Basta tasse. Il governo sta lavorando per scongiurare un nuovo aumento dell'Iva in autunno e, per evitare di pesare ancora sulle famiglie italiane, punta tutto sull'operazione spending review, la revisione della spesa pubblica. «L'obiettivo rimane confermato» ha detto ieri Corrado Passera. Il ministro dello sviluppo economico non poteva essere più chiaro di così: «non credo che la cosa da fare adesso sia introdurre nuove tasse. L'ammontare del peso fiscale è molto elevato e non vedo spazio per ulteriori interventi». La partita si gioca quindi ora tutta sul taglio della spesa, a partire dal mondo politico dove c'è parecchio da sforbiciare: «la politica ha creato migliaia di entità e società sia attaccate ai ministeri sia agli enti locali. In questo grande mondo ci sono circa diecimila entità parapolitiche e ci sono miliardi da recuperare con coraggio e determinazione», ha evidenziato il ministro.
Spazi per tagliare devono dunque essere trovati, mentre selettivi devono essere gli investimenti. Le priorità devono essere chiare e, al contrario della Salerno-Reggio Calabria, sulla quale Passera è pronto «a mettere la faccia», il fatidico Ponte di Messina non sembra affatto esserlo. Sullo Stretto una scelta definitiva ancora non è stata fatta (e tra le valutazioni in corso c'è anche quella delle penali che lo Stato sarebbe costretto a pagare) ma Passera ha ribadito di non considerarla «tra le infrastrutture prioritarie a cui dedicarsi». Da qui al 2015 il governo intende attivare investimenti infrastrutturali per oltre 100 miliardi ma il Ponte non è nell'elenco delle grandi opere.
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7 commenti
Che peccato!! Il progresso e il coraggio non stanno a sinisra da sempre.
i soliti polli!!
e i contributi europei??li lasciamo volentieri a qualche altro paese immagino...
e i soldi già spesi fin'ora??buttati nel c.sso quindi!
è impensabile che ogni volta che cambi il governo si faccia marcia indietro su cose decise in precedenza!
avanti così..bravi..i danni si vedranno nei prossimi anni!
Pedemontane, trafori, Pirubi, ponte sullo stretto. Vogliamo l' Italia bella moderna funzionale e libera. No Global in galera !
Ve le immaginavate New York e San Francisco senza il ponte di Brooklyn e il Golden Gate ? Ma da loro se qualcuno lancia i sassi sul cantiere, li pigliano e gli fanno vestire una bella tuta arancione, e via a sudare, pulendo cloache e spazzando strade.
Passera ha già perso dicendo che ci mette la faccia sulla Salerno-Reggio Calabria:
forse vive su Marte!
Modernizziamoci usando fondi europei come ha fatto la Spagna, che fino a venti anni fa aveva infrastrutture da terzo mondo.
Non ha senso rinunciare al ponte sullo stretto solo per stupide vedute politiche. Cose da comunisti che devono sempre e per forza voler lasciare il Paese indietro e vecchio.
bèl titolo
ma sbaglio o il ministro ha detto solo che non è una priorità!!!
non ha detto no al ponte sullo stretto
Credo che le parole del Ministro Passera siano estremamente chiare, responsabili e credibili. Vada avanti Signor Ministro, lei ed il Presidente prof. Monti avete dato priva di grande credibilità, nonchè ottenuto risultati impensabili in pochi mesi.
Complimenti, avete con Voi la maggioranza del popolo italiano. Buon lavoro, ad maiora.