Una Summer League di livello mostruoso

Eccoci arrivati a Las Vegas. L'atterraggio alle 10 di sera ti fa capire già che cosa ti aspetta: le luci, gli hotel sullo Strip, le slot machine già al ritiro bagagli. E mentre ti registri alla reception dell'hotel, dietro di te slot machine, ristoranti, spettacoli e musica ad alto volume. Un vero casino insomma. Senza accento sulla o.
La Summer League è l'evento di basket, escluse le competizioni ufficiali, più importante al mondo. Livello alto, sia dal punto di vista tecnico-atletico che economico. Difficile trovare giocatori per le squadre italiane. La competizione è mondiale e se fino a qualche anno fa era la NBA l'unica vera alternativa, adesso perdi un giocatore perché sceglie di andare a giocare in Libano o in Corea. Il basket è ormai uno sport globale.
Ci salva la tradizione e l'organizzazione. Siamo ad esempio molto presenti qui a Las Vegas ed i contatti compensano la differenza di budget da offrire. Gli addetti ai lavori italiani li riconosci facilmente: felpa, qualcuno la giacca, uno il cappello. L'aria condizionata nei locali americani è terribile. Io sono stato in polo per un giorno convinto che alla fine è solo una questione di abitudine. Da oggi mi allineo al resto della truppa.
Per fare tutto seriamente non c'è tempo per lo svago, anche se Las Vegas è capace di tentarti ogni minuto.
Mattina in camera dedicata a studiare il roster delle squadre del pomeriggio, a scrivere mail e a tenere i contatti con l'Italia (fuso orario 9 ore). Alle 13 iniziano le partite nelle due arene: Thomas & Mack Center da 15.000 spettatori e al Cox Pavillion, la palestra per gli allenamenti attigua da 1000 spettatori. Attigua nel vero senso della parola perché ha l'ingresso diretto all'arena principale. Situazione logistica super. Tutto questo all'interno dell'università di Las Vegas. Sembra tutto così semplice, che mi chiedo se in realtà bisogna avere del talento per rendere tutto così difficile come facciamo noi in Italia.
Ieri ho visto New York Knicks - Phoenix Suns, Toronto Raptors - Miami Heat , Cleveland Cavaliers - Charlotte Bobcats, Washington Wizards - DLeague Selection. Bambini in fila per l'autografo di Chris Bosh, uno degli assi dei Miami Heat che hanno conquistato l'anello con Wade e James a comporre il terzetto risolutore, in panchina a guardare quelli che potrebbero essere i suoi compagni. E mentre ordino da bere al bar, al mio fianco Erik Spoelstra, coach dei Miami Heat. Tutto normale ….
Alle 22 ritorno in hotel, dopo aver visto all'opera nell'ultima partita Bradley Beal, 19 anni, terza scelta assoluta degli Wizards: giocatore clamoroso! Alla fine, serata con il mitico Rudy Gaddo, mio ex assistente in C2 nel 2002. E' a Las Vegas da un mese a seguire come giornalista i campionati mondiali di poker. Non riusciamo a vederci mai a Trento, riusciamo a farci un burger e una birra dentro il New York Hotel. Il mondo è piccolo. See you soon!
 

Salvatore Trainotti
È il general manager della società Bitumcalor Trento di LegaDue professionistica a caccia di giocatori americani e ci inviato questa testimonianza da Las Vegas dove partecipa alla Summer League - a cura di Stefano Parolari

10 commenti

Caro Salvatore, attento alle "sòle" americane in cerca solo di un facile ingaggio. Prova a prendere invece Lechthaler Ress e il gladiatore Rossi per portare un po' di trentinità nella squadra!

Si Cesarino al massimo sarai stato alla sala giochi Las Vegas del paesino. Meno balle, suvvia, Bloody Mary forse un bianchetto, Black Jack che dici ,forse una briscola, bionde alticce magari ai murazzi. Meno balle.

i commenti dimostrano che i trentini non fanno altro che soffrire di invidia. Andate a farvi curare!
Basta che uno faccia qualcosa e subito a rosicare arrivando magari a dire che vincere come fatto Itas e Bitumcalor sia facile,,,,, rosiconi ignoranti! Non meritate neppure l'autonomia

basta con questa Bitumcalor! Vi prego, almeno in estate...Trainotti le ferie se le paghi da solo e non ci venga a raccontare che a Las Vegas aspettavo l'Aquila per vivere...

Gian, non fare il fenomeno paranormale.
A Las Vegas ci siamo stati quando tu eri ancora nella culla. Abbiamo bevuto Bloody Mary, giocato a Black Jack, e passato la notte in camera con alticce bionde slavate dell 'Oregon. Ma chi seiiii ???

Ahhhh Trainòòòòò !!!!
Sei proprio trentinazzo se anche in un banale e noioso articolo di colore trovi il tempo per sparlare del tuo Paese.
PPPRRRRROOOOAAATTTTTT !!!!!!!!!
Ma cerca di capire che in mezzo mondo sono più disorganizzati di noi.

Ma perchè anche in un banale articolo su Las Vegas (oramai ci è venuta anche mia nonna) l' articolista deve sputare sul suo Paese ?
L' Italia non rende nulla difficile Trainotti, sei tu che sei trentino !

Davvero bella Las Vegas...andateci senza moroso!!!

Caro Trainotti, senza andare a Las vegas, basta che segui qualche college o vai nei campetti di pallacanestro all'aperto in qualche citta', puoi trovare tanti talenti.....

Bella Las Vegas, talmente posticcia e "fake" da essere davvero unica. Andateci, ma non fate il mio errore: portatevi dietro amici, non la morosa! :D

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g :

l'insofferenza è il male del nostro tempo. cosi come l'egotismo.
insofferenza genera...

19-06-2013 13:21
Jd86 :

X Stefano: ... e poi c'era la marmotta che confezionava la cioccolata...

19-06-2013 13:18
rob :

Non capisco tutto questo sbigottimento.TN e' una citta' che un tempo era sicura e libera da vari...

19-06-2013 13:08
tranquillo :

su richiesta dei residenti quel vicolo tornerà un orinatoio e uno spaccio per la droga

19-06-2013 13:03
stef.g :

la chiusura anticipata rispecchia perfettamente la chiusura mentale di molti trentini, sempre...

19-06-2013 12:53
 

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