ALTO GARDA - Le scosse di terremoto del 20 e 29 maggio hanno segnato profondamente anche il tessuto economico e produttivo dell’Emilia Romagna, uno dei territori più floridi dell’Italia. Capannoni distrutti (all’interno dei quali tra l’altro hanno perso la vita alcuni operai), magazzini lesionati, produzioni compromesse e in molti casi addirittura inutilizzabili. Come nel caso di un prodotto tipico di quelle terre, oltre che conosciuto e apprezzato in tutto il mondo: il parmigiano reggiano.
L’Anpi dell’Alto Garda sezione «Luciano Baroni» ha attivato proprio in queste ore un servizio di sostegno alle imprese della zona promuovendo la vendita di parmigiano reggiano di un caseificio di Lesignana a pochi chilometri da Modena che si è visto tutti i magazzini distrutti dalle due scosse più forti del 20 e 29 maggio. In una nota l’Anpi informa che si tratta di «parmigiano invecchiato circa 14 mesi che verrà venduto al prezzo di 10,50 euro al chilo confezionato sotto vuoto. Il prezzo - fanno sapere dall’Anpi - è inferiore al normale prezzo di vendita perchè questo è il prezzo che chiede il caseificio e non ci sono passaggi che lo incrementino».
La prevendita con la raccolta del denaro verrà effettuata presso la sede Anpi di Riva in via Segantini al Rione de Gasperi (uffici ex Poste) proprio domani, giovedì 14 giugno, dalle 20.30 alle 22.30, e martedì 19 giugno sempre dalle 20.30 alle 22.30. La consegna del prodotto avverrà entro due/tre settimane al massimo. Per informazioni anpialtogarda@gmail.com. «Gli emiliani - conclude la nota dell’Anpi - ci chiedono di sostenere la loro filiera del grana, non chiedono la carità ma solo di poter vendere i loro prodotti ad un prezzo equo e di non venire strangolati da sciacalli che si avventano sui caseifici in difficoltà».




1 commento
bravi....