart di Rovereto, Muse di Trento, ma si potrebbe continuare all'infinito!!

Qualcuno dovrà pur restituire i denari prelevati con l'inganno dalla cassa comune!

Eh ma gli sprechi sono solo per i danni da orso! Galline e asini valgono più di 24 milioni di euro...

ricordo che i contrari, come al solito, venivano definiti ambientalisti, talebani del no a tutto, nemici dello sviluppo!!
Cose dell'altro mondo: nemici del portafogli dei soliti, quello sicuramente

Gli ultimi trenta-quarant'anni di governo in Trentino saranno ricordati come gli anni in cui tutto il nostro territorio, dalle valli alle bellissime dolomiti, è stato violentato e distrutto dalla cementificazione, dalle strade, dalla cattiva amministrazione, dalla speculazione. Quando a pochi chilometri l'Alto Adige avrebbe avuto molto da insegnarci. Complimenti.

Un'ennesima dimostrazione di come i nostri strapagati politici sperperano i soldi dell'autonomia!
I soldi di tutti, per fare i più sporchi interessi degli "amici degli amici"!
Altro che mobilità alternativa!!!

un controllo da parte della Corte dei Conti, sulle scelte economiche della Giunta Provinciale, in termini di priorità,necessità,congruità,economicità, ecc,sarebbe doveroso e indifferibile, ma credo sia solo un sogno! un puro e semplice sogno!

Ma chi è quel folle per non dire di peggio che ha approvato un simile scempio ?

la mobilità alternativa è una truffa ai danni dei cittadini, che hanno dovuto sborsare fior di milioni per pagare gli impianti a lorsignori e per mantenere i loro costosi baracconi. Se la Provincia fosse una cosa seria, pretenderebbe l'apertura degli impianti anche l'estate oppure la restituzione dei soldi. Speranza vana, ovviamente, visto che sono tutti pappa e ciccia

Ci sono a tutti gli effetti gli estremi per ricorrere alla magistratura e agli altri organi interessati. Una vergogna per il Trentino, l'opera ha solo ingrassato i soliti furbi di turno e distrutto ambienti preziosissimi.E poi politici si lamentano se qualcuno contesta l'autonomia. Vergongna!

Fatto quest'inverno più volte e sempre semi deserto. Quell'impianto è destinato alla perdita perpetua. Vado direttamente in Campiglio e scio dal Grostè fino a Marilleva. Senza perdere un'ora per andarci e tornarci da Pinzolo. Che pensavano di fare? La Campiglio-Sella-Ronda?

Questi impiantisti del c...o ci stanno svenando con impianti che in teoria dovrebbero essere sostitutivi dell'auto, in realta sono solo degli impianti mangia soldi e distruttori della natura Trentina. Quando va bene i dividendi solo esclusivamente loro, quando va male dobbiamo tutti dico tutti sobbarcarci gli oneri disastrosi.

e c'è chi se l'er apure bevuta quella della mobilità alternativa!!
I nostri governanti hanno vita troppo facile con il cittadino medio, è come rubare le caramelle ad un bambino.
Basta dire due cosette tipo: sviluppo, lavoro e questi ti danno ragione, senza pensare se si tratti di emerite balle o meno!

un collegamento voluto con tutte le proprie forze dalla val Rendena... e che dai campigliani e' stato accettato a dir poco malvolentieri.
Chissa' se c'e' qualche rendenese all'ascolto che ci puo' spiegare...

Bravo Ales, indecente un impianto così lungo che ti costringe a chiudere la giornata alle 15.45 a campiglio

complimenti per la foto!

Era chiaro fin da subito che la mobilità alternativa è ed è sempre stata un bufala, a campiglio come altrove. Un pretesto per succhiare contributi "a gratis". Quanto al collegamento campiglio-pinzolo, è un debito anche in inverno: esaurita la curiosità, quanti sciatori si sciropperanno mezz'ora di seggiovia, per giunta senza una pista di collegamento? Le ragioni degli impiantisti sono ovvie, ma è indecente che la Provincia faccia gli interessi degli impiantisti coi soldi del contribuente.

ma credete ancora alle favole degli impiantisti e relativi politici ???????........

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Concordo in pieno con quello che dici... Si forse hanno ragione nel dire che essere stati...

19-05-2013 14:16
Luanda :

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19-05-2013 14:02
 

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