Quesiti per l'estate: Beppe Grillo, il Movimento 5 Stelle, quanto può durare? Federico Orlando, su Europa, lo definisce «profeta del nulla». Fa seguire, tuttavia, una notazione inesorabile: perciò piace agli italiani, Parma è già in campionato nazionale. Il felicissimo esordio elettorale del sindaco Pizzarotti, 39 anni (19 consiglieri all'attivo) si è tramutato, un mese dopo, in una identità di capitale d'incrocio dei tormenti della postpolitica.
Venerdì scorso, il sindaco grillino della città borghese ricca e dormiente ha convalidato il passo della tartaruga: in 24 ore ha nominato e dismesso l'assessore all'urbanistica. Silurato, insomma. Era appena il quarto assessore nel frattempo «elaborato», dopo navigazioni tra metodologie curriculari assolutamente astratte nelle designazioni dei nuovi reggitori, a fronte di quelli, giustamente lapidati, della fase precedente. Adesso, a Parma, siamo a meno due, come nel gioco dell'oca.
Fra la penetrazione del digitale e la crescita del nuovo partito (o antipartito) la corrispondenza appare stretta. Il Corriere ci ha fatto un'inchiesta. Nel 2005, in Italia, gli utenti di Internet, erano il 30%, oggi sono il 55%; il popolo del social network (Facebook, Twitter) è passato da zero al 50%. I dati diventano più interessanti se disaggregati per regione. In generale, emerge una distanza notevole tra Centro-Nord e Sud. Soprattutto, nell'uso della Rete e dei social network. Gli utenti di Internet sono oltre il 50% nel Centro-Nord, con punte del 59% in Lombardia e nel Trentino-Alto Adige, mentre arrivano al massimo al 45% (con record negativi in Puglia e Basilicata) nel Mezzogiorno. Se ora sovrapponiamo alla carta tecnologica la mappa del Movimento 5 Stelle, ci accorgiamo che il grillismo si è propagato soprattutto nell'Italia digitale.
La nuova formazione ha ricevuto l'impulso più forte nelle regioni del Nord, dove la crescita del web sociale è stata più impetuosa, a partire da Genova, città natale dell'ex comico e del suo movimento. Tutti luoghi ad alto tasso di Rete. Come il mitico Nord-Est - un tempo leghista e prima ancora «bianco» - dove, secondo un sondaggio del Gazzettino, il Movimento 5 Stelle sarebbe al 26% delle intenzioni di voto, subito sotto il Pd.
In questa sovrapposizione di mappe anche i tempi coincidono. Il Big Bang dei social network è avvenuto tra il 2008 e il 2009 ed è da quella fase che i grillini si sono presentati alle elezioni con diverse liste civiche a 5 Stelle. Può, semmai, stupire, che la regione di Nichi Vendola - il governatore che ha fatto dell'innovazione tecnologica la sua bandiera - non si discosti dal resto del Sud. La base più rilevante del movimento di Grillo è la generazione esclusa dal lavoro, fra i trenta e i quaranta anni. Abituata a stare in Rete, si sente al tempo stesso protagonista e tagliata fuori. Un poco diversificante, Renato Mannheimer considera l'informatica un mezzo cruciale, ma un peso più importante attribuisce ai fattori culturali, a cominciare dall'insoddisfazione per i partiti tradizionali, soprattutto dopo talune evidenze nell'inadeguatezza dei comportamenti.
Tornando al dire iniziale sul grillismo e «derivati», ragguagliando la veduta, il fatto più rilevante è che il loro profeta, l'incantatore di serpenti genovese, i grillini li interpreta e li lascia quindi per strada. «Profeta del nulla», appunto. Su Rai Tre ho sentito l'annuncio che Vittorio Feltri su Il Giornale, ha finalmente posto al comico di turno le «cinque domande» che un intervistatore serio gli potrebbe sottoporre, ma che nessuno gli ha posto, alle quali comunque non risponderebbe. Perché non sa o perché non vuole?
Le «cinque domande» di Feltri sono: 1) Chi candiderete come premier? 2) Perché lei rifiuta i faccia a faccia? 3) Che ruolo ha, presso di lei, Casaleggio, quasi un invisibile burattinaio parmense? 4) Quale è la sua politica economica? 5) E la posizione su immigrati e gay? A queste cinque «questioni scomode» come le definisce, l'autore fa seguire, in un colonnino fuori articolo, cinque brevissime memorie per il lettore: 1) Grillo ripete che non si candida, ma non indica nessun altro e non spiega come sarà fatta la scelta. 2) Grillo predica l'«iperdemocrazia», ma rifiuta il confronto e non risponde a nessuno, neanche on line. 3) La vera mente del M5S sembra essere lui (Casaleggio) ma Grillo non chiarisce quale è il suo peso politico reale. 4) Il comico propone l'uscita dall'euro (Berlusconi ha già copiato) e di nazionalizzare le banche, ma non ha idee in qualche modo concrete. 5) Grillo non ha posizioni chiare sulla cittadinanza ai figli degli immigrati né sulle coppie omosessuali.
