TRENTO - Dati in miglioramento anche a livello provinciale, in linea con la tendenza nazionale, per quanto riguarda le denunce di infortuni sul lavoro nel 2011 raccolte dall'Inail. La flessione, in Trentino, è del 5,1% (si passa da 10.414 a 9.883 casi), quella media fotografata nell'intero Paese si attesta al 6,6%; il segno negativo, depurato dell'effetto di confondimento legato al calo dell'occupazione, si confermerebbe - secondo le stime dell'istituto - attorno al 5% nazionale e quasi al 4% in provincia.
«Il trend è in ogni caso positivo , per quanto riguarda, il territorio rappresenta una ripresa dell'andamento registrato negli ultimi anni, a eccezione del 2010 quando c'era stato, a sorpresa, un leggero aumento», commenta Graziano Maranelli, direttore dell'ufficio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (Uopsal) dell'Azienda sanitaria provinciale.
I dati nazionali Inail, sostanzialmente in linea con il trend locale, indicano nel periodo 2002-2011 una flessione del 26,9%. In calo anche i casi mortali (920, -5,4%) a livello nazionale, «un dato - osserva - che da noi non è facile interpretare, trattandosi di un numero in ogni modo contenuto (sette nel 2011)».
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