Alla Chiesa 3,6 milioni, la Uil non ci sta

La Uil del Trentino critica il finanziamento provinciale di 3 milioni 650 mila euro per la ristrutturazione di edifici di proprietà ecclesiastica. «Ci sembra che la misura sia ormai stracolma - commenta il segretario Ermanno Monari - ora chiederemo che indaghi la Corte dei Conti». Qualche mese fa il sindacato trentino aveva denunciato che «negli ultimi tre anni sono stati spesi circa 25 milioni di euro per riammodernare le varie proprietà della ricchissima Chiesa trentina».
Nei giorni scorsi, in particolare, la giunta ha deciso di finanziare al 75% numerose ristrutturazioni. Le volte e la cupola della parrocchiale dedicata al Ss Redentore di Levico saranno cobnsolidate per un importo pari a 150 mila euro. Contributi sono stati assegnati anche alla chiesa di San Biagio di Cadrezone, dove sanno sistemate coperture e superfici esterne della parrocchiale per un importo pari a 377 mila euro. Non è stata dimenticata nemmeno la parrocchia intitolata a Santa Maria Assunta a Cles, dove per il risanamento conservativo della canonica saranno spesi 710 mila euro.
E ancora, la «Casa della gioventù» di Malè riceverà i tre quarti dell'importo finanziabile per la sua riqualificazione, che ammonta a 1,8 milioni di euro. Contributi sono stati assegnati anche alla parrocchia dei Santi Pietro e Andrea con sede a Povo, per il restauro della chiesa che costerà 965 mila euro. Tra i beneficiari compaiono pure il Convento dei Cappuccini di via Spalliera (388 mila euro di intervento), la Parrocchia di Sant'Antonio di Agrone di Pieve di Bono (284 mila euro) e la chiesa di San Vigilio di Tione per il restauro degli intonaci (189 mila euro).
«Difendere l'Autonomia - sostiene Monari - è sacrosanto. La vera questione è come. L'Autonomia non è nè del governatore Lorenzo Dellai, nè dell'assessore Ugo Rossi, ma del sovrano popolo trentino. Questo, non vuole che a decidere dove tagliare la sanità sia il tecnico Bondi, ma dubitiamo pure che voglia continuare a finanziare con il proprio denaro il riammordenamento delle varie proprietà della ricchissima chiesa trentina. Ora chiediamo che indaghi la Corte dei Conti».

27 commenti

Siamo alle solite, MOLTO MALCONTENTO,
esistono molti cattocomunisti che non hanno il coraggio di valutare la necessità di questi finanziamenti, sono soldi nostri ma anche loro ,eppure nessun interesse dimostrato, ma non è giusto prendersela con il capo, esiste un coniglio provinciale responsabile in egual misura.

A parte il cattivo gusto di queste continue richieste delle autorità ecclesiastiche - ma nn si mettono scorno, nn ce l'hanno il senso del decoro e dell'opportunità? -, è come se un mendicante fosse costretto a dare i soldi per il pieno di benzina a un miliardario in rolls-royce.

Sig.Bertol,forse per lei va bene che le chiese vadano aiutate,per me specialmente in questo momento c'è solo da vergognarsi a pensare che la curia trentina abbia bisogno di contributi(non faccio elenco delle loro proprietà ma sono ben note),se a lei e i suoi seguaci va bene basta che offriate voi i soldi nessuno ve lo impedisce,ma che le mie tasse vadano a finanziare la curia se permette mi fa girare alquanto i zebedei.

Assurdo che preti e frati senza sgobbare e faticare debbano stare in canoniche e conventi da 5 stelle, ristrutturati con i soldi delle tasse, ormai a livelli da usura (senza nulla dire dei loro forzieri strapieni a differenza dei conti delle famiglie). Il vescovo rifiuti questi soldi se vuole veramente rievangelizzare il trentino, come s. vigilio 1500 anni fa

Le chiese (edifici) sono proprietà privata che appartengono ai seguaci di un credo religioso (cristiani cattolici). Che se li paghino loro i lavori. A messa ormai vanno solo i vecchi. Le messe sono quasi sempre vuote. Che tutte queste spese vengano addebitate a chi "vuole andare in paradiso". Perché devono pagare tutti? (Tra l'altro la "Chiesa Trentina" è gonfia di soldi e immobili)

Per scherzi a parte. Le chiese sono nostre,delle Comunità,non della Curia,nè del Vaticano. La maggior parte sono state costruite e mantenute con il lavoro,il sacrifico ,il contributo economico della gente.Prova a pensarci un po'!

Pienamente d'accordo con Monari, che la chiesa gestisca le sue cose (tante) solo con l'8 per mille è già abbastanza un regalo!.....

Mi dicono che la Uil stia costruendo a Trento una nuova sede esagerata. Immagino con soldi suoi. O no?

Mi sa che l' unico che scherza qui sei tu!!!
Ma hai idea di quanti soldi ha il Vaticano tra 8X1000, elemosine, eredità, BANCHE, ALBERGHI, ATTIVITA' COMMERCIALI???
Ne hai una minima idea???
E devo essere IO a pagargliele con soldi pubblici provenienti dal mio lavoro????????
tu sei fuori dal mondo...

schifo vergogna e rigetto per chi elargisce questi fondi e per chi li riceve senza battere ciglio.
Andate a lavorare preti e politici che magari imparate il valore dei soldi.
Come dice una pubblicità....PARASSITI

...i Trentini che credono nella separazione tra governo e chiesa perchè di essi è il regno degli illusi. Beati gli affamati del Trentino, perchè si vedranno ristrutturata la chiesa. Beati tutti coloro che hanno creduto nella giustizia, perchè di essi si riderà a crepapelle.

