TRENTO - In sette mesi, da novembre a giugno, i tassi sui mutui offerti dalle banche presenti sulla piazza trentina, si riducono, ma solo in parte. Mentre l'Euribor, ovvero il costo del denaro applicato ai prestiti tra banche europee, è crollato, l'aumento degli spread applicati dagli istituti di credito ha fatto sì che i benefici per i clienti sulle condizioni offerte attualmente siano molto limitati.
In particolare, sui crediti a tasso fisso, il beneficio è pari a circa uno 0,2%-0,3% passando dal 4,9% circa di novembre al 4,6% circa di giugno. Sul variabile nella rilevazione di questo mese il tasso migliore è pari al 3%, sui livelli di quelli registrati a novembre. E qui, come spiega Carlo Biasior del Centro tutela consumatori (vedi articolo sotto), sta l'aspetto problematico: gli spread applicati dalle banche sono infatti aumentati di molto nei sette mesi presi in considerazione.
Rispetto all'ultima rilevazione effettuata (novembre 2011), spiega il Crtcu che ha svolto l'indagine, si registrano vistosi cali di tutti i parametri utilizzati per il calcolo dei tassi. Così ad esempio l'Euribor a 3 mesi (365) è calato dall'1,48% di novembre 2011 all'attuale 0,67%. Anche l'IRS a 10 anni è calato ad es. dal 2,43% all'attuale 1,90%, mentre quello a 30 anni segna un 2,12%, che sta ad indicare che il mercato scommette su tassi bassi per lungo tempo (chiaramente a seguito della crisi in atto, di cui non si vede la fine). «Anche in questa tornata - spiega il Centro tutela consumatori - si registrano ancora consistenti aumenti (da +0,10% fino a +1,80 %; vi sono istituti che hanno aumentato lo spread anche nell'ordine del 2,40% in un anno) degli spread applicati dalle banche che significano ovviamente, per i contratti di nuova conclusione, maggiori introiti per le stesse. I parametri Euribor in diminuzione stanno a significare invece rate più leggere per i mutui già in corso e quindi con vantaggi per i mutuatari (a meno che non si sia pattuito con la banca un "tasso floor" o minimo)».
Un esempio di risparmi in questi mesi riguarda ad esempio una banca come Volksbank-Banca Popolare dell'Alto Adige. A novembre il tasso variabile era pari al 3,5% ora è sceso al 3% per un mutuo della durata di 15 anni. Ciò significa, ad esempio, che su un prestito da 200.000 euro acceso a novembre il risparmio mensile sulla rata arriva a 48 euro al mese (da 1.429 a 1.381 euro mensili): se l'Euribor, come pare, dovesse rimanere su questi livelli o abbassarsi ancora a causa dell'economia in fase di stallo e che quindi chiede molti meno prestiti, il beneficio in un anno arriverebbe a oltre 500 euro annui. Sui fissi ovviamente non vi sono stati miglioramenti o peggioramenti. Questo per chi ha già stipulato un mutuo.
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1 commento
Servirà a poco.
Bisogna ancora assorbire l'ubriacatura di mutui a tutti selvaggiamente per foraggiare la speculazione edilizia ed il cemento selvaggio del decennio ante crisi.