Fondazione Mach,  la nuova scoperta

SAN MICHELE ALL'ADIGE- Il moscerino che preoccupa da anni i produttori di piccoli frutti in tutto il mondo ha le ore contate, grazie ai ricercatori trentini della Fondazione Mach. Hanno infatti sequenziato il genoma dell'insetto, come già avevano fatto con quello della vite, del melo e della fragola e ciò permetterà di studiare nuovi metodi di contrasto, quindi dà la speranza di trovare metodi alternativi alla difesa chimica.

 

Lo studio del genoma del moscerino, Drosophila suzukii, è stato eseguito da un gruppo multidisciplinare di ricercatori, partiti dallo studio di alcuni insetti raccolti in Valsugana, in Trentino, la zona più importante per la produzione di piccoli frutti in Italia e che ha fronteggiato le conseguenze più gravi dagli attacchi dell'insetto. I risultati sono stati depositati in una banca dati internazionale, per condividerli con la comunità scientifica mondiale che si occupa di questa problematica.

 

Originario del sud-est asiatico, il moscerino si è diffuso contemporaneamente negli Stati Uniti, in Canada e in Europa nel 2008-2009. Attualmente è segnalato nella maggior parte delle regioni d'Italia, in Francia, Spagna, Svizzera, Austria, Germania, Belgio, Slovenia e Croazia. Può infestare un'ampia gamma di piante e le sue femmine, a differenza delle altre drosofile, che attaccano frutti già in deperimento, inseriscono l'uovo direttamente nella polpa dei frutti sani prima che essi giungano a completa maturazione, portandoli al disfacimento in pochi giorni

20 commenti

Ma che bravi con tutti i soldi che prendono dalla mamma PAT, devono pure dire di scoprire qualchecosa....mi scappa da ridere.

E' proprio vero che i trentini non riescono a guardar fuori dal buco della serratura di casa... Nessuno ha mai sentito parlare di brevetto sulle specie biologiche, un giorno la "Monsanto" di turno ti sequenzia la vite, il melo, il pruno e come già fa con il mais ti dice se vuoi vivere compra il mio seme.Chi ha orecchie per intendere.........

più che ricerca è un passo iniziale, ma sono 7 anni che ci raccontano dei genomi e i risultati li stiamo ancora attendendo! Stiamo anche perdendo un po' la pazienza visto l'enorme impegno finanziario che ci siamo dovuti sobbarcare come contribuenti (leggi Pantalone o poriMoni o quelChePagaSemper)

Caro Omar, non capisco dove stia la fatica e il genio nello spedire campioni a laboratori esterni alla Fondazione Mach. Ecco dove vanno i 50 milioni di euro dei contribuenti: a ditte private statunitensi o indiane.

lutero saluti a bersani!

lutero, non serve pontificare quando non si conosce il problema.
La realtà dei fatti è sotto gli occhi di tutti. Mamma mia come se li bevono gli slogan i superficialotti e i faciloni, è inquietante tutto ciò.
Guarda caso il PAese sta andando alla deriva.
Pubblicare per favore.

maxax ha assolutamente ragione, quantomeno prima di fare proclami che abbiano qualcosa in mano!
Sequenziare i genomi avrà certo un'utilità per la ricerca e per i "topi di laboratorio", ma è sicuramente inutile per risolvere i problemi dei contadini.
Pareva che con quelli di vite e melo avrebbero risolto i problemi del mondo....poi è venuto fuori che si trattava di colossali bolle di sapone. E che le varietà resistenti non mancano di certo e ne vengono selezionate DA SEMPRE

pensate veramente che la ricerca possa dare frutti spendibili sul campo nel giro di pochi mesi? cosa volete dire, che tutte le ricerche sul cancro sono da buttare perché finora non hanno trovato "antidoti"!?pensavo che da agricoltori ci si potesse aspettare più pazienza..o voi piantate e raccogliete in una settimana?

Bravi!......Questa e' vita!......

Questa notizia mi fa ben sperare sul il futuro di piccoli frutti e ciliegie anche nella piccola realtà frutticola del Trentino. In questi ultimi tre anni tale insetto ha messo a dura prova produttori e tecnici di settore. L'augurio é che si individui in tempi utili il principio attivo in grado di controllare l'insetto e che le normative vigenti in materia non ne ostacolino l'applicazione.

Quella del sequenziamento è una tecnica. Un lavoro lungo e barboso. Più o meno come contare i granelli di sabbia di una spiaggia. Ci riesce anche un bambino, con tanta pazienza.

A che serve? A niente di per sè. Fare malta e costruire una casa occorre essere buoni muratori.

Di muratori alla Mach non ce ne sono e contano i granelli di spiaggia in spiaggia. Tranquilli che non ne esce niente.

scusate uno si attiene ai fatti: dal momento che la sequenza dei genomi di vite e melo non ha dato NESSUN elemento in più che fosse utile alla realtà di campagna (visto che oltretutto la disponibilità di varietà poco sensibili alle malattie non è certo un problema), cosa ci si dovrebbe aspettarsi da questa novità sulla suzukii? Prima risolvete le cose e POI fate i proclami, grazie

dai max max mi sembra che spari a tromba su tutto ma di proposte o critiche costruttive se ne leggono ben poche. bravi tutti ai ricercatori(e non solo) della fondazione!

ahahahahah "io sto dalla parte dei ricercatori" ahahahah finora per la soluzione al problema suzukii, tra le altre cose, è stato consigliato di raccogliere da terra tutti i piccoli frutti, compresi quelli selvatici nei boschi limitrofi agli appezzamenti. Grandi soluzioni dalla grande ricerca. Vedrai con la loro ricerca avanzata come te la risolvono la vespetta.
Ogni tanto dovrebbero uscire dai laboratori e guardare cosa significa fare agricoltura

omar, io sono felice di sentire le tue di soluzioni, viste le tue ricerche utilissime.
Come avremmo fatto senza genoma del melo e della vite? I contadini si sarebbero strappati i capelli!
Ah, anzi no, sono decenni che illustri istututi di ricerca europei e non sfornano decine e decine di varietà di melo e vite interessantissime e resistenti.
Il genoma e altre cose indispensabili le lasceremo approfondire a voi, noi ci occuperemo dei problemi quotidiani e reali.
BUONE RICERCHE :D :D :D

Maxax, mi sa che tu sia poco informato. però basta con tutta questa innovazione: meglio quando vivevamo nelle grotte, e mangiavamo carne di gazzella...

l'importante, è lavorare seriamente e responsabilmente, sapendo che il frutto del proprio lavoro porti sempre qualcosa di buono e migliore, sia nella vita sia nella protezione e dell'ambiente e del territorio.

L'importante è non dare ascolto ai vari professionisti del lamento

Caro Maxax
io sono uno dei tuoi "qualche brillante ricercatore" che ha sequenziato il genoma. Se vuoi qualche informazione su come un genoma può aiutare nella ricerca applicata puoi passare nei nostri laboratori una di queste sere e sarò lieto di spiegartelo. Sarei lieto anche di ascoltare le tue soluzioni pratiche al problema suzukii.

Io sto dalla parte dei ricercatori.
A quando la soluzione del problema della vespa del castagno ?? Il mio castagneto in Valsugana sta morendo !

ahahahahahahah!! dopo la fondamentale importanza della scoperta dei genomi di vite e melo ecco un altro specchietto per le allodole! ahahahahahahahah la fondazione mach sta alle soluzioni pratiche dei problemi di campagna come il sale sta al gelato!
Anche questo servirà ad arricchire il curriculum di qualche brillante ricercatore.
Soluzioni pratiche intanto ZERO

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