È possibile aggiungere, fuori cronaca, che Grillo potrà dire, come Mao, «Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è ottima». Una antica convalida, a questo punto: non c'è niente di più redditizio che non dire niente di propositivo a molti italiani, ma solo tutto il negativo di chi li ha governati e li governa. Questa è una regola italiana di secoli che, unita all'opportunismo dei molti intellettuali «furbi», prepara la mistura che ci porta ogni tanti decenni a sbronzarci, a fare non rivoluzioni francesi inglesi o protestanti, ma teatrini dei pupi col bastone e le uniformi nere o verdi. In sostanza, a spegnere sul nascere ogni possibilità di correggere in senso democratico e progressivo il regime sempre malato che ci governa, e prepararne un altro, dove i «dritti» possano guidare il regime ed esserne, se non i Bottai e gli Ansaldo, certamente gli Starace e i Vidussoni.
Questo timore, a distanza, è da sottoporre ad attenzione. Senza provare alcuna pena per gli occhi folli di Grillo, per il «senza volto» Casaleggio o per il «ragazzo spazzola» Pizzarotti, ora assurto a sindaco di Parma, una Giunta quando sarà, va a dipendere dalla rete di Internet. Può fare pena, semmai, la parte buona, laboriosa, creativa e troppo remissiva del popolo italiano, che subisce il peso delle avventure. In certi casi, tuttavia (ecco una «antichità» confermabile), basterebbe prendere le distanze e parlare un No ad alta voce, un vecchio metodo, purtroppo malandato.




60 commenti
@carlo511 Essendo ignorante, vorrei conoscere i documenti che dimostrano che Grillo è finanziato dalle multinazionali. Già, perché avevo sentito dire che in realtà è l'emissario di una popolazione aliena che vuole conquistare il mondo.
Noi emigrare? loro non sanno che abbiamo scarponi con i chiodi
giusto per informare gli IGNORANTI grillo è FINANZIATO DALLE MULTINAZIONALI è un BERLUSCHINO se poi vogliamo cadera dalla padella nelle braci OGNUNO è PADRONE DEL PROPRIO DESTINO
bravo bravo tu, tieniti i bersani, i berlusconi, i renzi, i casini, i maroni. Come hanno dimostrato neglu ultimi VENTI ANNI, loro sì che ci salveranno! loro sì che fanno il bene dei cittadini!!
Pazzesco, è proprio grazie all'ignoranza diffusa che questi continuano ancora a imperversare
Magari!! Così Di Pietro si mette a nome suo il Quirinale e noi risparmiamo un mare di soldi.
Per chi si ostina a dire che Grillo non ha un programma, vada sul suo sito e se lo legga,se sa leggere...altrimenti stia zitto:
http://www.beppegrillo.it/movimento/programma/
Fra un "profeta dl nulla" (Grllo) e un profeta del "ora pro me" (questo e moltissimi altri parlamentari e politici), preferisco Grillo.
Amen.
a maxax, ho già sentito questa sicurezza nel trinciare giudizi sulla vecchia politica per buttarsi ad occhi chiusi nel nuovo.Abbiamo poi visto il nuovo dove ci ha portato! Consiglio di stare invece con gli occhi bene aperti, altrimenti la prossima volta, avremmo gli occhi"solamente per piangere"
OGNI 20 anni un salvatore della patria e siamo sempre piu nella m....forse c'è qualcosa che non funziona. Forse lo stato confusionale fa comodo ai piu?
Dopo Di Pietro, Grillo?
Al MALE non c'è mai fine.
Meglio andarsene se Grillo dovesse andare
al governo.
nel 93 si sentivano gli stessi discorsi da parte della società civile, tutti a casa, politici corrotti, ci vuole il cambiamento, milioni di italiani hanno votato berlusconi, ora dopo il fallimento, stiamo facendo lo stesso errore.Non cè speranza, abbiamo bisogno del conducador!!
rispetto a questi???? grillo tutta la vita. E pure a occhi chiusi
Non so quale sia il programma politico di Grillo, ammesso che ne abbia uno: finora ho sentito solo contumelie. Per me è peggio di Berlusconi. Se andasse lui al governo dovrò seriamente pensare, questa volta sì, a scappare dall'Italia; non serve troppo lontano, basta andare in Austria.
