Qualcosa si muove sul fronte della stretta al credito. L'Ance, l'associazione dei costruttori, e Intesa Sanpaolo hanno raggiunto un accordo che mette a disposizione delle imprese un plafond di 2 miliardi di euro per lo sviluppo di iniziative immobiliari, con particolare attenzione alla riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente. Le imprese di costruzioni saranno agevolate nella gestione delle unità abitative invendute, nella gestione dell'indebitamento a breve termine, nel finanziamento di nuovi cantieri, nell'anticipo del circolante su opere eseguite per conto di terzi.
Btb, del gruppo Intesa, è pronta a concretizzare l'accordo sul piano regionale. «Siamo convinti - afferma il direttore Nicola Calabrò - che anche nel territorio presidiato dalla Btb questo accordo possa rappresentare un'opportunità di business e di rafforzamento della relazione. Da oggi le nostre filiali aggiungono, nel nostro catalogo di offerta, prodotti e servizi su misura per il settore e che tengono anche conto del momento particolare che stiamo vivendo. È anche un'occasione di dialogo in più che sono convinto i nostri direttori sapranno sfruttare al meglio».
Intanto, dopo il rinnovo delle convenzioni tra le Casse rurali e i consorzi di garanzia fidi con il nuovo plafond a garanzia rafforzata, anche Unicredit sigla oggi con i Confidi l'accordo per finanziare le imprese trentine con una garanzia con limite massimo di perdita. In questo caso la «cappatura» - non si chiama così come per le Rurali ma il meccanismo è analogo - è stata fissata al 6%. Confidimpresa e Cooperativa Artigiana di Garanzia mettono 1,5 milioni ciascuna, per un totale di 3 milioni, a cui corrisponde un plafond di 50 milioni.
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1 commento
solita spartizione di denaro tra i soliti