PARIGI - Il disastro del volo Air France Rio del Janeiro-Parigi, precipitato nell'Atlantico il 1/o giugno 2009 in cui morirono 228 persone, tra loro tre trentini e tre altoatesini, fu causato da una serie di fattori tecnici e umani. È quanto stabilisce il rapporto finale dell'Ufficio francese di inchiesta e analisi degli incidenti aerei (Bea) reso noto oggi. L'istituto, incaricato dell'inchiesta tecnica sull'incidente, pubblica inoltre 41 raccomandazioni di sicurezza per le compagnie aeree. Il Bea punta il dito contro i difetti del velivolo in questione, un Airbus A330, e contro le reazioni inappropriate dei piloti
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4 commenti
per Matteo
hai ragione. il fatto è che qeullo che ha combinato Schettino era una regola non scritta. si sà benissimo che una cosa del genere ha un'attrazione SUPER nei confronti delle persone che ammirano una nave così vicino alla costa. ha un tornaconto nei confronti delle casse della compagnia inimmaginabile. questa volta è andata purtroppo male. anzi. malissimo. RIP pure per loro
Certo Mauro di Trento, al meno questi due menefreghiti sono morti... ma cosa pensarano i parenti dei 60 morti del concordia con il capitano menefreghista libero
I tubi di Pitot si sono congelati ed hanno malfunzionato dando dati di velocita' errati. Il copilota, giovane ed inesperto, si e' accorto ed ha iniziato a salire, senza seguire la procedura prevista. Quando sono arrivati troppo in alta quota, l'aereo non aveva piu' portanza ed e' caduto a pancia in giu'.
per lo sbaglio e il menefreghismo di 2 piloti che litigavano forse anche per cose importanti....sono morte una montagna di persone.
RIP tutti quanti
e sentite condoglianze ai parenti