Marmolada, l'impasse  dopo l'intesa

CANAZEI - Qualcuno a Canazei e dintorni lo sussurra senza dirlo apertamente: qua rischiamo di intestardirci su un progetto irrealizzabile e di perdere un'altra volta il treno per dare una scossa al turismo. Quella del Fedaia trentino, ai piedi della Marmolada, è un'area rimasta ai margini del boom vissuto in questi decenni dalla valle di Fassa.

 

E si tratta di un caso non frequente in cui il versante bellunese delle Dolomiti - amministrativamente penalizzato dallo statuto ordinario che fa capo a Venezia - si presenta meglio attrezzato dal punto di vista dell'offerta rispetto a quanto accade oltre il confine provinciale. Il ghiacciaio è stato per decenni un catalizzatore di tensioni: la vecchia contesa giudiziaria fra Trento e Belluno sui confini del ghiacciaio; lo scontro continuo tra ambientalisti e società funivie sulla tutela della montagna; le pressioni degli operatori turistici della zona; i progetti di espansione e cementificazione.


Da sei mesi lo scenario è radicalmente cambiato, in seguito allo storico accordo (che ha effetti da dicembre ma è stato siglato in marzo a Pedavena) tra la società bellunese Funivie Marmolada, presidente Mario Vascellari, e l'associazione che più si è spesa in questi anni per la tutela del massiccio, Mountain Wilderness, rappresentata dal suo portavoce, il fiemmese Luigi Casanova.

 

 

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11 commenti

ecco mi pareva strano quell'accordo... l'è durà poc...

invidiosi...
W la val di fassa

Se ancora una volta vinceranno i farabutti che vedono il mondo come un limone da spremere, giuro che smettero' di frequentare il Fassano. Per noi turisti abituali, consola il sapere che a Fedaia c'e' una zona dove si puo' riposare l'occhio e l'animo dalla frenesia della vallata. Irresponsabile colui che vorrebbe uniformare tutto!!!!

Hanno davvero rovinato un bellissimo panorama :-(

e dai con queste mega strutture una peggio dell'altra. Non lamentatevi se poi i turisti fuggono altrove. Come il turismo della Val di Non tra meleti avvelenati (da diserbanti ecc.) e mega tendoni da circo ovunque. Mellarini ci prendi per il c.lo?

Beh questo è un fenomeno tipico della tal di fassa, fra impianti, costruzioni, scale mobili eccetera non è che abbia più una particolare identità storica, non si distinguono differenze nello spostarsi tra le varie realtà. Quindi procedano pure su questa strada, la Montagna ormai è altrove.

Vi ricordate che l'antica contesa è stata risolta quando Dellai ha concesso al Veneto quella porzione di territorio sul confine? E che così i nostri cugini hanno potuto fare rifugio, etc...

Chi vuole far diventare la montagna come GARDALAND ha perso l'uso della ragione.
Qualsiasi ruolo ricopra è da rimuovere il più velocemente possibile.
L'ambiente è unico e va vissuto dall'uomo alla pari di quello che esso offre senza quindi infrastrutture devastanti.

Ogni volta che vedo quella mostruosità nella foto sto male...

BASTA IMPIANTI...basta impianti..bastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa.

quindi da sei mesi cosa è cambiato? boh?

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