Esplosione di funghi «Ma occhio ai rischi»

bosco_20ricco_20segreti_big.jpgTRENTO - La regola numero uno è non essere arroganti e credere di conoscere a menadito i funghi che popolano i nostri boschi, senza essere veramente degli esperti. Ogni anno almeno una ventina di persone in provincia di Trento rimane intossicata perché, magari, ha confuso un prelibato porcino con una specie velenosa. Nel 2005, con condizioni meteo particolarmente favorevoli, furono oltre cento le persone finite all'ospedale o anche peggio. Complici le piogge che già ieri sera hanno fatto capolino e che dovrebbero farsi vedere un po' più spesso nei prossimi giorni, i miceti dovrebbero iniziare a spuntare puntuali per la gioia degli appassionati. E così, puntuali allo stesso modo, ecco che arrivano regolamenti e consigli da parte degli esperti. In Trentino, dal 1957, esiste il Gruppo Micologico Bresadola.


Marco Floriani, esperto micologo, chiarisce subito che non si può andare nei boschi e depredare liberamente tutto quello che si trova, ma occorre seguire norme severe. Se, durante il controllo qualcosa non va, le sanzioni scattano puntuali. La casistica è molto varia ma prendendo in esame il caso più comune, ad esempio raccoglierne un quantitativo eccessivo fuori dall'orario, si può pagare dai 20 ai 120 euro per ogni chilogrammo in più. «Intanto bisogna distinguere tra chi ha la residenza in Trentino - e può raccogliere liberamente fino a due chili di funghi al giorno a testa, dai dieci anni d'età - e i turisti. In questo caso, essi devono acquistare un permesso di raccolta, rilasciato dai Comuni o dalle Comunità di valle. Inoltre, è obbligatorio pulire subito sommariamente il fungo ed è vietato contenerli in buste di plastica ma bisogna dotarsi dei classici cesti di vimini o comunque di contenitori rigidi con aperture».


Si può andare a tutte le ore del giorno e della notte?
«No. Il regolamento dice che si può andare a cercare funghi dalle sette di mattina alle sette di sera. Di notte non si può perché si rischia di danneggiare il bosco, magari calpestando gli stessi funghi e le altre piante».
Ci sono tanti miti attorno ai funghi. Ad esempio che spuntano in una notte e sono condizionati dalle fasi lunari.
«Sono miti, appunto, non c'è nulla di scientifico. Sono le condizioni meteo che condizionano la crescita. E non spuntano in una sola notte, normalmente possono servire fino a cinque giorni. Il fatto è che sono difficili da vedere e quindi ci sembra di trovare funghi "nuovi" in posti dove in realtà sono sempre stati».
Un appello alla prudenza.
«Tutti gli anni si registrano molti casi di intossicazione dovuti a un eccesso di sicurezza del raccoglitore che magari decide di fare esperimenti e di fidarsi dei consigli di persone non esperte. Bisogna raccogliere solo gli esemplari che si conoscono e, se ci si affida a libri e manuali, non guardare solo la foto ma leggere tutta la spiegazione. E, se ci sono dubbi, far controllare la cesta a un gruppo micologico o alla polizia municipale».
Fino a metà novembre infatti gli esperti della polizia municipale saranno a disposizione gratuitamente in piazza Lodron dalle 7.15 alle 9.15 per controllare le ceste. Lo scorso anno furono prestate 544 ore di servizio e controllati 995 chili di miceti. Nel 2010 i chili furono addirittura oltre 1300. Ma bisogna ricordarsi di portare tutto il raccolto.
«Esatto, basta un solo esemplare per rovinare una cesta. All'occhio inesperto può sembrare di aver raccolto dieci funghi tutti uguali e invece possono essere dieci specie diverse. E si commettono errori fatali. Inoltre bisogna ricordare di non mangiare i funghi in avanzato stato di maturazione che possono essere avariati anche se commestibili».
Nell'immaginario collettivo, fra le specie più pericolose c'è l'amanite muscaria, il classico fungo rosso con puntini bianchi.
«L'esemplare citato, contrariamente a quanto si crede, non è invece fra i più pericolosi. È tossico ma non è letale. I più minacciosi cono l'amanite falloide con il cappello verde o quella virosa, con la sommità bianca. Queste possono anche causare la morte. Inoltre bisogna fare attenzione al cortinarius speciosissimus, fungo piccolo, color mattone che generalmente si trova sotto le conifere e può provocare intossicazioni gravissime».
Quali i sintomi di un eventuale avvelenamento?
«Tutti i funghi tossici danno sintomi gastrointestinali, come vomito o diarrea. Quando questi insorgono dopo poco tempo, dopo un paio d'ore circa, il malcapitato può dirsi fortunato perché gli avvelenamenti con sintomi veloci sono quelli meno gravi. Con le specie mortali i primi sintomi possono arrivare dopo 6, 12 ore o dopo anche qualche giorno. In questo caso non è facile intervenire anche perché è difficile mettere in relazione l'avvelenamento con il pasto consumato giorni prima».

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
I commenti sono limitati ad un massimo di 500 caratteri.
By submitting this form, you accept the Mollom privacy policy.
Versione stampabileSend by emailVersione PDF

Tag

Loreta Morandini :

Sono triste:forse nei documenti restituiti e poi scomparsi c'era qualche informazione sul mio...

22-05-2013 00:37
Che Palle :

E 'sticazzi!

22-05-2013 00:26
Marco Licinio CrassoxSpartacus :

Considera le conseguenze e tuo figlio l'anno prossimo iscrivilo allo sci club (intanto magari...

22-05-2013 00:05
Spartacus :

Ecco la nuova classe lavoratrice: mentre qualcuno si "spacca" le gambe lavorando in campagna, in...

21-05-2013 23:12
Spartacus :

Questi beneemriti tipi che spacciano droga e incentivano il consumo agli imberbi ragazzini...

21-05-2013 23:07
 

Seleziona la provincia
Seleziona la tipologia