TRENTO - I mini-ospedali sono salvi. Secondo quanto si apprende, nel decreto sulla spending review non ci sarebbe più l'intervento previsto dalle bozze circolate nei giorni scorsi che ipotizzava la chiusura per decreto - di fatto un taglio deciso direttamente - delle strutture ospedaliere con meno di 80 posti letto.
Oggi alle ore 17 si riunirà a Palazzo Chigi il consiglio dei ministri.
Lo annuncia il sito del governo, confermando così le anticipazioni di ieri. All’ordine del giorno (che non è specificato) con ogni probabilità il decreto legge sulla spending review.
Sull'argomento la Provincia ha fatto sapere di avere la competenza primaria sulla sanità e quindi gli eventuali tagli decisi dal Governo non si applicano alla nostra realtà. A precisarlo l'assessore alla salute e politiche sociali del Trentino Ugo Rossi, in merito all'ipotesi avanzata dal Governo Monti di chiudere gli ospedali con meno di 80 posti letto.
"Sulla sanità abbiamo competenza primaria ovvero decidiamo noi come organizzarci, quante e quali risorse destinare alla sanità, quali razionalizzazioni fare sulla spesa - commenta Rossi -. Non può farlo lo Stato: non riceviamo nessuna contribuzione per pagare le spesa sanitaria sul nostro territorio, il Servizio sanitario è finanziato interamente con risorse del nostro bilancio e quindi dalle tasse versate dalle nostre imprese e cittadini".
"Abbiamo avviato da tempo una razionalizzazione anche della spesa sanitaria per quanto riguarda gli ospedali, attraverso la creazione di un'unica rete ospedaliera costituita dagli ospedali di Trento e di Bolzano e dagli ospedali di valli di Cavalese, Borgo Valsugana, Tione, Cles ed Arco - conclude Rossi -. Un percorso illustrato alcune settimane fa al ministro alla salute, Renato Balduzzi, durante la sua visita in Trentino al costruendo centro di protonterapia. Di conseguenza non ci saranno rischi di chiusura per nessuno dei nostri ospedali".




32 commenti
Volevo anch'io rassicurare l'amico "stanatore": non sono Pino, non siedo in Provincia, non sono leghista. Si dà solo il caso che conosca un pochino lo Statuto sul quale si fonda l'autonomia della Provincia di Trento.
Per carità, non che la cosa sia fondamentale per la mia vita, ma io non sono ruug (anche se abbiamo scritto cose analoghe sulle competenze provinciali). Non solo: non sono assolutamente leghista! neanche morto! Anzi: sicuro al 100% che i promi a far demagogia, se si tagliassero ospedali, sarebbero quelli della lega!!!!!
pensare che abbiamo il secondo sistema sanitario al mondo come qualità,dopo la Francia e la Germania sta solo al 25° posto.(Org.Mond.Sanità)
http://www.csspd.it/index.php?method=section&action=zoom&id=281
Quelli che auspicano le chiusure in val di fassa (per citarne una) ci vanno, forse, solo per sciare.
Ma come fate a definire OSPEDALI le sedi periferiche dei servizi sanitari provinciali che ci sono nelle valli?
Il Trentino ha solo 2 ospedali : Trento e Rovereto
Tutte le altre sedi non sono niente di più che PRESIDI SANITARI per i servizi generici ELEMENTARI( Medicina - Ostetricia - Dialisi - ETC. ) e di URGENZA-EMERGENZA DI BASSO LIVELLO ...
Già oggi non si possono definire ospedali ...
Sei stato stanato ruugpino, sei uno della #ega nord che siede in Provincia. Ah ah ah... wow che ridere... Molto ingenuo a dire il vero...
Medicine ed ausiliari per anziani.
noi nel Trentino stiamo bene in questo tipo di assistenza, credo anch'io che una parte di utenza ne approfitta senza averne reale bisogno, Forse un contatto più stretto fra dirigenza USL ed medici di base periodico, porterebbe a centrare meglio certe necessità con conseguente risparmio, non dimentichiamo l'importanza dell'assistenza del personale paramedico.
Credo sia giusto ringraziare il nostro assessore Dott Rossi della Sanità, molte cose si sono aggiustate per la ns sanità, teniamo presente che anche nel Trentino la media di età che necessita di assistenza è piuttosto alta, pertanto con più frequenza.
Le fonti: art.117 Cost. , l.cost. 3/2001 (art.10) e nostro Statuto regionale, artt.4e9. La competenza non è primaria/esclusiva (o più correttamente residuale), ma concorrente, ovvero la regione pone la disciplina di dettaglio, ma i principi generali-fondamentali sono determinati dalla legge statale (e "norme fondamentali delle riforme economo-sociali della Repubblica") e sono inderogabili.
Ma tì no te se mai stà tolerante Ruug !
Te disi monae, i te ride fora tuti.
Visto che le distanze non importano, io consiglierei di fare un ospedale in India o Cina la dove esistono dei medici bravissimi, ma molto meno pagati dei nostri. Idem per il personale. Bello abitare a Trento o dintorni e dire ad altri quelle due ore di viaggio in macchina o mezza giornata con i mezzi pubblici non ha nessun importanza. Forse bisognerebbe pensare non solo al degente, ma anche al visitatore.
