A rischio in Trentino  dieci uffici postali

TRENTO - Tra qualche mese per i residenti di dieci centri del Trentino potrebbe diventare parecchio anti-economico ritirare la pensione, o compilare un bollettino.
Perché per farlo in Valle di Ledro (dove del poker di sportelli di Bezzecca, Pieve, Tiarno e Molina si salverà solo quest'ultimo), a Cadine , Meano , Marter , Nago , Serrada e San Sebastiano a Folgaria e Borghetto , pare sarà necessario mettersi in macchina o prendere un autobus o una corriera e recarsi in città, o in un altro paese. Serviti da sportelli più redditizi per Poste Italiane. I vertici della società, hanno infatti inserito gli uffici dei dieci paesi trentini nella lista dei 1.156 sportelli e uffici anti-economici. Insomma, che non rendono, rappresentano una passività e vanno eliminati.
Appiedati 7mila cittadini.
Una decisione che lascerebbe senza uffici postali oltre settemila trentini, sommando per difetto i residenti dei dieci paesi le cui strutture sono finite nel mirino della società, e che inevitabilmente avrebbe ripercussioni anche sul profilo occupazionale: secondo le stime della Slc Cgil che per prima ha reso note le cifre del taglio a livello nazionale, gli esuberi sarebbero poco meno di 2.000. In proporzione, a livello locale dovrebbero essere dunque circa una ventina i posti in bilico.
Il piano aziendale.
«Non vogliamo chiudere gli uffici postali - ha spiegato a Repubblica l'amministratore delegato di Poste Italiane Massimo Sarmi - ma quelli della lista sono effettivamente sportelli sotto i parametri di economicità, quindi per non tagliarli puntiamo a trasformarli in centri multiservizi attraverso accordi con le amministrazioni locali».
Si riparlerebbe di «Poste rurali».
Nel caso venga confermata la linea dura, non è escluso venga rispolverata l'ipotesi (datata giugno 2004) che per garantire i servizi postali minimi si coinvolga la Cooperazione, attraverso le filiali delle Casse rurali. Quasi una barzelletta: in banca per le raccomandate, ora che le Poste sono troppo concentrate a fare la banca.

 

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18 commenti

Tanto da Cadine già si deve andare a Sopramonte visto che fanno degli orari che...lasciamo perdere...

Si sono fatti i loro affari per anni,5 ore di lavoro al giorno e poi tutti avevano il doppio lavoro e in pensione con 35anni di contributi. Era ora che si intervenisse anche se ancora il loro orario e'dalle 8.10 alle 12,15.

ma sapete cos'è san sebastiano? paesino di montagna che avrà una ventina di abitanti fissi.... ha senso? a me la cosa che da fastidio è che categorie come tassisti, avvocati, farmacisti e notai riescono sempre a farla franca...

scrivere tanto per,tanto vale non scrivere! NON PUO' VIAGGIARE TUTTO TRAMITE INTERNET!!!!Se non sei daccordo,prova a spedirmi una raccomandata con ricevuta di ritorno,un vaglia, etc....by by

Poste Italiane, se le conosci le eviti. Tagliare? Aboliamole!!!

@privatizzazioni: aspetta aspetta! estendiamo e stiracchiamo un po' l'analogia, ... oppure (3) ti fai dare i soldi dai famigliari che non vivono piu' con te e francamente si sono rotti le balle con la tua povera gestione del bilanco famigliare (se fossi il governo, alzeresti le tasse!). Scusa ancora, ma me la sto ridendo un po' per il mio stesso commento!

tagliano anche nelle scuole perchè no nelle poste?

Anni fa, prima della nazionalizzazione, l'energia elettrica era disponibile solo dove conveniva il trasporto. Poi venne estesa a tutto il territorio nazionale, nei piccoli centri e zone isolate.
Oggi, con la liberalizzazioni, i servizi rimangono dove si può far soldi. Ed i piccoli centri si difendono come ai tempi dei negozietti di paese che vendevano "generi misti".
Oppure collegarsi ad internet, o prendere la macchina per il paese più grosso e vicino.

Si chiede solidarietà, ma ci sono categorie che si sono fatti i fatti loro, niente da ridire, ma ora sembra logico dire che ha noi se funzionano le poste ci serviamo altrimenti ci saranno altri.

@privatizzazioni. Ma scusa, facciamo una analogia semplice usando come esempio il tuo bilancio economico familiare: se ti accorgi che spendi piu' soldi di quel che guadagni come la risolvi tu: (1) o tagli le spese dove puoi anche facendo dei sacrifici dove si sia l'impatto minore (per me personalmente funziona differenziare tra "devo averlo" e "comodo averlo"), oppure (2) ti trovi un lavoro che rende meglio. No!?

ci sono servizi postali, ad esmpio le raccomandate di cui in alcuni casi si è "obbligati" ad usifruire. Fin che non ci sarà un sistema alternativo è giusto che il servizio abbia una capillarità sufficiente. Se poi funzionasse sarebbe anche meglio, ma quello è un altro discorso.

Perché a me non me ne frega niente di avere il telefono delle poste o poter comprarci i libri e o le bambole se poi per mandare una lettera mi devo fare i km per andare all’ufficio postale + vicino!!

Questo AD sig. Sarmi dovrebbe spiegare cosa significa centro multiservizi. Se già ora alle Poste fanno poche raccomandate, ma vendono libri, dischi e amenità varie! Il servizio pubblico lo si deve mantenere e garantire a tutti. Forse lo si dovrà riorganizzare concentrando varie sedi in una più centralizzata, ma certo non eliminare.

x ????
Il problema ? C'è eccome ogni qual volta si privano i cittadini di servizi e, ancor più nelle zone periferiche, montane e turistiche.
Il problema c'è quanto invece di progredire si regredisce e si penalizza la gente in nome del maggior profitto.
Il problema c'è quando un Governo e le grandi imprese improntano una politica che ci fa tornare alla storica crisi del 1929 e alle difficoltose condizioni di vita del primo dopo guerra.

Quindi, va bene pagare sempre più tasse per tenere in piedi cose ormai in parte anacronistiche? Dai dai dai, che se leggi dove chiudono, si capisce che non poteva durare qusto "bengodi" dell'inefficienza.

Attenzione però a dare la colpa solo al governo... tenete presente che il servizio delle poste tra qualche anno non servirà più visto che tutto (si spera) viaggerà tramite internet... preparatevi alla chiusura di tanti altri uffici...

non capisco il problema. Per un sacco di cose c'è da prendere la macchina per farle, quindi perchè la posta no?

Ecco gli effetti della privatizzazione dei servizi pubblici ! In omaggio alla famigerata logica profitto si tagliano servizi ai cittasdini e posti di lavoro.
E' un'indecenza ! E il Governo punta quanto più possibile proprio alle privatizzazioni. Hanno ragione il Presidente della Confindustria Squinzi e la leader della CGIL Camusso quando dicono che siamo di fronte ad una " macelleria sociale ".

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Arturo Duro :

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23-05-2013 21:20
Fu il bel Paese :

Manca solo la D'Urso...

23-05-2013 21:18
da :

grazie di averci fatto conoscere questo ragazzo , è triste quando una giovane vita se ne va.

23-05-2013 21:18
 

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