Salatto si merita Giggino 'a Purpetta come politico...che emigri lui e si tolga dalle scatole
Fino a due anni fà sarei stato d'accordo ma oggi dopo il fallimento in blocco della politica e 2000 miliardi di euro di debito sul groppone degli italiani...beh qualsiasi cosa purchè i "vecchi" inutili e a questo punto incompetenti se ne stiano a casa inveece di pontificare inutili slogan preconfezionati.
molti stanno già emigrando con Monti presidente del consiglio.
Ma si certo tanto il movimento 5 stelle non ha un programma chiaro dal 2009, ma si quelli che lo votano non si informano su cosa dice e esprimono solo un voto di protesta, ma si speriamo che il prossimo presidente della Repubblica sia una persona meritevole come d'alema, amato, fini o de mita...
Il problema non è se Di Pietro sarà presidente della repubblica e Grillo del consiglio ma se in Italia ci sarà ancora posto per una politica che si occupi dei cittadini e non di altro… ciò che vediamo all’orizzonte non è incoraggiante … se abbiamo rischiato e rischiamo di diventare come la Grecia non è a causa dei governati ma dei governanti
www.claudiocia.it
In questa fase politica, tra chi grida e chi sbraita per accaparrarsi le poltrone, é' una bella lotta. Mi pare il bue che dà del cornuto all'asino.
Che emigrino i parassiti della casta cosi forse io emigrato vero potro' ritornare.
Grillo presidente del consiglio e Di Pietro della repubblica ahahahahahah!!!!!!restituisco la cittadinanza anzi la regalo e qualche immigrato visto che sono i più grandi lavoratori d'Italia.
Quando non si hanno argomenti si diventa personali, si offende. Governi peggio di quelli degli anni 70-80 non è possibile e poi anche ultimamente dove era l’opposizione?
Per il termine “carneval nation” niente problemi, gli inglesi imparino a lavorare che fin’ora sono vissuti a spalle delle loro colonie.
La lingua batte dove il dente duole, hanno paura che finisca la loro tirannide.
so lo dice un ex balenottero DC c'é proprio da stare tranquilli!!
con riferimento al titolo:
la marionetta alfano (e prima il suo padre-padrone il berlusca), utile idiota bersani e il nostalgico casini sarebbero profeti di che??? se grillo è il profeta del nulla, loro sono profeti dei buchi neri!
Se la tanto "osannata" classe politica in 30 o più di dominio ci ha portati in questo "bordello nazionale" se effettivamente si vuole cambiare qualcosa la soluzione è chiudere il "casino" e rivolgersi presso un altro "emporio" che abbia almeno la parvenza di serietà e onestà di intenti.
Ma dove siamo arrivati, uno come Feltri, simbolo del peggior giornalismo che c'è in Italia, che afferma di ricevere uno stipendio di 700.000 euro l'anno perchè non riesce a far a meno del superfluo e che vorrebbe entrare in politica per fare il dittatore (vedi l'intervista sul fatto quotidiano) si mette a fare domande a Grillo? Ma che le domande le faccia a se stesso, per cortesia!!!
Lasciateli lavorare quelli del M5S..Subito adosso a vedere magari quante piattole hanno!!!!!!Con gli altri quelli della stampa non hanno fatto tante bizze!!!!Ben vengano,anche se sono vergini di politica,meglio!!!!Piuttosto che gentaglia da 15\30 anni in politica che non hanno fatto altro che "raschiare"...Una ventata di nuovo per dimostrare quanto il vecchio e nepotismo politico compreso hanno combinato!!!
Ammiro Grillo e le sue idee ma fino a quando 3/4 del paese decreterà il successo di trasmissioni TV come Uomini e Donne o il Grande Fratello ben poco si potrà fare. Io spero col cuore per lui ma alla fine saranno sempre peni non dolci. Altro che "popolo" o "cittadini"... non siamo né l'uno né l'altro, ahimé.
Gli Inglesi appellavano l'Italia con il termine poco lusinghiero di "carneval nation" Chissà perchè.
Dipende solo da chi candida con il nome del movimento 5 stelle, dalla sua credibilità ... Bolzano è un ottimo esempio di come il movimento 5 stelle sia coerente e politicamente capace ... il nostro è un Paese allo sbando e la parola "nuovo" semina il terrore!
purtroppo il cosiddetto Movimento 5 stelle è solo il sintomo della malattia.
Tutto può essere, ma mai la cura.
Poi non s'è mai vista una buona puttana vergine... - mi scuso per il termine, ma non so come rendere meglio l'idea.
bisogna avere stomaco a 50 gradi per votarlo
@"non avete capito niente di internet"...
Se bastasse capire internet per governare, avremmo tanti buoni governanti quanti sono gli utenti di facebook e twitter.
