RIVA - Picchia forte anche sul Trentino «Caronte», l'ondata di caldo infernale che da alcuni giorni sta imperversando sulla Penisola.
Ieri, secondo i dati di Meteotrentino, nel fondovalle si sono sfiorati i 35 gradi. A Rovereto si sono addirittura superati i 36 gradi nel primo pomeriggio con un indice di calore davvero impressionante. La temperatura percepita (che dipende dal livello di umidità dell'aria) ha superato addirittura i 40 gradi. Una soglia che gli stessi esperti delle previsioni meteorologiche definiscono pericolosa, tanto da scriver sul sito: «Malessere ben percepito. Prudenza. Limitare le attività fisiche gravose».
Per domani non sono esclusi temporali sparsi, più probabili e frequenti nel pomeriggio. Da martedì le temperature sono previste in calo con moderata instabilità pomeridiana.
Gli effetti di quest'ondata di calore si stanno iniziando a notare anche sul livello della qualità dell'aria. Dopo i problemi invernali legati alle Pm 10, ora a preoccupare sono i livelli dell'ozono. A Riva del Garda già venerdì si è assistito allo sforamento della concentrazione di ozono. La massima media oraria registrata dalle centraline è stata di 182 microgrammi per metro cubo, quando il limite fissato dalle norme europee è di 180. In piana Rotaliana (172) la soglia è stata sfiorata.




0 commenti