Grazie. Adesso mi è tutto più chiaro.
Non i posti letto andrebbero tagliati, ma le careghe!
Come ho già detto sotto, la competenza è concorrente. Le consiglio di leggere lo Statuto di autonomia, è tutto in rete credo si trovi facilmente (anche sul sito della Provincia, o del Consiglio provinciale. Saluti.
@leo cocciardi
La Provincia Autonoma di Trento ha competenza concorrente in materia di "igiene e sanità, ivi compresa l'assistenza sanitaria e ospedaliera" (art. 9 dello Statuto). E' vero, invece, invece che la PAT non partecipa al riparto del Fondo Sanitario Nazionale, ma finanzia autonomamente la sanità.
PS: Di norma prima di parlare o scrivere, mi documento.
@Ruug, guardi che l'assessore Rossi non ha detto nulla di sbagliato, provi a controllare e se ne ricrederà. La sanita É competanza primaria della PAT così come strade, scuole, turismo ecc. sono competenze proprie e finanziate con i proventi delle tasse dei trentini. Lo stato - ed è già più che sufficiente - ha competenza su sicurezza, giustizia, difesa e, ancora per poco, poste.
@Bosingwa Bosin
Ho semplicemente espresso un mio parere che non pretendo sia condiviso da tutti. Tu chiedo di essere tollerante, di ascoltare gli altri e, se non sei d'accordo con le loro affermazioni, esprimi il tuo pensiero.
Sono Pino: se è vero quanto riportato, cioè che l'assessore ha detto "Sulla sanità abbiamo competenza primaria"... uno studente di giurisprudenza sarebbe stato bocciato: lui non solo è assessore, ma addirittura autonomista. Dovrebbe sapere che la competenza sulla salute è secondaria (concorrente), non primaria.
Dite al Presidente Dellai di fare un corso accelerato sulle competenze della Provincia Autonoma di Trento all'Assessore Rossi. Così se studia e si prepara in tempo non prende certe cantonate e può candidarsi come Presidente della Provincia.
Rug, basta dir monae dai . Te te fè rider fora.
vorresti chiarire il tuo pensiero (bocciatura) per noi comuni e ignoranti mortali?
Il tempo di permanenza in Ospedale è sempre più ridotto: da1 a 5 giorni max. Il resto a casa o in strutture per il post operatorio o il riabilitativo!
I trentini sono quelli che più di tutti vanno a curarsi fuori provincia (più lontano di Trento)!
Per gli anziani, più che ospedali, servono strutture di lungodegenza o riabilitative!
Competenza primaria in sanità????
Bocciato, mi dispiace....e questo è assessore alla salute?
@Paolone
Forse non mi sono spiegato bene. Il mio concetto è quello di unificare Trento e Rovereto in un ospedale di alta specializzazione, non chiudere gli ospedali di valle dove possono essere curate malattie meno impegnative.
...certo che chi paragona la strada da fare per recarsi ai centri commerciali o agli ospedali, forse dimentica che chi si reca in ospedale non lo fa per passare il tempo a bighellonare davanti alle vetrine!
Mi dispiace, ma una bella "magagna" forse aiuterebbe ad essere un pò più intelligenti e rispettosi verso chi soffre
Ruug, deduco che tu abiti a Rovereto o Trento, quindi te ne importi poco se l'ospedale più vicino è ad oltre 100 km e più di due ore di strada vero? Il Trentino ha un territorio particolare, e non si possono lasciare le valli sguarnite di tutto per risparmiare!
Sinceramente siamo contenti, l'ospedale per la gente sempre più anziana è necessario che sia vicino,.una conferma ok.
Persa un'altra occasione per ridurre i costi degli ospedali trentini! Ne basta uno che funzioni a dovere (a Trento), e trasformare gli altri in poliambulatori, centri di riabilitazione, posti per lungodegenza, posti per postoperatorio, etc. Meglio annegare nel mare che in piccoli laghetti sotto casa (voti permettendo)!!
... sì va bene il risparmio, ma non a costo della salute dei cittadini, già adesso accedere al S. Chiara per una "normale" visita è un'impresa ... figuriamoci per un'emergenza e se in più chiudessero i 3 ospedali di periferia. Si può risparmiare su altro, penso.
Costano troppo in relazione alla popolazione servita e alla specializzazione che possono offrire.
Meglio chiuderli e avere a Trento un ospedale più efficiente per tutti.
In fondo con le strade di oggi non ci sono i problemi per viaggiare (vedi i Centri Commerciali dove tutti si recano anche dalle valli settimanalmente).
Il Trentino ha perso un'occasione unica per aumentare l'efficienza e l'efficacia della sanità e diminuirne in modo significativo i costi: accorpare in un unico ospedale gli ospedali di Trento e di Rovereto. I risparmi allora sarebbero stati davvero ingenti.
Ma se il Corriere riporta la chiusura di Borgo, Tione e Cavalese ?