Trento, a maggio prezzi in aumento del 3,6%

TRENTO - Rallenta, sia pur di poco, la corsa al rialzo dei prezzi a Trento: nel mese di maggio la variazione percentuale sullo stesso mese dell'anno precedente è stata del 3,6% di maggio (il tasso medio di inflazione in città si è attestato al 3,2%). Ad aprile la percentuale era al 3,8%, in assoluto il mese che ha registrato il maggior incremento dei prezzi.  


I dati sono riportati nella comunicazione mensile del Servizio statistica della Provincia che monitora «i prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati». Il dato è positivo (e in linea con il trend rilevato a livello nazionale dove la variazione a maggio è stata del 3%), ma non certo del tutto tranquillizzante visto che nel maggio del 2011 la percentuale per lo stesso mese era stata del 2,1%.

 

A pesare sui bilanci delle famiglie trentine sono state soprattutto le spese per bevande, alcolici e tabacchi (+0,2% rispetto al mese precedente e +8,1% in un anno); per abitazione, acqua, elettricità combustibile (+1,1% sul mese , e + 7,9% su base annua); trasporti (-1,1% rispetto ad aprile ma con un aumento su base annua del 7,9%). Il costo dei prodotti alimentari a maggio è rimasto fermo anche se su base annua registra un incremento del 3,6%, stesso discorso per l'abbigliamento (0,0% su aprile e +2% rispetto al 2011).


Sono stati rilevati invece prezzi in discesa per il capitolo comunicazioni: -0,4% a maggio rispetto ad aprile e -3,1% negli ultimi 12 mesi. Stesso trend negativo anche per le spese per ricreazione e cultura: -0,4% sul mese e -0,3% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Dinamiche simili hanno registrato i prezzi anche su base nazionale.

anche qui l agenzia "oltremare" vigila , i commercianti ringraziano......

e ci avevano detto alcuni anni fa' che l'inflazione era causata dalla scala mobile , che proteggeva il potere di acquisto dei lavoratori a reddito fisso e tutti solidali a eliminarla , ora si vedono gli effetti , ricchi sempre più' ricchi , poveri sempre più' poveri.. combattete per rimetterla.......

Luigina, la crisi è profonda e tra poco sarà devastante, soprattutto se non vengono risolti i nodi cruciali (in primis la disoccupazione).
Io quando vedo l'inflazione che aumenta del 3,5%, attuo lo sciopero progressivo dei consumi:
spendo cioè il 7% in meno.
Spero che i commercianti la smettano di speculare e capiscano questo ragionamento, prima di esser travolti anche loro dalla crisi (non ci manca molto, stiano attenti a non scherzare col fuoco)

Della serie colpite soprattutto le spese obbligatorie (energia elettrica, gas, acqua) Poi tabacchi ed alcol nessun problema sono vizi! Per l'abitazione in affitto bisogna attendere perchè l'IMU verrà spalmata sugli affitti alle scadenze dei contrati di locazione ma è cosa lunga. Ora vedremo le stangate di settembre e con l'aumento dell' IVA (più furbate varie)...

E' sempre stato cosi. Se la crisi non è profonda, devastante, il privato può continuare ad alzare i prezzi per guadagnare di più. Chi invece ha un reddito fisso ci rimette e basta.

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