Alzi la mano chi sapeva che presso i Comuni è possibile firmare per un Referendum abrogativo parziale sulla legge per le indennità parlamentari
(Art. 2 L. 31/10/1965, n. 1261). Ben pochi, credo.
Si tratta di un referendum, si, l’ennesimo referendum che però ha un fine più che nobile: il taglio degli stipendi della casta politica.
La raccolta firme si concluderà il 30 luglio 2012

Finchè i contributi alla chiesa servono alle ristrutturazioni delle SOLE chiese, sono d'accordo. Sono assolutamente contrario ai contributi non chiari ed usati anche per ricavare parcheggi, poi locati ad 80 euro/mese ogni posto auto. Il ricavato rimane alla curia come abbattimento spese. Pagheranno l'IMU? Ne dubito assai!!!

Una volta destinato gran parte di quanto raccoglie ad opere umanitarie e sociali, la Chiesa non dovrebbe utilizzare il resto per speculazioni finanziarie (ISA ecc). Per ristrutturazioni di Chiese ed opere d'arte a godimento di tutti, anche con il contributo pubblico!
A patto di coinvolgere e rendere noto come vengono utilizzati i soldi, se la Chiesa è veramente di tutti!

ecco perche' bisogna far benedire gli immobili pubblici!

Il lavoro può essere fatto da imprese trentine anche se pagato dalla Curia, senza i contributi della Provincia dei quali la ricchisima Chiesa trentina non ha bisogno. E perchè i finanziamenti non possono semmai arrivare dallo IOR ?

Il sindacalista lo vedrei volentieri impegnato a far sì che il lavoro di ristrutturazione venga fatto da imprese trentine. Allora il soldi pubblici tornerebbero nelle tasche della gente disoccupata. Ecco una forma nobile di dar da mangiare ai disoccupati.Nella tasche dei preti non resterebbe proprio nulla. Solo grattacapi. Pensate a quanti hanno lavorato per le divise delle bande, ecc.Nel nostro caso ci vedo il solito veleno dell' anticristo contro il Cristo/Chiesa.

Il sindacalista lo vedrei volentieri impegnato a far sì che il lavoro di ristrutturazione venga fatto da imprese trentine. Allora il soldi pubblici tornerebbero nelle tasche della gente disoccupata. Ecco una forma nobile di dar da mangiare ai disoccupati.Nella tasche dei preti non resterebbe proprio nulla. Solo grattacapi. Pensate a quanti hanno lavorato per le divise delle bande, ecc.Nel nostro caso ci vedo il solito veleno dell' anticristo contro il Cristo/Chiesa.

ristrutturazioni, riqualificazioni... MA L'OTTO PER MILLE CHE LO VERSIAMO A FARE ALLORA???

BASTAAAAA!!!

E' uno scandalo oltreché una vergogna. Basta soldi pubblici ai preti. Che vadano a lavorare come fanno tutti se vogliono. Ma ci rendiamo conto che si danno soldi a chi fa parte dello stato più ricco del mondo? Le persone normali che ristruttuirano casa o hanno i soldi o vanno in banca ad accendere un mutuo. Personalmente le chiese ed tutto il resto della curia può essere chiuso. . VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA!!!!!!!!!!!!

Monari ha ragione. La chiesa predica bene ma razzola male. Quando ci sono contributi ed importi vari da raccattare, non rinuncia a nulla. Dove li mettiamo i princìpi di aiuto, solidarietà, aiuto del prossimo? Troppo facile predicare e ben più difficile realizzare!

Con tutto il rispetto per la chiesa anche se non sempre meritato,se i restauri sono fatti come al mio paese,non è giusto spendere neanche un centesimo.

Però i soldi per stabilizzare 357 precari della scuola non ci sono...VERGOGNA!

Ma scherziamo? Le chiese,gli oratori,i monumenti,le opere d'arte sono beni di tutta la Comunità e la loro ristrutturazione è giusto finanziarla o bisogna lasciare andare tutto alla malora perchè non piace al sindacato.La chiesa del mio paese sarebbe crollata senza un intervento dell'Ente pubblico.

Sono semplicemente scandalosi e senza pudore , che usino i soldi che la ISA ( finanziaria della curia trentina ) ha ''estorto'' ai soci della cantina La-Vis con tassi da usura...

In effetti si tratta di una spesa incomprensibile. Non solo la Chiesa trentina è ricchissima e può provvedere da sola senza problemi, ma va anche ricordato che le chiese, in quanto edifici, sono territorio del Vaticano. La Chiesa trentina certamente vorrà rinunciare ai finanziamenti perchè i soldi siano impiegati nei servizi di interesse sociale per i trentini.

Ha ragione Monari: in tempi così difficili, è una palese presa in giro nei confronti dei contribuenti regalare tutti questi soldi alla chiesa trentina. Alle ristrutturazioni dei luoghi sacri (oltretutto, molto spesso vuoti) ci pensi la curia che, tramite la sua finanziaria Isa, è piena di soldi.

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