MEZZOLOMBARDO - Ormai, per tanti genitori, il fatto di recarsi al cimitero e trovare profanata la tomba dei propri figlioletti, prematuramente scomparsi, è diventato un incubo. Malgrado tutte le segnalazioni delle scorse settimane, non si attenua il macabro rito di rubare dalle lapidi di bambini e ragazzi gli angioletti, amorevolmente posati tra i fiori da parenti e amici affinché queste statuine, simbolo dell'angelo custode, possano vegliare sull'anima dei piccoli defunti.
Un genitore, straziato dal dolore, non ha resistito a questa ennesima profanazione ed ha presentato denuncia contro ignoti ai carabinieri di Mezzolombardo.
«Fino ad oggi ho portato pazienza - racconta - ma adesso spero che la smettano con questi atti sacrileghi sulla tomba dei miei figli, entrambi vittime di incidenti stradali. Con quale coraggio, in un luogo di culto, non si riesce ad avere un minimo di rispetto per i defunti e per i genitori che vivono nel dolore e nella sofferenza di aver perso i figli? Gli autori di questi furti meritano solo disprezzo». È comprensibile la rabbia e lo sfogo di uno dei genitori che ha subito innumerevoli furti di angioletti. Ed ogni volta che sulla lapide ne viene posato uno nuovo, dopo pochi giorni sparisce.
Il parroco, don Sandro Lutteri , li definisce atti vili: «Sono piccoli furti che si ripetono continuamente. Sono segno di inciviltà, di rozzezza e di violenza verso i parenti. È un fenomeno davvero squallido che, purtroppo, continua a perpetrarsi».



2 commenti
Non e' forse stato nominato un custode del cimitero? - che servizio fa il custode?
Solo un malato di mente o un delinquente... può compiere un atto simile. Comunque acciufarlo e dargli una lezione "de cornal" farebbe solo bene.