Come i vecchi giornali (oh yes) anche internet e' un MEZZO, per dire cose interessanti, o per fare circolare bufale spaziali come le "palle per fare il bucato" (oh yes)
fEDERICO.... penso siano stati eletti con con dei voti e con un certo quorum? o risulta siano stati eletti con i punti star! comunque, lasciateli lavorare , che di certo peggio degli altri non faranno.
criticare il Movimento 5 Stelle. Dire che è il nulla.Affermare che è solo antipolitica.
QUESTE SONO LE ARMI dei partiti e dei gionalisti per combattere movimento che fa loro molta paura.
il 20% del consenso secondo i sondaggi non fa dormire molti,sentendo che le loro poltrone stranno scricchiolando.
bella domanda...
il tempo di arrivare a terra con un bel tonfo.
censuratori da strapazzo... non avete capito niente di internet
Ruug,l'articolo ti sembra superficiale perchè di politica non ne capisci nulla, e hai problemi anche col "gielle" e la grammatica. Non capisco da cosa ti possa derivare cotanta spocchia. Capisco fossi preparato politicamnete, avessi studiato..
occhio vigile!!! i gatekeepers sono sempre presenti ovunque ci siano acque torbide (Grillo, Santoro, Travaglio, ecc.ecc.) per far credere a coloro che si sono stancati del "sistema" che... Non tutti sono addormentati come "loro" ci vorrebbero
Ho una preghiera da rivolgere al Direttore de L'Adige: non faccia più scrivere sul suo giornale "il popolo della rete (o dei social network, o di Facebook, ecc.)", come penso non farebbe scrivere il popolo della TV, o della radio o del telefono. E smettiamola anche di usare il termine popolo. Cominciamo a usare il termine CITTADINI. Grazie
come ha detto qualcuno che mi ha preceduto.....siamo proprio italiani, gente che fino a pochi giorni fa difendeva gente che in parlamento si dichiarava convinta del fatto che ruby fosse la nipote di mubarak.......gente che parlava di "gossip" e "vita privata" quando un premier veniva accusato di andare a letto con minorenni. E una nazione così dovrebbe uscire dalla crisi? ma per favore!
"grilli sparlanti" certo che denoti una grande cultura politica nel tuo intervento aahahahahahah!!! Ormai anche i politici e i giornalisti se la sono messa via quella dell'assenza di programma di grillo, perchè il suo programma c'è ed è molto più concreto e lungimirante di quelli dei soliti politici. Basta con queste balle su grillo, più lo criticate strumentalmente e più gli regalate consensi. E' così difficile da capire?
Non ho mai letto un articolo così e superficiale sulla situazione politica italiana. Leggere il fenomeno del Movimento 5 Stelle attraverso gli occhi di due vecchietti come F.Orlando, che ha portato al fallimento il quotidiano Europa e di Feltri, il regista della vicenda Boffo è davvero incredibile. Ci ricordiamo, ad esempio, cosa hanno fatto finora i partiti? e di Belusconi?
A mio avviso c'è un po' troppa confusione fra voi. Grillo non si propone come leader, ma vuole far impegnare altri al conseguimento di cariche politiche. Lui si basa sulla legalità tout court. In fin dei conti non ambisce alla poltrona e ciò gli fa onore. Se poi si scoprirà che la demagogia l'ha fatta da padrona, non saremmo di certo stupiti. E concordo con chi dice che peggio di prima non sarà.
La solita aria fritta all'italiana: poche idee e ben confuse. Una sola cosa positiva ho sentito da Grillo: che se non stiamo volentieri in Italia (senza autonomia!) possiamo dichiarare l'indipendenza.....fosse vero lo voterei anch'io e poi subito Tirolo libero e indipendente!!!
Meio empaciarse coi disonesti che coi stidipi. Tutti sappiamo chi sono e cosa fanno i politicanti attuali ma non sappiamo ancora se i grillini sono stupidi.
dignità signori Trentini
come si fà a dare un voto delegando il proprio pensiero politico ad un personaggio che poco potrà in futuro
la differenza con La Lega Nord è a mio avviso molto evidente....Grillo non ha un programma, un progetto, non ha militanti, la Lega anche se non si condivide il suo progetto Indipendentista, ha idee molto chiare su quello che è immigrazione, territorio tradizioni, politica estera e quant'altro, tutti si scandalizzano di quanto accaduto in questi mesi dimenticandosi che la lega era al 13% in salita, e stranamente è stata colpita.
Mi fanno troppo ridere tutti questi "opinionisti" e "giornalisti" che mettono in croce Grillo.
A leggere certe cose uno si immagina che fino a ieri avevamo dei grandi ed illuminati statisti che per ragioni tragiche sono improvvisamente e prematuramente venuti a mancare.
Ricordo a tali personaggi che fino a ieri avevamo 314 deputati disposti a votare "Ruby nipote di Mubarak".
Tranquilli che con Grillo peggio di ciò non può accadere, il fondo lo abbiamo già toccato.